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🦌 Sorex minutus

Mammiferi · ordine Eulipotyphla · famiglia Soricidae · in 181 aree protette
Sorex minutus
Foto: Vertebrate Zoology Curator · CC0 (pubblico dominio) · Wikimedia Commons

Classificazione

Gruppo
🦌 Mammiferi
Ordine
Eulipotyphla
Famiglia
Soricidae
Genere
Sorex
Specie
Sorex minutus
🌿 181 aree protette📍 9 regioni
Approfondisci su Wikipedia · Wikidata

📖 Descrizione

Il toporagno pigmeo eurasiatico o semplicemente toporagno pigmeo o ancora toporagno nano (Sorex minutus Linnaeus, 1766) è un mammifero insettivoro della famiglia dei Soricidi.

La specie non è da confondere con due altri toporagni di piccole dimensioni, il mustiolo e il toporagno minimo.

Distribuzione

Con una decina di sottospecie classificate (la validità delle quali è ancora tutta in discussione, tant'è vero che sono in corso analisi sulle popolazioni italiane, geneticamente diversificate dalle altre e perciò probabilmente suscettibili di riclassificazione tassonomica), la specie occupa un vasto areale che si estende dalla Spagna alla Siberia e al Tibet: fra l'altro, è l'unico Soricide autoctono irlandese, anche se non l'unica specie attualmente presente, poiché di recente è stata segnalata la presenza sull'isola di popolazioni alloctone di crocidura rossiccia. In Italia, la specie è presente in modo piuttosto discontinuo con due sottospecie (Sorex minutus lucanius e Sorex minutus minutus) in tutta l'area peninsulare, a eccezione della penisola salentina.

Il suo habitat naturale è costituito dai margini delle foreste decidue, ma lo si trova anche nelle aree ricoperte da siepi o sterpi fino a 2000 m di quota.

Dimensioni

Misura circa 5 cm di lunghezza, cui si sommano circa 3,5 cm di coda, per un peso medio di quattro grammi.

Aspetto

Il pelo del dorso è nerastro con sfumature che vanno dal rossiccio al violaceo, molto fitto e dall'aspetto lucido: ventre, gola, mandibola, zona perioculare e parte inferiore della coda sono invece di colore biancastro. Il muso e le zampe sono ricoperti da rado pelo bianco (nel muso vibrisse), mentre la pelle di colore carnicino: le orecchie sono piccole e seminascoste dal pelo, in ogni caso sono di colore carnicino scuro e a forma di semicerchio.

In questa specie la testa è più grande in proporzione al corpo rispetto agli altri toporagni.

Biologia

Si tratta di animali solitari e di abitudini catadrome: ciò significa che l'animale è attivo sia durante il giorno che durante la notte, alternando periodi di veglia e di riposo nell'arco delle ventiquattro ore. Questo animale ha abitudini nettamente più epigee rispetto ai congeneri, vivendo prevalentemente nel sottobosco e sulla lettiera di foglie e necessitando perciò di una ricca copertura sterposa per potersi muovere.

Alimentazione

Si nutre principalmente di insetti e altri piccoli invertebrati. Si tratta di uno degli animali con il tasso metabolico più elevato: ciò dire che l'animale necessita di nutrirsi a intervalli regolari, ossia all'incirca ogni due ore o poco più, pena la morte di fame. Questo è il motivo per il quale l'animale alterna così frequentemente periodi di veglia e riposo.

Riproduzione

La stagione riproduttiva va da aprile ad agosto. Dopo circa tre settimane di gestazione, le femmine danno solitamente alla luce nidiate che contano dai due agli otto piccoli, che vengono partoriti e accuditi in tane sotterranee che la femmina scava ex novo, ma più frequentemente ruba ad altri animali, scacciandone aggressivamente od addirittura uccidendone l'inquilino precedente. Una femmina può generare fino a cinque nidiate all'anno.

La speranza di vita di questi animali si aggira attorno ai quindici mesi.

Testo tratto dalla voce «Sorex minutus» di Wikipedia, l'enciclopedia libera (autori), con licenza Creative Commons Attribuzione - Condividi allo stesso modo 4.0. Estratto automaticamente: note, tabelle e immagini omesse, formattazione semplificata.

🗺️ Dove vive in Italia: 181 aree protette

Aree della rete Natura 2000 in cui la specie è censita nei formulari ufficiali.

Basilicata
Emilia-Romagna
Lombardia
Piemonte
Provincia Autonoma Trento
Toscana
Umbria
Valle-Aosta
Veneto

Fonti: Rete Natura 2000 (formulari standard dei siti), Wikidata (CC0), Wikipedia (CC BY-SA 4.0), Wikimedia Commons (foto in pubblico dominio o CC0); mappa © contributori di OpenStreetMap.