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🦋 Valle del Tuorno - Bosco Luceto

Zona speciale di conservazione e di protezione per gli uccelli (ZSC/ZPS) · Basilicata · 75 ettari · Rete Natura 2000, codice IT9210266
Il cerchio indica la superficie in modo approssimativo, attorno al punto centrale dell'area: i confini reali sono nella scheda ufficiale.

In breve

  • 🏷️ Zona speciale di conservazione e di protezione per gli uccelli (ZSC/ZPS)
  • 📐 Superficie: 75 ettari
  • 📍 Basilicata, vicino a Savoia di Lucania (PZ)
  • 🔬 30 specie censite

🏞️ L'ambiente

L'area è ubicata a Nord-Ovest del centro abitato di Savoia di Lucania (PZ) e ricade nel bacino idrografico del fiume Melandro. Si tratta di un versante boscato, con esposizioni nei quadranti occidentale e nord-occidentale, drenato dal torrente Valle del Tuorno. L'area in esame, dal punto di vista geologico, è caratterizzata da litologie afferenti all'Unità Lagonegrese, costituite, lungo il corso del torrente Valle del Tuorno, essenzialmente da calcari dolomitici, bianchi e grigi, spesso ben stratificati e per lo più intensamente tettonizzati. La stratificazione generalmente presenta un carattere sub-orizzontale ed è data da strati a spessore variabile, a testimonianza dei diversi eventi deposizionali con cui si sono generati. Frequente è l'intercalazione di livelli centimetrici di marne, la cui intensa tettonizzazione le ha fortemente cataclasate. Degno di nota è l'assetto morfologico del corso d'acqua che si presenta con un alveo scavato da un torrente in roccia tipico dell'ambiente montano. La sua forma è irregolare poiché dipende dalle portate del torrente, dal suo trasporto solido, dal modo in cui avviene l'erosione e dalla resistenza stessa della roccia. La profondità d'incisione è di molto maggiore della sua larghezza e lungo le sponde sono evidenti e caratteristiche le scanalature e le nicchie semicilindriche, dettate dalla corrasione. Particolare è inoltre la presenza di alcuni salti morfologici presenti lungo l'asta torrentizia, grazie ai quali si sono formate alcune cascate, ai cui piedi, nel tempo, sono state scavate 'conche' abbastanza profonde tali da formare dei piccoli bacini di accumulo.

