🏞️ L'ambiente
Il sito ricade entro il territorio del comune di Ragusa.I suoli sono bruni spesso mescolati a terre rosse mediterranee più o meno impoverite per dilavamento. Sulla riva sinistra del Rifriscolaro spesso sono presenti accumuli sabbiosi da trasporto lungo i pendii. Nel fondovalle sono presenti suoli pesanti che tendono a divenire suoli limosi. Presenti su stretti tratti della riva destra suoli rendizinici. I substrati sono limi, sabbie, calcareniti, argille.Il clima del sito è termomediterraneo secco secondo la terminologia di Rivas Martinez.La parte naturale dell'area si compone di più habitat.a) L'habitat delle marne digradanti verso il fondovalle. Si tratta di terreni molto aridi in gran parte afitici in cui si insediano formazioni termomediterranee pre-desertiche dominate da Hedysarum glomeratum, Catapodium marinum, etc. punteggiati da rari esemplari di Rhus pentaphylla (5330).b) L'habitat delle sabbie rosse portanti formazioni arborescenti con Juniperus turbinata Guss (5210).c) L'habitat delle sabbie rosse miste a rocce calcaree, ricco di Quercus ilex, orientato alla ricostituzione della lecceta. In questo habitat si rinvengono rari esemplari di Quercus calliprinos (9340).d) L'habitat dei pendii umidi e acidificati dominati da formazioni a Rhamnus alaternus e Teucrium fruticans ricchi di Cistus sp. pl.e) Formazioni delle sabbie afferenti ai Malcolmietalia prevalentemente date da Vulpio-Leopoldietum gussonei.f) Formazioni del fondovalle afferenti ai Populietalia albae (92A0).
⭐ Perché è importante
Sito di notevole interesse geobotanico con aspetti vegetazionali altrove pressocché scomparsi: aspetti di macchia con Teucrium fruticans (Cava Randello), rarissimi esempi di boschetti con Quercus calliprinos (Passo Marinaro), presenza di specie endemiche quali ad esempio Leopoldia gussonei. Il sito risulta interessante anche dal punto di vista faunistico per la presenza di numerose specie di Vertebrati, che per una ricca ed articolata fauna invertebrata che annovera specie endemiche o ad areale ristretto e specie rare e molto localizzate in Sicilia.Benché i caratteri di macchia siano stati conferiti nei secoli passati dall'uso venatorio del sito (Riserva di caccia di una famiglia della nobiltà ragusana) grande è l'importanza naturalistica da esso posseduta. La eliminazione del bosco chiuso a Quercus ilex e la sua sostituzione con la macchia mediterranea aperta ha accresciuto nel corso del tempo la biodiversità del biotopo. Oggi esso si presenta in effetti ricchissimo di nicchie ecologiche ospitanti una grande quantità di specie rare e endemiche. Un altro motivo di importanza del sito è dato dal fatto che esso ospita la più vasta popolazione siciliana di Juniperus turbinata, che evidentemente qui trova i suoli adatti al raggiungimento della sua piena espressività. Il terzo e più importante motivo valorizzante il sito è la presenza su sabbie di formazioni dei Malcolmietalia portanti Muscari gussonei, specie prioritaria secondo la Direttiva Habitat 43/92.Le formazioni a galleria a Salix alba, si presentano degradate con vestigia prive di specie legnose.
Fonti: Rete Natura 2000 (formulari standard dei siti), elenco dei comuni ISTAT; mappa © contributori di OpenStreetMap. I dati sulle specie possono non essere aggiornati: per un uso scientifico consulta la scheda ufficiale.