🏞️ L'ambiente
L'area del SIC, estesa per circa 1649 ettari, interessa il territorio dei comuni di Palermo, Altofonte, Belmonte Mezzagno e Misilmeri. Essa ricade nell'ambito della dorsale carbonatica che caratterizza la parte interna dei cosiddetti "Monti di Palermo", localizzandosi nella parte orientale della Piana di Palermo, a ridosso della Conca d'Oro. La stessa dorsale culmina nelle cime di M. Grifone (m 882), il Serro di Chiarandà (m 704), il Balzo Rosso (m 732) ed il Balzo di Vaddi del Fico (m 785); verso est si spinge fino a Gibilrossa.Dal punto di vista geolitologico si tratta di substrati preminentemente carbonatici i quali rientrano nel cosiddetto paleobacino "Imerese". Sotto l'aspetto bioclimatico il territorio è compreso tra le fasce del termo e mesomediterraneo (temperatura media: 16-13 °C), con ombrotipo subumido (precipitazioni medie di 650-850 mm). Il paesaggio vegetale risente notevolmente delle intense utilizzazioni del passato e dei frequenti incendi. Dominano gli aspetti di prateria ad Ampelodesma ed altri aspetti di vegetazione secondaria, nel cui ambito sono stati effettuati impianti forestali artificiali, attraverso l'utilizzo di conifere estranee al territorio (generi Pinus, Cupressus, ecc.), anch'essi alquanto intaccati dall'azione del fuoco. Assai sporadici risultano gli aspetti forestali naturali; si tratta in particolare di oleastreti sulle cenge rocciose, o di lembi di lecceti localizzati lungo i margini di aree detritiche o abbarbicati in zone subrupestri meno interessate dal fuoco.La vegetazione del territorio è prevalentemente da riferire a serie dell'Olivastro (Oleo-Euphorbio dendroidis sigmetum) o del Leccio (Rhamno-Querco ilicis sigmetum pistacietoso terebinti e Aceri campestris-Querco ilicis sigmetum), le quali svolgono un ruolo pioniero sui substrati rocciosi calcarei. Sui suoli più profondi si rilevano ambiti seriali della Quercia virgiliana (Oleo-Querco virgilianae sigmetum) o del Salice pedicellato (Ulmo canescentis-Salico pedicellatae sigmetum), quest'ultima legata ai lungo i corsi d'acqua. Ai succitati sigmeti sono altresì da aggiungere varie altre microgeoserie legate a condizioni edafiche particolari, come nel caso delle pareti rocciose, delle aree detritiche, degli ambienti umidi, ecc.
⭐ Perché è importante
Si tratta di un'area di notevole interesse floristico-fitocenotico e faunistico, con aspetti di vegetazione in parte peculiari, come nel caso delle comunità rupicole, nel cui ambito è rappresentato un elevato numero di specie vegetali endemiche e\o di rilevante interesse fitogeografico. Le specie riportate nella sezione 3.3 ed indicate con la lettera D fanno riferimento ad altre entità che in Sicilia risultano alquanto rare, la cui presenza nel territorio in oggetto è comunque ritenuta di rilevante interesse fitogeografico. La zoocenosi presente comprende vertebrati selvatici appartenenti a specie rare o minacciate.
Fonti: Rete Natura 2000 (formulari standard dei siti), elenco dei comuni ISTAT; mappa © contributori di OpenStreetMap. I dati sulle specie possono non essere aggiornati: per un uso scientifico consulta la scheda ufficiale.