⭐ Perché è importante

Il sito proposto presenta un insieme di aspetti e di peculiarità geologiche, morfologiche e biologiche, tale da renderlo molto interessante sotto il profilo naturalistico e suggestivo dal punto di vista paesaggistico e tale da giustificare l?adozione di azioni e/o misure volte alla sua tutela e conservazione. L?area proposta è prevalentemente coperta da habitat forestali d?interesse comunitario, con particolare riferimento alla cerreta di Bosco Luceto inquadrabile nell?habitat 91M0, che in diversi tratti assume la struttura di una fustaia matura con esemplari di cerro alti oltre 25 metri, con discreta presenza di nuclei di rinnovazione naturale e che vanta la presenza di latifoglie nobili quali Ulmus glabra Huds., Prunus avium L., Tilia platyphyllos Scop., Acer spp. A contatto con la cerrete sono le altre formazioni forestali riconducibili all?habitat prioritario 9180 che rivestono particolare interesse dal punta vista floristico per la presenza di endemismi e di specie della flora lucana protetta oltre che come presidio idrogeologico considerata l?acclività dei versanti. In tali contesti molto interessante è la compenetrazione, dettata dalla fisiografia e dalla litologia locale, di elementi floristici mesofili con quelli spiccatamente termofili rappresentati da specie sempreverdi sporadicamente presenti nel piano arboreo ed arbustivo (Quercus ilex L, Viburnum tinus L.). Degni di nota sono gli habitat idrofili inquadrati nell?habitat prioritario 91E0 delle formazioni ripariali a dominanza di Alnus glutinosa (L.) Gaertn., in mosaico con formazioni erbacee a megaforbie (habitat 6430) che si rinvengono lungo il torrente Valle del Tuorno. Detto corso d?acqua, a carattere permanente, scorre incassato tra pareti rocciose a sviluppo verticale che ospitano cavità naturali rivestite da briofite e pteridofite (habitat 8310) al cui interno vi sono spesso fenomeni di stillicidio con sviluppo di concrezioni minerali. Di indubbio valore naturalistico oltre che paesaggistico è come accennato la presenza di una serie di salti di fondo del torrente, con cascate e vasche naturali che ospitano ricche comunità di anfibi. Lungo la Valle del Tuorno vi sono infine ruderi di mulini ad acqua, in uso fino al 1950 e destinati alla molitura di prodotti agricoli locali. Il sito ospita inoltre un ricco contingente di specie floristiche d?interesse conservazionistico e biogeografico. In particolare vi sono specie citate nell?Atlante nazionale delle specie a rischio di estinzione (motivazione A) come: Acer cappadocicum Gled. subsp. lobelii (Ten.) Murray, specie endemiche (motivazione B) o rare (motivazione D) come: Acer neapolitanum Ten., Digitalis micrantha Roth, Echinops siculus Strobl, Polystichum setiferum (Forssk.) T. Moore ex Woyn., Scutellaria columnae All., Teucrium siculum (Raf.) Guss. Da evidenziare ancora la presenza di specie protette a livello internazionale (motivazione C), riportate in CITES o nell?allegato V della Dir. 92/43 CEE come: Cyclamen hederifolium Aiton, Ruscus aculeatus L. e di orchidee come Dactylorhiza maculata (L.) Soó. Le specie protette a livello regionale (DPGR 55/2005) presenti nel sito (motivazione D) sono: Acer cappadocicum Gled. subsp. lobelii (Ten.) Murray, Ilex aquifolium L., Tilia platyphyllos Scop., Ulmus glabra Huds. oltre alle orchidee. Gli aspetti faunistici più rilevanti sono legati alla copresenza di aree umide ed aree boschive. Specie di interesse comunitario in allegato I sono Milvus milvus, Milvus migrans, Grus grus, Lanius collurio. Il sito vanta inoltre una notevole ricchezza di anfibi e rettili legati alla presenza dell?asta torrentizia e di un diffuso sistema di raccolte d?acqua naturali in buono stato di conservazione.

🔬 Specie censite

📷 Specie in foto

Foto in pubblico dominio o CC0 da Wikimedia Commons; autore e licenza sotto ogni immagine.

Nomi scientifici dal formulario standard Natura 2000, nomi italiani e classificazione da Wikidata. Clicca su un nome per la scheda della specie: descrizione, foto e aree protette in cui vive.

🦌 Mammiferi (6)
Ordine Artiodactyla · 1
  • Sus scrofa (Cinghiale) · Suidae
    convenzioni internazionali
Ordine Carnivora (carnivori) · 3
Ordine Insectivora · 1
Ordine Rodentia · 1
🦎 Rettili (3)
Ordine Squamata · 3
  • Natrix natrix (Biscia dal collare) · Colubridae
    convenzioni internazionali
  • Podarcis muralis (Lucertola muraiola) · Lacertidae
    Direttiva Habitat (all. IV)
  • Vipera aspis (Aspide) · Viperidae
    convenzioni internazionali
🐸 Anfibi (3)
Ordine Anura · 2
  • Bufo bufo (Rospo comune) · Bufonidae
    convenzioni internazionali
  • Hyla intermedia (Raganella italiana) · Hylidae
    convenzioni internazionali
Altre specie · 1
  • Pelophylax
    convenzioni internazionali
🌱 Piante (18)
Ordine Aquifoliales · 1
Ordine Asparagales · 1
Ordine Asterales · 2
Ordine Brassicales · 1
Ordine Ericales · 1
Ordine Lamiales · 3
Ordine Malvales · 2
Ordine Polypodiales · 1
Ordine Rosales · 1
Ordine Sapindales · 2
Ordine Solanales · 1
Altre specie · 2
  • Chara
  • Potamon
    convenzioni internazionali

🏘️ Comuni vicini

🌿 Altre aree protette vicine

Fonti: Rete Natura 2000 (formulari standard dei siti), elenco dei comuni ISTAT; mappa © contributori di OpenStreetMap. I dati sulle specie possono non essere aggiornati: per un uso scientifico consulta la scheda ufficiale.