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🐟 Scazzone (Cottus gobio)

Pesci · ordine Perciformes · famiglia Cottidae · in 161 aree protette
Scazzone (Cottus gobio)
Foto: Christoph · CC0 (pubblico dominio) · Wikimedia Commons

Classificazione

Gruppo
🐟 Pesci
Ordine
Perciformes
Famiglia
Cottidae
Genere
Cottus
Specie
Cottus gobio
Nome italiano
Scazzone
🛡️ Tutelata dalle direttive europee🌿 161 aree protette📍 9 regioni
Approfondisci su Wikipedia · Wikidata

📖 Descrizione

Lo scazzone (Cottus gobio Linnaeus, 1758) è un pesce d'acqua dolce appartenente alla famiglia Cottidae.

Descrizione

Ha un aspetto così caratteristico da essere inconfondibile, infatti ha una testa enorme, appiattita con due occhi anch'essi molto grandi e ravvicinati, inoltre la testa appare "spinosa" dato che è ricoperta di piastre ossee. Una grande spina appuntita è posta sull'opercolo branchiale, un'altra sul preopercolo.

Le pinne pettorali sono molto grandi e tenute sempre aperte, le dorsali sono due di cui la prima molto bassa, spinosa e molto più breve della seconda.

La colorazione è sui toni del marrone o del verdastro con macchie e marezzature più scure. Le pinne hanno fasce concentriche più scure.

Non supera i 15 cm di lunghezza.

Comportamento

Ha abitudini notturne, di giorno si rintana sotto i sassi o tra le piante acquatiche. È considerato un utile indicatore della qualità dell'acqua, infatti non tollera acque inquinate, nemmeno parzialmente.

Riproduzione

Avviene in primavera. Le uova, di colore arancione giallastro, sono deposte sulla volta di cavità rocciose e vengono difese con coraggio dal maschio.

Alimentazione

Invertebrati bentonici come larve, insetti, crostacei.

Distribuzione e habitat

È diffuso in gran parte d'Europa con l'eccezione delle regioni mediterranee (centro e sud Italia, Spagna, Grecia e Balcani meridionali), di Scozia, Irlanda, Islanda, della Norvegia e di una vasta area in Ucraina e Russia.

In Italia è diffuso nel nord Italia e in alcune aree tirreniche e adriatiche dell'Appennino centro-settentrionale in Toscana, Umbria, Marche e Romagna.

Il suo habitat si trova nella Zona dei Salmonidi, in acque fredde, ossigenate, con forte corrente e fondi di ciottoli. Nella zona del Mar Baltico si può ritrovare in acque salmastre.

Conservazione

La specie, in Italia, è minacciata soprattutto dalle opere di regimazione dei corsi d'acqua, dalle continue immissioni di trote per la pesca sportiva, dagli inquinamenti e dall'abbassamento del livello delle acque nei torrenti.

Pesca

Viene catturato solo occasionalmente con lenze per la pesca della trota. Viene utilizzato come esca viva per la pesca dei Salmonidi. Lo si può pescare con molluschi, piccoli pezzi di carne come parti di wurstel o fette di tacchino. Alcune legislazioni regionali (come quella dell'Emilia-Romagna, delle Marche, della Toscana e del Trentino-Alto Adige) vietano la pesca di questa specie.

Tassonomia

Le popolazioni del Timavo in Friuli-Venezia Giulia sono state descritte come specie distinta col nome di Cottus scaturigo. Tuttavia, a seguito di analisi molecolari più approfondite, la specie è ritenuta sinonimo di Cottus gobio, del quale rappresenta un particolare ecotipo adattato all'ambiente parzialmente ipogeo.

Testo tratto dalla voce «Cottus gobio» di Wikipedia, l'enciclopedia libera (autori), con licenza Creative Commons Attribuzione - Condividi allo stesso modo 4.0. Estratto automaticamente: note, tabelle e immagini omesse, formattazione semplificata.

🗺️ Dove vive in Italia: 161 aree protette

Aree della rete Natura 2000 in cui la specie è censita nei formulari ufficiali.

Emilia-Romagna
Friuli-Venezia Giulia
Liguria
Lombardia
Piemonte
Provincia Autonoma Bolzano
Provincia Autonoma Trento
Toscana
Veneto

Fonti: Rete Natura 2000 (formulari standard dei siti), Wikidata (CC0), Wikipedia (CC BY-SA 4.0), Wikimedia Commons (foto in pubblico dominio o CC0); mappa © contributori di OpenStreetMap.