Vai al contenuto
Indietro

🌱 Ofride lunulata (Ophrys lunulata)

Piante · ordine Asparagales · famiglia Orchidaceae · in 17 aree protette
🌱
Nessuna foto in pubblico dominio disponibile

Classificazione

Gruppo
🌱 Piante
Ordine
Asparagales
Famiglia
Orchidaceae
Genere
Ophrys
Specie
Ophrys lunulata
Nome italiano
Ofride lunulata
🛡️ Tutelata dalle direttive europee🌿 17 aree protette📍 2 regioni
Approfondisci su Wikipedia · Wikidata

📖 Descrizione

L'ofride lunulata (Ophrys sphegodes subsp. lunulata (Parl.) H.Sund.) è una pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Orchidacee, endemica della Sicilia.

Descrizione

È una pianta erbacea geofita bulbosa con fusto alto 30–40 cm.

Le foglie sono oblungo-lanceolate e inguainano parzialmente il fusto.

L'infiorescenza è lassa e raggruppa da 4 a 14 fiori con sepali laterali, lanceolati, di colore variabile dal rosa violetto al bianco rosato, con nervatura centrale verde e petali, più brevi e stretti, solitamente di un colore roseo. Il labello è allungato, trilobato e ricoperto di una peluria vellutata, tranne che nel margine del lobo centrale che è verde e glabro. La macula al centro del labello è lucida a forma di mezzaluna (da cui deriva l'epiteto specifico lunulata), da grigio-bluastra a rossastra; l'apicolo è grande, triangolare, di colore giallo-verdastro. Il ginostemio è perpendicolare al labello, con apice largo e acuto; la cavità stigmatica è relativamente stretta, con due pseudocchi prominenti, neri e lucenti.

Fiorisce in marzo-aprile.

Biologia

Si riproduce per impollinazione entomofila, ad opera dell'imenottero Osmia kohlii (Megachilidae).

La disseminazione è anemocora, cioè favorita dal vento, che trasporta a lunghe distanze i semi, di dimensioni microscopiche.

Distribuzione e habitat

È una specie endemica della Sicilia.

Descritta nel 1838 da Filippo Parlatore nella provincia di Palermo, l'ofride lunulata è diffusa in tutte le province dell'isola, nonché nelle isole Eolie.

Cresce in ambienti di macchia rada, gariga e prateria mediterranea, fino ad una altitudine di 1300 m; predilige suoli calcarei asciutti e luminosi.

Ibridi

Sono stati descritti i seguenti ibridi:

Ophrys × goelziana H.Baumann & Künkele, 1984 (O. s. lunulata × Ophrys exaltata)

Ophrys × lidbergii Mazzola, 1982 (O. s. lunulata × Ophrys tenthredinifera)

Ophrys × mazzolana Falci, S.A.Giardina & Serio, 2008 (O. s. lunulata × Ophrys × flavicans)

Ophrys × vittoriana H.Baumann & Künkele, 1986 (Ophrys bertolonii × O. s. lunulata)

Ophrys × camarinana H.Baumann & Künkele, 1986 (O. s. lunulata × Ophrys sphegodes atrata)

Ophrys × sicana H.Baumann & Künkele, 1986 (O. s. lunulata × Ophrys oxyrrhynchos)

Ophrys × toussaintiana P.Delforge, 1988 (O. s. lunulata × Ophrys fuciflora biancae)

Ophrys × frascae Galesi, 1999 (O. s. lunulata × Ophrys sphegodes)

Conservazione

Classificata come "Vulnerabile" sulla Lista Rossa redatta da Conti et al. (1997), secondo i criteri classificativi dell'IUCN ricade nella categoria "Least Concern" (specie a rischio minimo).

Figura nell'Appendice I della Convenzione di Washington, come specie di interesse prioritario nell'Appendice II della Direttiva 43/92/CEE "Flora, Fauna e Habitat". Inoltre, nel 1995 la CITES ha incluso tutte le Orchidaceae europee nella sua Appendice I.

Testo tratto dalla voce «Ophrys sphegodes lunulata» di Wikipedia, l'enciclopedia libera (autori), con licenza Creative Commons Attribuzione - Condividi allo stesso modo 4.0. Estratto automaticamente: note, tabelle e immagini omesse, formattazione semplificata.

🗺️ Dove vive in Italia: 17 aree protette

Aree della rete Natura 2000 in cui la specie è censita nei formulari ufficiali.

Extra-Regio
Sicilia

Fonti: Rete Natura 2000 (formulari standard dei siti), Wikidata (CC0), Wikipedia (CC BY-SA 4.0), Wikimedia Commons (foto in pubblico dominio o CC0); mappa © contributori di OpenStreetMap.