🏞️ L'ambiente
L'area geografica considerata si sviluppa su un complesso carbonatico che raggiunge quote superiori ai 1500 m s.l.m., allungato in direzione NW-SE, e con elevata energia di rilievo. I versanti sono acclivi. Sono inoltre presenti creste sommitali e tutte le forme proprie del carsismo. Molto diffuse sono le depressioni chiuse, anch'esse di origine carsica, colmate da riempimenti sedimentari. Il reticolo idrografico non è molto sviluppato. La copertura prevalente del suolo è boschiva e erbacea. Estesi sono gli affioramenti di roccia nuda nelle zone di cresta e su alcuni versanti esposti a Sud. Il versante esposto a Nord invece e quasi totalmente ricoperto da vegetazione boschiva
⭐ Perché è importante
Il sito, posto all'estremo nord-occidentale della regione Basilicata, rappresenta un tipico esempio di ambiente montano appenninico.
Gli ampi pianori d'alta quota, dominati dalla vetta del M. Paratiello (1445 m s.l.m.), sono adibiti al pascolo stagionale di bovini e rappresentano un'importante area di caccia per i grandi rapaci come: il nibbio reale Milvus milvus, il nibbio bruno Milvus migrans e l'aquila reale Aquila chrysaetos. Nella stagione primaverile, i medesimi ambienti aperti, sono caratterizzati dalla fioritura di diverse specie di orchidee.
I versanti più acclivi, imponenti e inaccessibili, rappresentano l'habitat ideale per la riproduzione del falco pellegrino Falco peregrinus e di altre specie rupicole. Tra i mammiferi presenti nel SIC è rilevante la presenza del lupo Canis lupus.
Sul versante nord dello stesso Paratiello si trovano le grotte de "I Vucculi" e "Volpe", habitat ideale per chirotteri e altre specie animali troglofile, nonché mete di numerosi turisti e appassionati di speleologia.
L'estensione degli habitat prioritari riportata nella presente scheda differisce dai valori citati nelle precedenti versioni ufficiali a causa della maggiore accortezza con cui sono stati condotti i rilievi di campo durante la presente attività di monitoraggio. L'accuratezza dei dati ottenuti deriva, soprattutto, dall'utilizzo di carte digitali dettagliate (carta IGM in scala 1:25000; CTR in scala 1:5000 e 1:10000 e ortofoto a colori in scala 1:10000) implementate all'interno di SIT dedicati.
La discrepanza maggiore si riferisce all'estensione delle faggete (ex codice 9210 variato in 9220*) che passa dal 30% al 65,4%. Tale scarto, pari al 35,4% di superficie, è in parte dovuto a una passata sottostima dell'habitat considerato, nonché, a un errato calcolo della superficie dell'ambiente ipogeo (cod. 8310) precedentemente stimato al 12% ma rappresentato, in superficie, da imboccature del tutto trascurabili ubicate nel mezzo dei faggi.
L'habitat 6210* (Formazioni erbose secche seminaturali e facies coperte da cespugli su substrato calcareo; Festuco - Brometalia) passa dall'8 al 14%. Anche in questo caso la differenza in estensione potrebbe essere frutto di sottostime precedenti.
Per quanto riguarda la sezione 3.3 della presente scheda (Altre specie importanti di flora e fauna), le specie di flora contrassegnate dalla lettera "D" sono incluse nel D.P.G.R. n° 55 2005 art. 3.
Fonti: Rete Natura 2000 (formulari standard dei siti), elenco dei comuni ISTAT; mappa © contributori di OpenStreetMap. I dati sulle specie possono non essere aggiornati: per un uso scientifico consulta la scheda ufficiale.