🏞️ L'ambiente
Massiccio calcareo del triassico a morfologia da acclive a molto acclive caratterizzato da formazioni geologiche della serie carbonatica dell'ambiente di piattaforma che si succedono o si intercalano alle formazioni delle Unità Lagonegresi, proprie dei bacini sedimentari profondi (Di Nocera et al., 1998).
Il fitoclima varia da mesomediterraneo umido-subumido a temperato umido-subumido (Biondi et al., 1991).
⭐ Perché è importante
Il territorio del SIC, totalmente incluso nel perimetro del Parco Nazionale dell'Appennino Lucano Val D'Agri Lagonegrese, è caratterizzato quasi esclusivamente dalla presenza di faggete con Taxus baccata ed Ilex aquifolium a contatto con lembi di bosco mesofilo di forra del Tilio-Acerion e praterie mesofile dei Festuco-Brometea, con un ricca presenza di specie di Orchidaceae. I piccoli nuclei di Abies alba presenti risultano impiantati artificialmente per cui è stata esclusa la presenza dell'Habitat 9220.
La ricchezza floristica è notevole, diverse sono le specie protette a livello regionale dal D.R. n. 55 del 18 MARZO 2005 quali Acer cappadocicum subsp. lobelii, Acer opalus subsp obtusatum, Acer platanoides, Arum cylindraceum, Aquilegia vulgaris, Edraianthus graminifolius, Ilex aquifolium, Lilium bulbiferum subsp croceum, Narcissus poeticus, Taxus baccata, Tilia platyphyllos e tutte le specie di Orchidaceae, inoltre, la presenza di endemismi dell'Italia Meridionale (Acer cappadocicum subsp. lobelii, Alnus cordata, Arum cylindraceum, Euphorbia coralloides, Pulmonaria apennina) e di specie rare (Monotropa hypopytis, Rhamnus alpina, Rosa pimpinellifolia, Tilia platyphyllos) e di notevole importanza biogeografia (Acer platanoides, Aquilegia viscosa, Ilex aquifolium, Taxus baccata ecc.) dimostrano il grande valore naturalistico e conservazionistico del sito. Gli habitat forestali si presentano nel complesso in buono stato di conservazione.
Per quanto riguarda la componente faunistica, si rileva la presenza di comunità ornitiche tipicamente forestali-appenniniche con particolare riferimento alle subendemiche di picidi e rapaci. Inoltre, la presenza soprattutto di Dendrocopos medius e D. minor, di Milvus milvus, Lullula arborea e Emberiza citrinella (presenza, quest'ultima, molto interessante in quanto l'Appennino lucano si pone come limite meridionale per la distribuzione della specie) per l'avifauna, di Salamandrina terdigitata, Triturus carnifex e Rana italica per gli anfibi, è indice di un buon grado di conservazione degli ecosistemi forestali. Importante è la presenza di Canis lupus.
Fonti: Rete Natura 2000 (formulari standard dei siti), elenco dei comuni ISTAT; mappa © contributori di OpenStreetMap. I dati sulle specie possono non essere aggiornati: per un uso scientifico consulta la scheda ufficiale.