Vai al contenuto
Indietro

🌱 Dracocephalum officinale (Hyssopus officinalis)

Piante · ordine Lamiales · famiglia Lamiaceae · in 14 aree protette
Dracocephalum officinale (Hyssopus officinalis)
Foto: Amédée Masclef · Pubblico dominio · Wikimedia Commons

Classificazione

Gruppo
🌱 Piante
Ordine
Lamiales
Famiglia
Lamiaceae
Genere
Hyssopus
Specie
Hyssopus officinalis
Nome italiano
Dracocephalum officinale
🌿 14 aree protette📍 6 regioni
Approfondisci su Wikipedia · Wikidata

📖 Descrizione

L'issopo officinale (Dracocephalum officinale (L.) Y.P.Chen & B.T.Drew, 2022) è una pianta aromatica appartenente alla famiglia delle Lamiacee.

È una pianta erbacea molto antica coltivata per le sue proprietà terapeutiche (espettoranti, digestive) e per gli usi in cucina.

Descrizione

L’issopo è una pianta erbacea perenne. Tutte le parti della pianta sono caratterizzate da un aroma intenso e piccante.

La pianta è cespugliosa, legnosa alla base e molto aromatica; il fusto e le numerose ramificazioni a sezione quadrangolare possono raggiungere un'altezza di 30 cm.

Le foglie sono opposte e glandulose.

I fiori sono piccoli, ermafroditi e sono raggruppati in verticilli che formano delle spighe laterali.

Presentano un calice tuboloso.

Il frutto è un achenio molto piccolo.

Biologia

L’antesi si verifica in giugno-luglio e i suoi fiori sono frequentati dalle api poiché sono ricchi di nettare.

Distribuzione e habitat

È originaria dell'Europa meridionale, del Nord Africa (Marocco e Algeria) e dell'Asia occidentale, sino all'Iran. Cresce spontaneamente nelle zone montane dell'Italia settentrionale fino ai 1200 m s.l.m..

Coltivazione

La coltivazione può essere remunerativa dove c'è molta richiesta di essenza e la raccolta delle piante spontanee è troppo costosa.

La pianta si propaga per seme (per via gamica) o per via agamica.

La semina si esegue in giugno-luglio in semenzaio a terra oppure in contenitori.

La propagazione agamica si effettua per divisione di cespi o per talea.

La pianta cresce bene sui terreni calcarei, sciolti, preferibilmente in collina.

Questa pianta è molto resistente al freddo e al secco.

In fatto di fertilità non richiede molte attenzioni, in casi particolari si può effettuare una concimazione a base di letame o di zolfo.

Mediamente queste piante hanno un ciclo produttivo che dura 4-5 anni.

Raccolta

La raccolta per l'estrazione dell'essenza avviene quando la pianta è in piena fioritura, cioè a giugno.

I rametti si tagliano alla base nel punto in cui finisce la parte legnosa così che la pianta possa ricrescere.

Usi

L'issopo è un'erba officinale e un'erba medicinale utilizzata per l'estrazione dell'essenza di issopo che viene utilizzata dai produttori di cosmetici e liquori e dalle officine erboristiche.

Questa erbacea contiene una piccola quantità di tujone, quindi non si deve usare in dosi eccessive.

L'issopo è un'ottima pianta mellifera, le api vi bottinano sopra i fiori; si può produrre del miele, ma la diffusione di quest'erba è scarsa ed è impossibile ottenere del monoflorale.

Ha un sapore di menta un po' amaro e può essere aggiunto alle minestre, alle insalate o alle carni, anche se dovrebbe essere usato con parsimonia poiché il sapore è molto forte.

Entra nella composizione del liquore Chartreuse e di alcuni tipi di assenzio.[1]

L'issopo è un ingrediente dell'acqua di Colonia.

Viene usato anche in alcune celebrazioni liturgiche della Chiesa cattolica per aspergere l'assemblea di fedeli.

Nell'Esodo, durante la “notte della veglia”, fu la pianta che gli ebrei usarono per cospargere di sangue d'agnello gli stipiti delle loro porte per segnalare al Distruttore di risparmiare i loro primogeniti.

È citato nel Salmo 51 della Bibbia come simbolo di purificazione.

Testo tratto dalla voce «Dracocephalum officinale» di Wikipedia, l'enciclopedia libera (autori), con licenza Creative Commons Attribuzione - Condividi allo stesso modo 4.0. Estratto automaticamente: note, tabelle e immagini omesse, formattazione semplificata.

🗺️ Dove vive in Italia: 14 aree protette

Aree della rete Natura 2000 in cui la specie è censita nei formulari ufficiali.

Basilicata
Liguria
Piemonte
Provincia Autonoma Trento
Valle-Aosta
Veneto

Fonti: Rete Natura 2000 (formulari standard dei siti), Wikidata (CC0), Wikipedia (CC BY-SA 4.0), Wikimedia Commons (foto in pubblico dominio o CC0); mappa © contributori di OpenStreetMap.