🏞️ L'ambiente
Bacino seminaturale ottenuto per sbarramento di una conca paludosa. Attualmente la profondità media è di metri 2,5 circa. Sono ben rappresentate tipiche cinture vegetazionali di sponda (Phragmitetum communis, Typhetum angustifoliae, Scirpetum lacustris) e comunità a idrofite radicate (Potamogetonetum lucentis). La zona esterna alla cintura a elofite è occupata da popolamenti arborei ed arbustivi a Salix sp.pl. ed Alnus glutinosa e da comunità erbacee dei prati umidi o periodicamente inondati a Carex sp.pl. e Juncus sp.pl. E' da ritenersi di buona qualità per notevole strutturazione e diversificazione delle cenosi presenti. Dal punto di vista floristico e vegetazionale, pur non presentando specie o popolamenti particolari o endemici, rappresenta un sito unico per collocazione geografica tra le zone umide interne del'Appennino meridionale. Interessante area di sosta e riproduzione per l'avifauna migratoria.
⭐ Perché è importante
Habitat lacustre con elevata ricchezza faunistica in molti gruppi zoologici: particolarmente significativa la presenza di specie di uccelli sotto regime di protezione. Habitats prioritari in buono stato di conservazione; specie vegetali rare o rarissime per la Basilicata. La biodiversità e la naturalità riscontrate per il sito in oggetto sono apprezzabili e le rive del lago di Pignola e gli specchi d'acqua bassa che lo contornano, hanno rappresentato da sempre un richiamo per numerose specie di uccelli sia di passo che nidificanti. L'area è uno dei due siti della regione inseriti nella Convenzione di Ramsar.
Natrix tessellata: la specie oltre ad essere inserita in allegato IV della Direttiva Habitat (92/42/CEE) nonchè nella Convenzione di Berna (82/72/CEE), è importante in quanto segnala il margine meridionale del suo areale di distribuzione.
Lucanus tetraodon: La specie non è tutelata da nessuna delle direttive/convenzioni sulla tutela della biodiversità. Si tratta di una forma del cervus mesodonte (o microdonte), cioè con le mandibole poco sviluppate che spesso viene erroneamente confuso con il suo simile L. cervus quest'ultimo specie protetta. Da notare il dente e mediano delle mandibole in posizione arretrata rispetto al mesodonte di L.cervus.
Fonti: Rete Natura 2000 (formulari standard dei siti), elenco dei comuni ISTAT; mappa © contributori di OpenStreetMap. I dati sulle specie possono non essere aggiornati: per un uso scientifico consulta la scheda ufficiale.