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🌱 Orchide di Provenza (Orchis provincialis)

Piante · ordine Asparagales · famiglia Orchidaceae · in 60 aree protette
Orchide di Provenza (Orchis provincialis)
Foto: Gherardo Cibo · Pubblico dominio · Wikimedia Commons

Classificazione

Gruppo
🌱 Piante
Ordine
Asparagales
Famiglia
Orchidaceae
Genere
Orchis
Specie
Orchis provincialis
Nome italiano
Orchide di Provenza
🌿 60 aree protette📍 9 regioni
Approfondisci su Wikipedia · Wikidata

📖 Descrizione

L'orchide di Provenza (Orchis provincialis Balb. ex Lam. & DC., 1806 ) è una pianta appartenente alla famiglia delle Orchidacee.

Descrizione

È una pianta erbacea alta 20–40 cm, con foglie inferiori oblungo-lanceolate, riunite a rosetta, verdi maculate di bruno, foglie cauline inguainanti il fusto e brattee lanceolate giallastre.

L'infiorescenze raggruppa da 5 a 30 fiori di colore dal bianco crema al giallo chiaro,

con sepali laterali ovati, eretti e sepalo mediano leggermente proteso in avanti, e petali conniventi, più corti dei sepali. Il labello, trilobato, presenta lobi laterali riflessi e lobo mediano di colore giallo zolfo nella zona centrale, con una fine punteggiatura di colore dall'arancio al porpora; lo sperone è cilindrico arcuato e ascendente, più lungo dell'ovario. Il ginostemio è breve, ottuso, con masse polliniche di colore giallo pallido.

Fiorisce da aprile a giugno.

Il numero cromosomico di Orchis provincialis è 2n=42.

Distribuzione e habitat

Ha un areale mediterraneo: è diffusa dalla penisola iberica e dalla Francia meridionale sino ai Balcani e all'Asia minore. In Italia è comune in tutta la penisola e nelle isole maggiori.

Predilige i suoli leggermente acidi di prati, cespuglieti e boschi, da 0 a 1750 m di altitudine.

Testo tratto dalla voce «Orchis provincialis» di Wikipedia, l'enciclopedia libera (autori), con licenza Creative Commons Attribuzione - Condividi allo stesso modo 4.0. Estratto automaticamente: note, tabelle e immagini omesse, formattazione semplificata.

🗺️ Dove vive in Italia: 60 aree protette

Aree della rete Natura 2000 in cui la specie è censita nei formulari ufficiali.

Basilicata
Emilia-Romagna
Liguria
Lombardia
Piemonte
Puglia
Sardegna
Sicilia
Toscana

Fonti: Rete Natura 2000 (formulari standard dei siti), Wikidata (CC0), Wikipedia (CC BY-SA 4.0), Wikimedia Commons (foto in pubblico dominio o CC0); mappa © contributori di OpenStreetMap.