Vai al contenuto
Indietro

🦎 Geco verrucoso (Hemidactylus turcicus)

Rettili · ordine Squamata · famiglia Gekkonidae · in 70 aree protette
Geco verrucoso (Hemidactylus turcicus)
Foto: This image is created by user Tim Adriaens at Observation.org , a global biodive… · CC0 (pubblico dominio) · Wikimedia Commons

Classificazione

Gruppo
🦎 Rettili
Ordine
Squamata
Famiglia
Gekkonidae
Genere
Hemidactylus
Specie
Hemidactylus turcicus
Nome italiano
Geco verrucoso
🌿 70 aree protette📍 6 regioni
Approfondisci su Wikipedia · Wikidata

📖 Descrizione

Il geco verrucoso (Hemidactylus turcicus (Linnaeus, 1758)) è un sauro della famiglia dei Gekkonidi, diffuso sulle coste del mediterraneo.

Descrizione

Rispetto al geco comune, da cui si può facilmente distinguere perché possiede un artiglio al termine di ogni dito, è più piccolo e slanciato, infatti raggiunge al massimo i 10–12 cm.

Il corpo è grigio-rosato con macchie marroni ed i tubercoli sono giallo pallido; l'addome è biancastro.

La coda, in particolare nei giovani, ha una livrea ad anelli neri e bianchi alternati.

Come la maggior parte dei gechi ha una struttura lamellare sulla parte inferiore delle falangi che gli permette di arrampicarsi agilmente aderendo alle pareti.

Biologia

Questo geco ha l'abitudine di alzare la coda verso l'alto quando si sente minacciato, il che attira i predatori sull'estremità che può essere amputata volontariamente per autotomia.

Se catturati possono emettere un sibilo.

Il geco verrucoso emette un peculiare suono acuto, simile al pigolio o al cinguettio di un uccello, possibilmente allo scopo di marcare il territorio.

Se condivide lo stesso ambiente con la Tarentola mauritanica, tende a vivere più in basso sui muri o le rocce.

È un sauro prevalentemente notturno anche se nei luoghi più freddi esce allo scoperto all'alba o al crepuscolo per riscaldarsi con il leggero tepore dei raggi solari di queste ore. Uno studio in Portogallo ha mostrato come il picco di attività sia intorno alle 2 di notte.

Sono insettivori e cacciano piccoli insetti ed aracnidi, come falene e scarafaggi, e sono attratti dalle luci esterne in cerca di tali prede. Sono attratti anche dal richiamo del grillo Gryllodes supplicans, anche se i maschi sono di solito al sicuro in rifugi. I grilli femmina, invece, attratti dal richiamo del maschio possono essere intercettati e mangiati.

Le pupille sono verticali ed il muso è arrotondato. Il corpo è ricoperto da piccoli tubercoli arrotondati.

Possiedono 5 dita per zampa.

Riproduzione

La maturità sessuale è raggiunta intorno ai sei mesi di vita.

L'accoppiamento avviene dopo il letargo invernale e dopo alcune settimane vengono deposte una o due uova in anfratti di muri, rocce o alberi, oppure tra le foglie marcescenti.

Le femmine possono deporre fino a tre volte all'anno.

Le uova misurano circa 12 mm in lunghezza e 10 mm in larghezza e si schiudono dopo 6-12 settimane d'incubazione.

I piccoli alla nascita misurano circa 4 cm di lunghezza ed hanno una pelle molto delicata e di un colore rosato che lascia intravedere la sacca degli organi interni.

Distribuzione e habitat

Il suo areale originario comprende le coste del bacino del Mediterraneo.

Si trova in Portogallo meridionale, Spagna, Francia, Italia, Marocco, Algeria, Tunisia, Libia, Egitto, Albania, Grecia, Malta, Croazia, Montenegro, Slovenia, Bosnia ed Erzegovina, Turchia, Cipro, Israele, Libano, Giordania, Siria e Arabia Saudita.

È stato introdotto in alcuni paesi del Nuovo Mondo, ovvero Stati Uniti, Cuba, Porto Rico, Messico e Panama e nelle Isole Canarie.

In Italia è presente in Sicilia ed isole satelliti, in Sardegna, nell'arcipelago toscano e nelle altre isole tirreniche.

Nella penisola si trova in Liguria, Toscana, Lazio, Umbria, Campania, Basilicata, Calabria, Puglia, nella laguna di Venezia, sulla costa presso Trieste, nelle Marche, costa abruzzese e nell'area del Delta del Po.

Pare introdotto anche in Yemen, nell'arcipelago di Socotra, Somalia, Eritrea, Kenya, Iran, Iraq, Oman, Pakistan, India.

In molte parti del mondo, le aree di diffusione di H. turcicus sono in aumento.

Frequenta alberi, zone rocciose, zone costiere, muretti a secco, aree urbane, giardini e zone rurali.

Tassonomia

Sono note le seguenti sottospecie:

H. t. spinalis Buchholz, 1954

H. t. turcicus Linnaeus, 1758

H. t. lavadeserticus Moravec & Böhme, 1997

Testo tratto dalla voce «Hemidactylus turcicus» di Wikipedia, l'enciclopedia libera (autori), con licenza Creative Commons Attribuzione - Condividi allo stesso modo 4.0. Estratto automaticamente: note, tabelle e immagini omesse, formattazione semplificata.

🗺️ Dove vive in Italia: 70 aree protette

Aree della rete Natura 2000 in cui la specie è censita nei formulari ufficiali.

Basilicata
Extra-Regio
Liguria
Sardegna
Sicilia
Toscana

Fonti: Rete Natura 2000 (formulari standard dei siti), Wikidata (CC0), Wikipedia (CC BY-SA 4.0), Wikimedia Commons (foto in pubblico dominio o CC0); mappa © contributori di OpenStreetMap.