🏞️ L'ambiente
Il sito, esteso 1211.00 Ha, ricade entro il territorio comunale di Ragusa. I suoli sono litosuoli parzialmente lisciviati da trasporto alluviale. Nel fondovalle si ha una prevalenza di suoli limosi e argilloso-limosi. I substrati geologici sono prevalentemente calcari compatti di origine terziaria, raramente si osserva la presenza di marne.Il clima dell'area è nella parte alta della Vallata Mesomediterraneo subumido inferiore, nella parte bassa è Termomediterraneo superiore subumido inferiore secondo il criterio di Rivas Martinez adattato alla Sicilia da Brullo & al. (1996).Il sito si caratterizza per la presenza dei seguenti aggruppamenti vegetali distribuiti in base ai caratteri fisici delle varie parti della vallata in cui scorre il fiume Irminio.
1) Nel fondovalle lungo il corso d'acqua, caratterizzato da acque oligo-mesotrofiche, sono presenti per lunghi tratti formazioni ripariali a Platanus orientalis, Salix alba, Salix pedicellata e Populus nigra (qui del tutto assente è Populus alba adattato ai corsi d'acqua a lento flusso e a suoli pesanti). Di grande interesse risulta qui la presenza di Euphorbia amygdaloides subsp. arbuscula Meusel, endemismo limitato alla Sicilia e ben noto per le formazioni boschive caducifoglie dei Nebrodi e delle Madonie.
2) Laddove l'acqua entra in meandri che ne rallentano il corso (o sull'invaso di S. Rosalia) tentano di apparire forme di comunità idrofite galleggianti riferibili al Callitricho-Batrachion, ma sempre con incidenza modesta sull'estensione della superficie libera dell'acqua.
3) Analogamente in rare condizioni di acque assolutamente ferme si formano coltri algali a Chara sp. pl.
4) Non mancano esempi molto modesti di vegetazione casmofila. Questa si presenta però sempre molto impoverita per l'assenza di parteti calcaree rigorosamente verticali (ciò è spiegato dal carattere molto aperto del solco vallivo). Qui si annoverano poche essenze quali Dianthus rupicola, Helichrysum hyblaeum, Antirrhinum siculum, Silene fruticosa.
5) Infine la maggior parte dei pendii è colonizza da formazioni termomediterranee ad Ampelodesmos mauritanicus (codifica 5330).6) Infine dappertutto in particolari condizioni di aridità si sviluppano praterie di erbe effimere riconducibili ai Thero-Brachypodietea.
⭐ Perché è importante
Notevole è l'importanza di questa valle per essere sede delle ripisilve a Platanus orientalis, presenti solo in alcuni valloni della Sicilia orientale e del tutto assenti dalla Sicilia occidentale. Gli individui di P. orientalis sono generalmente in buona salute e piuttosto resistenti al fungo detto "cancro del Platano" che invece ha decimato le popolazione delle cave dell'Anapo e dell'Irminio. La Valle probabilmente potrebbe essere il centro di speciazione di Helichrysum hyblaeum. Molto ricca di Orchidee si presenta la vallata nella contrada Gabella del Signore, nei dintorni della diga di S. Rosalia. Per tutti questi motivi e per le condizioni di alta naturalità dei luoghi (gli habitat sono in condizioni pressoché indisturbate anche nella immediate adiacenze del tessuto urbano di Ragusa) il sito risulta meritevole di grande attenzione di rigorose misure conservazionistiche.Esso rappresenta uno dei pochi esempi di "cava" del territorio ragusano. La presenza di praterie steppiche e falesie favorisce la presenza del Lanario, specie sempre molto rara in Sicilia e di altri Rapaci meritevoli della massima tutela. La fauna invertebrata è caratterizzata da una notevole ricchezza di specie di grande interesse ecologico e biogeografico, o rilevanti sotto l'aspetto della conservazione, legate soprattutto all'ambiente acquatico e ripariale Numerose sono le specie endemiche, talora molto localizzate e stenoecie, essendo legate a particolari condizioni ecologiche e microhabitat, la cui persistenza è garantita soltanto da un'elevata integrità degli ambienti naturali, come ad esempio la Cedusa sicula, Omottero molto esigente legato ad una vegetazione golenale integra caratterizzata da uno strato arboreo che garantisca ombra e frescura anche durante le ore più assolate e calde del giorno.
Fonti: Rete Natura 2000 (formulari standard dei siti), elenco dei comuni ISTAT; mappa © contributori di OpenStreetMap. I dati sulle specie possono non essere aggiornati: per un uso scientifico consulta la scheda ufficiale.