🏞️ L'ambiente
L'area del SIC si localizza nella parte centrale dei Monti Sicani, dove si estende per una superficie complessiva di circa 6801 ettari, ricadente nei territori comunali di Palazzo Adriano, Chiusa Sclafani (provincia di Palermo) e Burgio (provincia di Agrigento). Essa include la parte più interessante della Valle del Fiume Sosio, nel tratto della Riserva naturale tra S. Carlo ed il Lago Gammauta, nel in cui ambito il corso d'acqua scorre incassato all'interno di rilievi ricchi di emergenze geologiche e paleontologiche. Si passa da quote comprese fra i 220 metri fino ai 1220 di Pizzo Gallinaro; fra le altre cime più importanti si ricordano Monte Lucerto (m 736), Serra Uomo Morto (m 905), Portella Fontanelle (m 823), Cozzo Guarisca (m 932), Serra di Biondo (m 1138), Cozzo Pernice (m 883), Piana delle Fontane (m 1094) e Cozzo di Pietrafucile (m 1151).Dal punto di vista geologico, si tratta prevalentemente di dolomie massicce, dolomie e calcari neri a selce, calcari bianchi, nonché argille varicolori e nere con banchi di calcari neri, microbrecce e rari strati di arenaria, databili tra il Triassico superiore ed il Giurassico inferiore. Sotto l'aspetto bioclimatico il territorio viene ripartito nelle fascedel termomediterraneo (temperatura media annua superiore ai 16 °C), del mesomediterraneo (temperatura media annua di 16-13 °C) e del supramediterraneo (temperatura media annua inferiore a 13 °C), con ombrotipi variabili fra il subumido inferiore e superiore (piovosità media annua di 600-1000 mm). L'elevata eterogeneità ambientale diversifica un paesaggio vegetale assai articolato e vario, da riferire ai seguenti sigmeti (GIANGUZZI & LA MANTIA, 2004):- serie tirrenica costiero-collinare, basifila, su calcare, termomediterranea secco-subumida dell'Olivastro (Oleo-Euphorbio dendroidis sigmetum); - serie sicula costiero-collinare, basifila, su calcari, termomediterranea secco-subumida del Leccio (Pistacio lentisci-Querco ilicis sigmetum);- serie sicula collinare-montana, basifila, su calcari, meso-supramediterranea subumida-umida del Leccio (Aceri campestris-Querco ilicis sigmetum);- serie tirrenica collinare-montana, mesofitica e neutro-basifila, su suoli bruni calcici, termo-mesomediterranea subumida della Quercia castagnara (Sorbo torminalis-Querco virgilianae sigmetum);- serie sicula costiero-submontana, edafo-igrofila, termo-mesomediterranea subumida del Salice pedicellato (Ulmo-Salico pedicellatae sigmetum).Alle succitate serie sono altresì da aggiungere le microgeoserie legate a condizioni edafiche particolari, come nel caso delle pareti rocciose, delle aree detritiche, dei calanchi, delle pozze d'acqua, ecc
⭐ Perché è importante
Si tratta di una delle aree di maggiore pregio naturalistico-ambientale della Sicilia centrale, nel cui ambito si conservano vaste estensioni forestali naturali (Bosco di Burgio, Bosco S. Adriano, ecc.), con vari aspetti fitocenotici peculiari, oltre ad un elevato numero di entità vegetali endemiche (alcune delle quali esclusive) o rare. Nell'area di Rifesi si conservano aspetti di vegetazione calanchiva ad Aster sorrentini; nell'area ricade il "locus classicus" della stessa specie. Nella sezione 3.3, indicate con la lettera D, sono elencate alcune specie la cui presenza nel territorio è ritenuta di rilevante interesse fitogeografico. La fauna presente nel sito comprende numerose specie rare e minacciate.
Fonti: Rete Natura 2000 (formulari standard dei siti), elenco dei comuni ISTAT; mappa © contributori di OpenStreetMap. I dati sulle specie possono non essere aggiornati: per un uso scientifico consulta la scheda ufficiale.