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🦋 Monte Volturino

Zona speciale di conservazione (ZSC) · Basilicata · 1.858 ettari · Rete Natura 2000, codice IT9210205
Il cerchio indica la superficie in modo approssimativo, attorno al punto centrale dell'area: i confini reali sono nella scheda ufficiale.

In breve

  • 🏷️ Zona speciale di conservazione (ZSC)
  • 📐 Superficie: 1.858 ettari
  • 📍 Basilicata, vicino a Marsicovetere (PZ)
  • 🔬 70 specie censite

🏞️ L'ambiente

Area di grande vastità e bellezza che presenta endemismi e specie sia floristiche che faunistiche di grande pregio. Area individuata dal Ministero dell'Ambiente per l'istituendo Parco Nazionale della Val d'Agri.

⭐ Perché è importante

Il territorio del SIC, totalmente incluso nel perimetro del Parco Nazionale dell?Appennino Lucano Val D?Agri Lagonegrese, è caratterizzato dalla presenza soprattutto di faggete con Taxus baccata ed Ilex aquifolium a contatto con praterie mesofile dei Festuco-Brometea, con un ricca presenza di specie di Orchidaceae. La ricchezza floristica è notevole, diverse sono le specie protette a livello regionale dal D.R. n. 55 del 18 MARZO 2005 quali Acer cappadocicum subsp. lobelii, Acer opalus subsp obtusatum, Acer platanoides, Arum cylindraceum, Aquilegia vulgaris, Edraianthus graminifolius, Ilex aquifolium, Lilium bulbiferum subsp croceum, Oxytropis pilosa subsp. caputoi, Narcissus radiiflorus, Taxus baccata, e tutte le specie di Orchidaceae, inoltre, la presenza di endemismi dell?Italia Meridionale (Acer cappadocicum subsp. lobelii, Alnus cordata, Arum cylindraceum, Euphorbia coralloides, Oxytropis pilosa subsp. caputoi) e di notevole importanza biogeografia (Acer platanoides, Aquilegia viscosa, Ilex aquifolium, Taxus baccata ecc.) dimostrano il grande valore naturalistico e conservazionistico del sito. Per quanto riguarda la componente faunistica, si rileva la presenza di comunità ornitiche ricche e diversificate, con importanti valori di densità relativi a specie forestali localizzate in Italia e inserite nell?All. I della Dir. 79/409/CEE; si fa riferimento alle popolazioni cospicue di Dendrocopos medius e Ficedula albicollis, alle quali si accompagnano altre specie di notevole interesse conservazioni stico quali Dendrocopos minor e Phylloscopus sibilatrix. Di notevole interesse biogeografico è la nidificazione di Certhia familiaris, relitto glaciale segnalato solo di recente per la Basilicata (Fulco, 2006) I Rapaci sono rappresentati da un discreto numero di specie, tra le quali si sottolinea la nidificazione di Milvus milvus e Falco peregrinus. Si sottolinea la presenza sporadica di Aquila crysaetos, presente in tutto il settore dell?Appennino lucano con soggetti erratici non riproduttori. Le aree aperte sono frequentate da Lullula arborea, Anthus campestris, Anthus trivialis e Emberiza citrinella (presenza, quest?ultima, molto interessante in quanto l?Appennino lucano si pone come limite meridionale per la distribuzione della specie). Importante è la presenza di Canis lupus. Rispetto al vecchio formulario sono state inserite molte specie in più (notevole ad esempio la presenza di Aquila crysaetos, Phylloscopus sibilatrix e Petronia petronia), tuttavia sono state escluse alcune specie, per le quali si riportano di seguito e motivazioni: 1. Gracchio corallino (Pyrrhocorax pyrrhocorax). La specie è di fatto considerata estinta in Basilicata (Fulco et alii, 2008); era stata rinvenuta nidificante nell?Appennino lucano con una sola coppia nel 1983 (Boano et alii, 1985) ma successivamente mai più osservata. Appare assai improbabile una sua ricomparsa a fronte del forte decremento cui sta andando incontro in tutto il suo areale (Brichetti e Fracasso, 2011). 2. Regolo (Regulus regulus). Il Regolo è diffuso sull?arco alpino e in alcuni settori dell?Appennino dove frequenta esclusivamente Abetine o Pinete (Brichetti e Fracasso, 2008). In Basilicata le uniche località dove sia stato rinvenuto come nidificante risultano piccoli nuclei di Abete bianco nel Parco Nazionale del Pollino (Fulco et alii, in stampa), attualmente l?unico sito di nidificazione noto per la Regione. 3. Lepre sarda (Lepus capensis). La specie era stata inserita nel vecchio formulario verosimilmente a causa di un errore di battitura, in quanto risulta presente solo in Sardegna e in gran parte dell?Africa (Amori et alii, 2008) mentre è probabile che la segnalazione fosse riferita alla Lepre italica (Lepus corsicanus), effettivamente presente nel sito. Si è dunque provveduto a modificare il dato.

🔬 Specie censite

📷 Specie in foto

Foto in pubblico dominio o CC0 da Wikimedia Commons; autore e licenza sotto ogni immagine.

Nomi scientifici dal formulario standard Natura 2000, nomi italiani e classificazione da Wikidata. Clicca su un nome per la scheda della specie: descrizione, foto e aree protette in cui vive.

🦌 Mammiferi (11)
Ordine Artiodactyla · 1
  • Sus scrofa (Cinghiale) · Suidae
    convenzioni internazionali
Ordine Carnivora (carnivori) · 5
Ordine Eulipotyphla · 1
Ordine Insectivora · 1
Ordine Lagomorpha · 2
Ordine Rodentia · 1
  • Glis glis (Ghiro) · Gliridae
    convenzioni internazionali
🦎 Rettili (5)
Ordine Squamata · 5
🐸 Anfibi (3)
Ordine Caudata · 1
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🌱 Piante (51)
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Ordine Asterales · 5
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Ordine Fagales · 1
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  • Gentiana lutea (Genziana maggiore) · Gentianaceae
    Direttiva Habitat (all. V)
Ordine Lamiales · 5
Ordine Liliales · 2
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Ordine Malvales · 2
Ordine Ranunculales · 3
Ordine Rosales · 3
Ordine Sapindales · 3
Ordine Solanales · 1
Ordine Taxales · 1
Altre specie · 3

🏘️ Comuni vicini

Fonti: Rete Natura 2000 (formulari standard dei siti), elenco dei comuni ISTAT; mappa © contributori di OpenStreetMap. I dati sulle specie possono non essere aggiornati: per un uso scientifico consulta la scheda ufficiale.