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🦋 Bosco di Montepiano

Zona speciale di conservazione (ZSC) · Basilicata · 523 ettari · Rete Natura 2000, codice IT9220030
Il cerchio indica la superficie in modo approssimativo, attorno al punto centrale dell'area: i confini reali sono nella scheda ufficiale.

In breve

  • 🏷️ Zona speciale di conservazione (ZSC)
  • 📐 Superficie: 523 ettari
  • 📍 Basilicata, vicino a Accettura (MT)
  • 🔬 12 specie censite

🏞️ L'ambiente

Il SIC Bosco di Montepiano si estende lungo il limite occidentale della provincia di Matera a sud del comune di Accettura e del complesso delle Dolomiti Lucane. Il sito, interamente boscato, è caratterizzato da un andamento poco accentuato della morfologia, che culmina con Toppo della Guardiola a 1115 m s.l.m. Nel settore occidentale è attraversato in senso nord-sud da alcuni valloni (Fosso Carrarone è quello più importante) che si immettono più a sud nella Fiumara di Gorgoglione. Le rocce affioranti nel SIC sono attribuite al Flysch di Gorgoglione (Selli, 1962), in accordo con quanto riportato nella Carta Geologica D'Italia 1:100.000 Foglio 200-Tricarico (Boenzi et al., 1971), costituito da un'alternanza di termini litologicamente ben distinguibili e datato al Langhiano superiore-Tortoniano inferiore: un termine marnoso-siltoso-arenaceo; un termine arenaceo-pelitico;un termine arenaceo. A Montepiano i terreni del Flysch di Gorgoglione che si rinvengono sono di tipo arenaceo - pelitici (Boenzi et al., 1968). Il SIC Bosco di Montepiano si estende lungo il limite occidentale della provincia di Matera a sud del comune di Accettura e del complesso delle Dolomiti Lucane. Il sito, interamente boscato, è caratterizzato da un andamento poco accentuato della morfologia, che culmina con Toppo della Guardiola a 1115 m s.l.m. Nel settore occidentale è attraversato in senso nord-sud da alcuni valloni (Fosso Carrarone è quello più importante) che si immettono più a sud nella Fiumara di Gorgoglione. Le rocce affioranti nel SIC sono attribuite al Flysch di Gorgoglione (Selli, 1962), in accordo con quanto riportato nella Carta Geologica D'Italia 1:100.000 Foglio 200-Tricarico (Boenzi et al., 1971), costituito da un'alternanza di termini litologicamente ben distinguibili e datato al Langhiano superiore-Tortoniano inferiore: un termine marnoso-siltoso-arenaceo; un termine arenaceo-pelitico;un termine arenaceo. A Montepiano i terreni del Flysch di Gorgoglione che si rinvengono sono di tipo arenaceo - pelitici (Boenzi et al., 1968).

