🏞️ L'ambiente
L'area del SIC si estende complessivamente per circa circa 333 ettari, nell'ambito del territorio dei comunali di Campofranco e Milena (provincia di Enna), ed include l'omonima Riserva naturale di Monte Conca. Il territorio si sviluppa dai 150 metri (nella parte bassa dell'alveo) fino ai 437 metri della parte sommitale di M. Conca. Tra gli altri piccoli rilievi figurano Cozzo Don Michele (373.5 m), Rocca di Tullio Nord (326 m), Rocca di Tullio Sud (342 m) e Rocca di Don Michele (317 m). Esso è attraversato dal corso d'acqua del Torrente Gallo d'Oro, che scorre da Est verso Ovest. Dal punto di vista geologico-stratigrafico, l'area ricade nella cosiddetta "Fossa di Caltanissetta", corrispondente all'attuale avanfossa della Catena Appenninico Magrebide. Si tratta di substrati ascritti ai complessi argilloso (Tortoniano), evaporitico (Messiniano), marnoso-calcareo (Pliocene inferiore), dei depositi alluvionali di fondovalle (Recente) e detritico (Recente). Il Complesso evaporitico è costituito da banchi di gessi alternati ad argille gessose, talora intercalati a piccole lenti di calcare solfifero; essi si rilevano negli affioramenti di Monte Conca, Cozzo Don Michele, Rocche di Tullio e Rocche di Don Michele. Dal punto di vista bioclimatico, il territorio rientra prevalentemente nell'ambito della fascia del termomediterraneo (temperatura media annua inferiore = 16 °C), con ombrotipo secco superiore (piovosità media annua di 500-600 mm).La vegetazione climacica risulta praticamente inesistente, per cui il paesaggio vegetale si presenta alquanto brullo e denudato, fisionomizzato dalla dominanza di praterie xerofile, oltre ai coltivi - assai diffusi nelle aree circostanti il SIC - quali aspetti di sostituzione degli aspetti forestali di un tempo. Dal punto di vista sindinamico, il paesaggio viene prevalentemente riferito alle seguenti serie di vegetazione: - dell'Olivastro (Oleo-Euphorbio dentroidis sigmetum), legata alle creste gessose e calcareo-marnose;- del Leccio e del Lentisco (Pistacio-Querco ilicis sigmetum), relativamente ai litosuoli che caratterizzano i versanti più freschi esposti a nord; - della Quercia castagnara (Oleo-Querco virgilianae sigmetum), limitatamente alle aree di fondovalle, caratterizzate da suoli argillosi più o meno profondi, in buona parte occupate dai coltivi.Alle succitate serie sono altresì da aggiungere le microgeoserie legate a condizioni edafiche particolari, come nel caso delle aree rupicole, argilloso-calanchive, alveo-ripariali, ecc.
⭐ Perché è importante
Il territorio è ricco di fenomeni carsici superficiali; l'"Inghiottitoio" - che si apre sul versante sud di Monte Conca - e la sua "Risorgenza" caratterizzano un interessante istema idrico, attualmente attivo ed alquanto suggestivo. L'area - di rilevante interesse storico-archeologico - presenta un certa importanza floristico-fitocenotica e paesaggistica, con diverse entità floristiche rare o di notevole valenza fitogeografica (vedi sezione 3.3D). Il sito ospita anche varie specie di mammiferi e uccelli rari e/o minacciati.
Fonti: Rete Natura 2000 (formulari standard dei siti), elenco dei comuni ISTAT; mappa © contributori di OpenStreetMap. I dati sulle specie possono non essere aggiornati: per un uso scientifico consulta la scheda ufficiale.