🏞️ L'ambiente
Dal punto di vista geologico all'interno del SIC affiorano sedimenti appartenenti alla Formazione delle Crete Nere dell'Unità Nord-Calabrese, alla Formazione di Cerchiara e ai Calcari Cretacei dell'Unità Monti della Maddalena e Alburno-Cervati-Pollino.
La Formazione delle Crete Nere (Selli, 1962) è costituita da prevalenti argilliti dure fogliettate, di colore nero-bluastro con patine brune, alternate a siltiti o quarzareniti in strati e banchi, e ad argilliti marnose grigio-scure in livelletti di 5-15 cm con frattura concoide, a cui seguono blackshales con intercalazioni di quarzo e litareniti.
La Formazione di Cerchiara (Selli, 1957; 1962) è costituita da biocalcareniti glauconitiche grigie a macroforaminiferi a granulometria da media a grossolana,.
Infine troviamo i Calcari Cretacici costituiti da calcilutiti, calcareniti e calcari dolomitici grigi e bruni mal stratificati passanti verso l'alto a calcareniti e calcilutiti scure a rudiste, da finemente stratificate a mal stratificati
⭐ Perché è importante
Il sito è costituito interamente da un affioramento calcareo a morfologia fortemente acclive. Dal punto di vista naturalistico una delle peculiarità floristiche è la presenza di Juniperus sabina che qui raggiunge il limite del suo areale; a questa peculiarità si aggiungono le numerose specie di Orchidaceae tipiche dell?habitat 6210*. La rupe calcarea ospita una ricca flora rupicola caratterizzata da specie di interesse naturalistico tra le quali Campanula fragilis, Saxifraga porophylla, Edraianthus graminifolius, e costituisce habitat preferenziale per numerosi esemplari di uccelli rapaci.
Per quanto concerne l?aggiornamento del formulario standard NATURA 2000, rispetto al precedente 20/06/2002, sono state inserite 38 nuove entità vegetali.
Non risultano presenti specie vegetali di interesse prioritario (allegato II della Direttiva 92/43/CEE); sono presenti 5 specie inserite nelle liste rosse delle piante d'Italia (Conti et al. 1997) (motivazione A); 14 entità con motivazione, 8 specie presenti in altre convenzioni (motivazione C) e altre 17 entità importanti della flora in quanto caratteristiche degli habitat di pertinenza e con valore di bioindicazione (motivazione D).
Tra le specie presenti nel vecchio formulario, sono state eliminate Viola cassinensis in quanto la segnalazione sull'Appennino Lucano è da considerare probabilmente un errore per confusione con Viola eugeniae Parl. (Pignatti, 1982), da noi non rinvenuta, e ulteriori 6 entità con motivazione D in quanto ritenute specie che non necessitano di particolari misure di salvaguardia nella Regione Basilicata (Allium sphaerocephalon L., Fraxinus ornus L. subsp. ornus, Putoria calabrica (L. fil.) Pers., Pimpinella saxifraga L., Sedum dasyphyllum L., Trachelium caeruleum L.)
Gli habitat 6210, 9180 e 9220 sono di interesse prioritario e vengono segnalati con la sigla (*). Rispetto all?aggiornamento precedente 20/06/2002 sono stati riscontrati 4 nuovi habitat: 5130, 8130, 9180 e 9220. L?habitat 5210: Matorral arboresenti di Juniperus sp. è stato eliminato in quanto si riferisce essenzialmente alle alleanze del Juniperion turbinatae e Oleo-Ceratonion, e sostituito con l?habitat 5130: Formazioni a Juniperus communis su lande o prati calcicoli.
Fonti: Rete Natura 2000 (formulari standard dei siti), elenco dei comuni ISTAT; mappa © contributori di OpenStreetMap. I dati sulle specie possono non essere aggiornati: per un uso scientifico consulta la scheda ufficiale.