🏞️ L'ambiente
Altre caratteristiche sito:
La vegetazione più appariscente e maggiormente diversificata è quella forestale che è rappresentata da boschi ripariali a Platanus orientalis e Salix pedicellata, che si insedia lungo quasi tutti i bordi dei corsi d'acqua, e da boschi sempreversi a Quercus ilex, che ricoprono i versanti più impervi e rocciosi dei valloni. Le spettacolari pareti rocciose ospitano una vegetazione casmofila ricca in specie rare ed endemiche. Frequenti sono pure le praterie steppiche perenni a Hyparrhenia hirta ed a Ampelodesmos mauritanicus, che si insediano sulle superfici più acclivi e degradate. Aspetti di vegetazione igrofila si rinvengono lungo i corsi d'acqua con comunità sommerse o anfibie.
Il sito ricade nei territori dei comuni di Modica, Ispica e Rosolini.
I suoli sono mosaici di suoli bruni degradati e di terre rosse mediterranee. I substrati sono costituiti da calcari compatti terziari della serie Plateau Ibleo.
Il clima del sito è termomediterraneo secco secondo la terminologia di Rivas Martinez.
Presenti aspetti casmofiti (8210), aspetti dei prati effimeri afferenti ai Thero-Brachipodietea (6220), aspetti di vegetazione termo-mediterranea a Euphorbia dendroides e a Chamaerops humilis (5330), quercete a Quercus ilex e loro aspetti degradati (9340). Formazioni degli stillicidi (7220).
⭐ Perché è importante
La Conca del Salto s?inquadra geograficamente all?interno degli Iblei, in posizione quasi centrale ed esattamente lungo il corso fluviale della Fiumara di Modica a media distanza tra gli abitati di Modica e Scicli. Si tratta di una cascata, la cui origine è da collegare all'attività tettonica post Messiniana, responsabile dell'attuale assetto strutturale del Plateau ibleo.
La collocazione cartografica è data dal foglio IGM 276 tavoletta II NO ?Scicli? in scala 1:25.000 della Carta d?Italia, con un?altitudine s.l.m. di 230 m circa, mentre territorialmente insiste in Contrada Scardacucco territorio di Modica (RG), all?interno di un contesto geologico costituito in prevalenza dai calcari oligo-miocenici della Formazione Ragusa. A tale formazione, dai dati di sottosuolo, è stato attribuito uno spessore complessivo di circa 500 m, distinguendo dal basso verso l'alto due Membri: Membro Leonardo e Membro Irminio. Nel sito si può osservare l'intera successione stratigrafica che comprende la parte apicale del M. Leonardo e l'intera sequenza del M. Irminio. Sotto il profilo tettonico l?area circostante è interessata da un sistema di faglie di particolare importanza di cui alcune sono responsabili dell'evoluzione sismotettonica del territorio ibleo.
In località Salto, tramite una strada rurale, è possibile giungere al letto della Fiumara. Da qui, risalendo per un centinaio di metri il corso d'acqua si giunge fino ad un laghetto posto ai piedi della cascata che geomorfologicamente viene denominato con il termine "Marmitta dei giganti". La cascata, dovuta all?effetto dell?erosione regressiva, è caratterizzata da un dislivello di circa 20 m. Dalla sponda destra del laghetto è possibile accedere ad una grotta carsica, il cui vasto atrio si sviluppa alle spalle della cascata stessa.
Inoltre il sito è interessante anche dal punto di vista carsico. Infatti si possono osservare due tipi di morfologie carsiche: una di tipo superficiale e l?altra di tipo ipogea. Le morfologie epigee si riferiscono ad aspetti del rilievo superficiale, interessati da processi di dissoluzione carsica ma soprattutto da depositi di tipo travertinoso, molto prevalenti sui versanti della cava. Riguardo invece alle morfologie sotterranee si conoscono allo stato attuale sei cavità, che nel complesso costituiscono il sistema ?Grotte del Salto? (R. Ruggieri, 1990).
La flora dei luoghi circostanti è caratterizzata dalla presenza di categorie di formazioni fisionomiche erbacee, quali il cappero comune; arbustive, come il pungitopo, la palma nana, l'asparago pungente ed arboree, fra cui carrubo, mandorlo ed ulivo (I. Galletti, 1990).
Attualmente è anche presente una vasta area adibita al rimboschimento
Le maggiori vulnerabilità del sito sono rappresentate dagli incendi relativamente frequenti, dal pascolo e dalle pratiche agricole, che in sinergia determinano in alcune aree dei processi erosivi. Sensibile è la pressione della caccia e della pesca, che andrebbero senza dubbio più attentamente regolamentate e controllate, in relazione anche alla pregiata ittiofauna ospitata dalle acque del fiume. I territori contermini sono fortemente antropizzati, essendo interessati da un reticolo di strade e piste, abitazioni disperse e terreni sfruttati per l?agricoltura, che isolano il sito da altre aree naturali limitrofe rendendo difficoltosi eventuali scambi faunistici.
La cavità si sviluppa ad una profondità di circa 20 metri rispetto all'alveo del torrente di Modica assorbendone parte della quota ruscellante periodicamente inquinata dai reflui sversati a monte da un depuratore. Più in generale buona parte della vallata, a monte e a valle del sistema carsico menzionato, risulta fortemente degradata e in condizioni igienico-sanitarie critiche per la salute della collettività. L'assessorato Regionale alla Sanità per tutelare una sorgente limitrofa alla cavità, utilizzata per scopi idropotabili dal Comune di Scicli, e periodicamente inquinata, ha istituito un vincolo igienico sanitario e definita un'area a protezione della stessa con criterio idrogeologico e temporale. Tale vincolo, tuttavia, si è rilevato inefficace per la notevole vicinanza del depuratore e la rapida diffusione a valle dell'inquianmento; fattori questi ultimi che non consentono di porre in essere una efficace protezione dinamica del corpo idrico
Fonti: Rete Natura 2000 (formulari standard dei siti), elenco dei comuni ISTAT; mappa © contributori di OpenStreetMap. I dati sulle specie possono non essere aggiornati: per un uso scientifico consulta la scheda ufficiale.