Vai al contenuto
Indietro

🦋 Abetina di Laurenzana

Zona speciale di conservazione (ZSC) · Basilicata · 324 ettari · Rete Natura 2000, codice IT9210005
Il cerchio indica la superficie in modo approssimativo, attorno al punto centrale dell'area: i confini reali sono nella scheda ufficiale.

In breve

  • 🏷️ Zona speciale di conservazione (ZSC)
  • 📐 Superficie: 324 ettari
  • 📍 Basilicata, vicino a Laurenzana (PZ)
  • 🔬 58 specie censite

🏞️ L'ambiente

Sotto il profilo geologico si è in presenza di marne argillose oligoceniche, arenarie mioceniche e flysch galestrino del Giurassico. L'altitudine maggiore, di 1279 m s.l.m., si raggiunge nel settore occidentale in loc. "Confini" mentre il punto più basso, di 1105 m s.l.m., si raggiunge in loc. "P.te Pasquini" in corrispondenza della confluenza del vallone dell'Alvaneta nel torrente Cerreto. Il dislivello altimetrico contenuto, di solo 174 m, determina una morfologia poco acclive con una pendenza media di solo ca. 9°. Le condizioni microclimatiche favoriscono una buona disponibilità idrica sia a livello edafico che atmosferico. Il sito presenta un'esposizione orientata verso i quadranti meridionali con una prevalenza dei versanti esposti a SE

⭐ Perché è importante

L'abetina di Laurenzana rappresenta uno dei nuclei relitti di abete bianco dell'Appennino lucano, di pregevole importanza anche come risorsa genetica. L'abete bianco vegeta in mescolanza con il cerro e con il faggio a formare consorzi che possono essere inquadrati nell'habitat prioritario 9220 "Faggeti degli Appennini con Abies alba e faggete con Abies nebrodensis". In queste cenosi l'abete bianco si rinnova in maniera anche significativa. In particolare le formazioni con abete bianco si rinvengono sui versanti più freschi e nelle zone di impluvio come lungo il vallone dell'Alvaneta e lungo alcuni solchi erosivi sulla sinistra orografica del vallone, e in una piccola area disgiunta, lungo il confine occidentale del sito, con quote sempre superiori ai 1200 m s.l.m. In tali contesti risultano maggiormente rappresentati i versanti esposti a N-NE. Buona parte del SIC è poi coperta dall'habitat 91M0 "Foreste Pannonico-Balcaniche di cerro e rovere" che occupa prevalentemente le superfici esposte sui versanti meridionali con la sola eccezione di un'area nel settore NO del sito. Sotto il profilo floristico nel SIC si segnala la presenza di taxa di notevole interesse conservazionistico e biogeografico con specie citate nell'Atlante nazionale delle specie a rischio di estinzione (motivazione A) come Arum lucanum Cav. et Gran., con specie endemiche (motivazione B) come: Acer neapolitanum Ten., Arum lucanum Cav. et Gran, Digitalis micrantha Roth, Euphorbia corallioides L., Luzula sicula Parl., Pimpinella anisoides V. Brig., Pulmonaria apennina Cristof. et Puppi, Salix apennina A. K. Skvortsov, Solenanthus apenninus (L.) Fisch. et C. A. Mey., Teucrium siculum (Raf.) Guss. Da evidenziare ancora la presenza di specie protette a livello internazionale (motivazione C), riportate in CITES o nell'allegato V della Dir. 92/43 CEE, rappresentate da diverse Orchidaceae come: Anacamptis pyramidalis (L.) Rich., Cephalanthera rubra (L.) Rich., Dactylorhiza maculata (L.) Soó, Dactylorhiza romana (Sebast.) Soó, Dactylorhiza sambucina (L.) Soó, Epipactis microphylla (Ehrh.) Sw., Epipactis viridiflora Hoffm. ex Krock., Epipogium aphyllum Sw., Limodorum abortivum (L.) Sw., Neottia nidus-avis (L.) Rich., Orchis mascula (L.) L., Platanthera bifolia (L.) Rchb., nonché da Cyclamen hederifolium Aiton, Ruscus aculeatus L. Le specie protette a livello regionale (DPGR 55/2005) (motivazione D) sono tutte le orchidee, insieme con Abies alba Mill., Arum lucanum Cav. et Gran., anche citati nelle Liste regionali, oltre a: Ilex aquifolium L., Lilium bulbiferum L. subsp. croceum (Chaix) Jan, Narcissus poëticus L., Paeonia mascula (L.) Mill. Il SIC infine vanta la presenza di un notevole novero di specie rare e/o significative ai fini della caratterizzazione degli habitat (motivazione D) come: Agrostemma githago L., Atropa bella-donna L., Circaea lutetiana L. subsp. lutetiana, Corydalis solida (L.) Clairv., Daphne laureola L., Dianthus armeria L. subsp. armeria, Hypericum hirsutum L., Juncus conglomeratus L., Luzula sicula Parl., Physospermum verticillatum (Waldst. et Kit.) Vis., Ranunculus millefoliatus Vahl, Salix apennina A. K. Skvortsov, Sorbus aucuparia L. Sebbene le foreste montane appenniniche (ed in particolare le faggete) tendano ad ospitare una fauna relativamente più povera rispetto a quella di altri ecosistemi forestali della collina e media montagna, l'eterogeneità della struttura forestale, l'elevato livello di associazione con i querceti a cerro e la presenza di numerosi alberi di notevoli dimensioni e parzialmente marcescenti favorisce una maggiore diversità faunistica. Il Picchio rosso mezzano è la specie più caratterizzante l'attuale struttura forestale del sito insieme ad altre specie quali la Balia dal collare, il Luì bianco, il Rampichino e il Picchio muratore.

🔬 Specie censite

📷 Specie in foto

Foto in pubblico dominio o CC0 da Wikimedia Commons; autore e licenza sotto ogni immagine.

Nomi scientifici dal formulario standard Natura 2000, nomi italiani e classificazione da Wikidata. Clicca su un nome per la scheda della specie: descrizione, foto e aree protette in cui vive.

🦌 Mammiferi (8)
Ordine Carnivora (carnivori) · 2
Ordine Eulipotyphla · 2
Ordine Rodentia · 3
Altre specie · 1
  • Sorex endemica
🦎 Rettili (2)
Ordine Squamata · 2
🐸 Anfibi (3)
Ordine Anura · 3
🌱 Piante (45)
Ordine Alismatales · 1
Ordine Apiales · 2
Ordine Aquifoliales · 1
Ordine Asparagales · 15
Ordine Boraginales · 2
Ordine Caryophyllales · 2
Ordine Dipsacales · 1
Ordine Ericales · 1
Ordine Lamiales · 3
Ordine Liliales · 1
Ordine Malpighiales · 2
Ordine Malvales · 1
Ordine Myrtales · 1
Ordine Pinales · 1
Ordine Poales · 2
Ordine Ranunculales · 3
Ordine Rosales · 1
Ordine Sapindales · 1
Ordine Saxifragales · 1
Ordine Solanales · 1
Altre specie · 2

🏘️ Comuni vicini

Fonti: Rete Natura 2000 (formulari standard dei siti), elenco dei comuni ISTAT; mappa © contributori di OpenStreetMap. I dati sulle specie possono non essere aggiornati: per un uso scientifico consulta la scheda ufficiale.