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🌱 Orchide a quattro punti (Orchis quadripunctata)

Piante · ordine Asparagales · famiglia Orchidaceae · in 12 aree protette
Orchide a quattro punti (Orchis quadripunctata)
Foto: Hans Fleischmann · Pubblico dominio · Wikimedia Commons

Classificazione

Gruppo
🌱 Piante
Ordine
Asparagales
Famiglia
Orchidaceae
Genere
Orchis
Specie
Orchis quadripunctata
Nome italiano
Orchide a quattro punti
🌿 12 aree protette📍 3 regioni
Approfondisci su Wikipedia · Wikidata

📖 Descrizione

L'orchide a quattro punti (Orchis quadripunctata Cirillo ex Ten., 1811) è una pianta appartenente alla famiglia delle Orchidacee, diffusa nel bacino del Mediterraneo.

Descrizione

È una pianta erbacea geofita bulbosa con fusto alto 15–30 cm, di colore verde-giallastro alla base, purpureo all'apice.

Le foglie basali, spesso maculate, sono riunite a rosetta, le cauline inguainano il fusto.

I fiori, piccoli, di colore dal rosa al violaceo, sono riuniti in infiorescenze cilindriche, piuttosto lasse. I sepali sono eretti e patenti, mentre i due petali laterali sono ripiegati a cappuccio sul ginostemio. Il labello è trilobato, con base più chiara sulla quale spiccano le quattro caratteristiche macchioline porporacee cui si deve il nome della specie; di questi due si ritrovano all'interno della cavità stigmatica. Lo sperone è lungo e sottile, rivolto all'indietro e verso il basso.

Fiorisce da aprile a giugno.

Il numero cromosomico di Orchis quadripunctata è 2n=42.

Distribuzione e habitat

Specie con areale mediterraneo, è presente in Italia centro-meridionale (dall'Abruzzo alla Calabria), in Dalmazia, Albania, Grecia (isola di Creta inclusa), in Turchia e a Cipro.

Predilige i suoli calcarei di prati e garighe, da 200 a 800 m di altitudine.

Testo tratto dalla voce «Orchis quadripunctata» di Wikipedia, l'enciclopedia libera (autori), con licenza Creative Commons Attribuzione - Condividi allo stesso modo 4.0. Estratto automaticamente: note, tabelle e immagini omesse, formattazione semplificata.

🗺️ Dove vive in Italia: 12 aree protette

Aree della rete Natura 2000 in cui la specie è censita nei formulari ufficiali.

Basilicata
Puglia
Sicilia

Fonti: Rete Natura 2000 (formulari standard dei siti), Wikidata (CC0), Wikipedia (CC BY-SA 4.0), Wikimedia Commons (foto in pubblico dominio o CC0); mappa © contributori di OpenStreetMap.