Vai al contenuto
Indietro

🌱 Barbone caprino (Himantoglossum hircinum)

Piante · ordine Asparagales · famiglia Orchidaceae · in 54 aree protette
Barbone caprino (Himantoglossum hircinum)
Foto: Michele Iannizzotto · Pubblico dominio · Wikimedia Commons

Classificazione

Gruppo
🌱 Piante
Ordine
Asparagales
Famiglia
Orchidaceae
Genere
Himantoglossum
Specie
Himantoglossum hircinum
Nome italiano
Barbone caprino
🌿 54 aree protette📍 6 regioni
Approfondisci su Wikipedia · Wikidata

📖 Descrizione

Himantoglossum hircinum (L.) Spreng., 1826 è una pianta appartenente alla famiglia delle Orchidacee.

Descrizione

È una pianta erbacea alta da 20 a 90 cm con due rizotuberi globosi e robusti.Le foglie sono grandi, ellittico-lanceolate, inguainanti il fusto, acuminate le superiori.

L'infiorescenza, densa e multiflora, può portare fino a 80 fiori che emanano uno sgradevole odore caprino.

I tepali sono verdi con nervature e margini striati di rosso, conniventi a casco.

Il labello è trilobato e di color rossastro o violaceo con la parte basale bianca punteggiata di viola; il lobo mediano, più lungo dei laterali, è nastriforme (fino a 6 cm) e allargato e appena bifido all'apice mentre i lobi laterali sono lineari e leggermente divergenti; lo sperone è breve (3–5 mm) e conico.

Periodo di fioritura: da maggio a giugno.

Distribuzione e habitat

È diffusa dall'Europa occidentale al bacino del Mediterraneo centro-occidentale.È presente in Italia meridionale e in Sicilia, Liguria e Piemonte meridionale: specie molto rara.

Predilige ambienti aridi su substrato calcareo, scarpate, da 500 fin oltre i 1800 m.

Testo tratto dalla voce «Himantoglossum hircinum» di Wikipedia, l'enciclopedia libera (autori), con licenza Creative Commons Attribuzione - Condividi allo stesso modo 4.0. Estratto automaticamente: note, tabelle e immagini omesse, formattazione semplificata.

🗺️ Dove vive in Italia: 54 aree protette

Aree della rete Natura 2000 in cui la specie è censita nei formulari ufficiali.

Basilicata
Liguria
Molise
Puglia
Sicilia
Toscana

Fonti: Rete Natura 2000 (formulari standard dei siti), Wikidata (CC0), Wikipedia (CC BY-SA 4.0), Wikimedia Commons (foto in pubblico dominio o CC0); mappa © contributori di OpenStreetMap.