⭐ Perché è importante

Il SIC di Montepiano rappresenta un biotopo di rilevante interesse per le caratteristiche peculiari floristiche e vegetazionali della cerreta che lo occupa interamente. In particolare, come già accennato, la presenza dell?agrifoglio che domina nello strato arbustivo è un aspetto estremamente raro nelle cerrete del sud Italia e praticamente unico in Basilicata, tanto da caratterizzare una facies dell?associazione Physospermo verticillati-Quercetum cerridis. Il sottobosco si presenta piuttosto ricco e sono state rilevate diverse orchidee (Dactylorhiza romana, Orchis mascula) e altre specie di un certo interesse conservazionistico (Polygonatum multiflorum, Cyclamen hederifolium). Tra le specie più caratteristiche di questa cerreta si possono ricordare Lathyrus digitatus, Allium pendulinum. L?habitat 9210* segnalato nel formulario Natura 2000 precedente è da escludersi in quanto indica le faggete a Ilex e Taxus del sud Italia, non presenti nel sito in questione. L?habitat 9180* è stato precedentemente indicato nel sito probabilmente per la presenza sporadica di Acer lobelii e Tilia cordata, tuttavia queste due specie si rinvengono anche nella cerreta che caratterizza in modo abbastanza omogeneo tutto il sito. Viene mantenuto l?habitat. Nel SIC sono state individuate 8 specie faunistiche di interesse comunitario; di queste, 6 specie di Uccelli risultano inserite nell?All. I della dir. 79/409 CEE, 1 specie di Rettili e 1 di Anfibi sono inserite nell?All. II della Dir. 92/43 CEE mentre ulteriori 2 specie di Anfibi risultano nell?All. IV della Dir. 92/43/CEE. A testimonianza della relativa integrità delle cerrete ivi presenti e della molteplicità di nicchie ecologiche rappresentate, si sottolinea la simpatria di 4 specie di Picidi in un territorio tutto sommato relativamente ristretto (esteso per meno di 600 ha): Picchio verde (Picus viridis), Picchio rosso maggiore (Dendrocopos major), Picchio rosso mezzano (Dendrocopos medius), Picchio rosso minore (Dendrocopos minor). Di particolare interesse risultano le elevate densità con cui è stato rilevato il Picchio rosso mezzano, specie molto rara e localizzata in Italia, e in declino su scala europea. La componente erpetologica è rappresentata da alcune specie inserite in direttiva ?Habitat? nell?allegato IV, come il Tritone italiano (Lissotriton italicus) e la Rana appenninica (Rana italica). Tuttavia, sono state rinvenute anche due specie di Anfibi inserite nell?All. II della Dir. Habitat, vale a dire Salamandrina dagli occhiali (Salamandrina terdigitata) e Tritone crestato italiano (Triturus carnifex). Alcune specie precedentemente segnalate nel formulario non sono state osservate durante la presente campagna di rilevamento. Nel dettaglio si espongono di seguito le considerazioni specie-specifiche: Bubo bubo. Specie NON rilevata. Si ritiene la sua presenza comunque probabile, anche se il gufo reale nidifica quasi esclusivamente su pareti inaccessibili, vista la vicinanza geografica di zone di nidificazione. Si propone di INCLUDERE la specie nel formulario ufficiale con consistenza di popolazione ignota avvalendosi del codice generico di presenza (P). Canis lupus. Specie NON rilevata. Si ritiene praticamente certa la frequentazione del SIC da parte della specie, dal momento che è stata rilevata a pochi chilometri nella foresta di Gallipoli-Cognato. Inoltre, sono state raccolte testimonianze attendibili da parte degli allevatori e degli agenti del Corpo Forestale dello Stato, oltre alla documentazione in possesso dell?Ente Parco Regionale di Gallipoli Cognato e Piccole Dolomiti Lucane che ne attesta la presenza per l?interro territorio del Parco. Si propone di INCLUDERE la specie nel formulario ufficiale con consistenza di popolazione ignota avvalendosi del codice generico di presenza (P). Bombina pachypus. Specie NON rilevata. Si ritiene possibile la sua presenza, soprattutto in virtù dei diversi siti potenzialmente idonei rinvenuti (cibbie, fontanili, abbeveratoi). Sono state raccolte, inoltre, testimonianze ritenute attendibili circa osservazione della specie in anni passati. E? possibile che l?Ululone sia sfuggito al rilevamento condotto fin ora, ci si riserva di confermarne la presenza nei prossimi mesi. Si propone di INCLUDERE la specie nel formulario ufficiale con consistenza di popolazione ignota avvalendosi del codice generico di presenza (P).

🔬 Specie censite

📷 Specie in foto

Foto in pubblico dominio o CC0 da Wikimedia Commons; autore e licenza sotto ogni immagine.

Nomi scientifici dal formulario standard Natura 2000, nomi italiani e classificazione da Wikidata. Clicca su un nome per la scheda della specie: descrizione, foto e aree protette in cui vive.

🦌 Mammiferi (3)
Ordine Artiodactyla · 1
Ordine Carnivora (carnivori) · 2
🐸 Anfibi (2)
Ordine Anura · 1
Ordine Urodela · 1
🌱 Piante (7)
Ordine Aquifoliales · 1
Ordine Asparagales · 2
Ordine Ericales · 1
Ordine Malvales · 1
Ordine Sapindales · 1
Ordine Solanales · 1

🏘️ Comuni vicini

Fonti: Rete Natura 2000 (formulari standard dei siti), elenco dei comuni ISTAT; mappa © contributori di OpenStreetMap. I dati sulle specie possono non essere aggiornati: per un uso scientifico consulta la scheda ufficiale.