🏞️ L'ambiente
Il sito ricade nei territori dei comuni di Modica, Ispica e Rosolini.I suoli sono mosaici di suoli bruni degradati e di terre rosse mediterranee. I substrati sono costituiti da calcari compatti terziari della serie Plateau Ibleo.Il clima del sito è termomediterraneo secco secondo la terminologia di Rivas Martinez.Presenti aspetti casmofiti (8210), aspetti dei prati effimeri afferenti ai Thero-Brachipodietea (6220), aspetti di vegetazione termo-mediterranea a Euphorbia dendroides e a Chamaerops humilis (5330), quercete a Quercus ilex e loro aspetti degradati (9340). Formazioni degli stillicidi (7220).Sono presenti su rupi calcaree formazioni casmofitiche afferenti ai Dianthion rupicolae Brullo & Marcenò. Sui pendii semirupestri inadatti alle colture agricole sono state da sempre e sono tuttora presenti boschi di leccio afferenti ai Quercetea ilicis e loro forme degradate, anch'esse di grande interesse, inquadrabili nell'alleanza Oleo-Ceratonion o nelle formazioni ad arbusti spinosi dei Crataego-Prunetea. Interessante anche il fondovalle, nel quale - benché tutte le sorgenti siano state captate - si mantiene un certo grado di umidità anche nel periodo estivo secco, che è sufficiente a mantenere la presenza dell'associazione Balloto-Melissetum romanae, caratteristica, seppur non esclusiva dei fondivalle iblei.
⭐ Perché è importante
Interessante valle fluviale iblea di indubbio valore paesaggistico oltre che naturalistico. Conserva vari aspetti di vegetazione rupestre con elementi rari ed endemici e boschi termofili di leccio. In un panorama molto antropizzato rappresenta un'area di rifugio e nidificazione per numerose specie di Vertebrati ed invertebrati, svolgendo la funzione di strategico serbatoio di biodiversità e di area dalla quale potrebbero potenzialmente aver avvio eventuali processi di ricolonizzazione di territori limitrofi.La flora annovera una elevata percentuale di endemismi, mentre la vegetazione è valorizzata dal Quercetum ilicis e da sue forme degradate. Oltre alla presenza di formazioni dominate da Q. ilex (nell'ambiente semirupestre calcareo al massimo di espressività), le forme degradate qui presenti - tutte degne di grande attenzione per il valore sia paesaggistico che naturalistico posseduto - sono le comunità afferenti all'Oleo-Euphorbetum dendroidis, al Salvio-Phlomidaetum fruticosae con la endemica Salvia fruticosa e la rara Phlomis fruticosa e al Rubo-Aristolochietum altissimae con l'endemica Aristolochia altissima.Le pareti rocciose ospitano l'associazione Putorio-Micromerietum microphyllae, anch'essa ricca di endemismi quali Putoria calabrica, Micromeria microphylla, Trachelium lanceolatum, Antirrhinum siculum, Dianthus rupicola, Silene fruticosa, Calendula suffruticosa subsp. suffruticosa.
Fonti: Rete Natura 2000 (formulari standard dei siti), elenco dei comuni ISTAT; mappa © contributori di OpenStreetMap. I dati sulle specie possono non essere aggiornati: per un uso scientifico consulta la scheda ufficiale.