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🦋 Vallata del Fiume Ippari (Pineta di Vittoria)

Zona speciale di conservazione (ZSC) · Sicilia · 2.692 ettari · Rete Natura 2000, codice ITA080003
Il cerchio indica la superficie in modo approssimativo, attorno al punto centrale dell'area: i confini reali sono nella scheda ufficiale.

In breve

  • 🏷️ Zona speciale di conservazione (ZSC)
  • 📐 Superficie: 2.692 ettari
  • 📍 Sicilia, vicino a Vittoria (RG)
  • 🔬 286 specie censite

🏞️ L'ambiente

Il SIC, esteso 2646 Ha, ricade nei territori dei comuni di Vittoria, Ragusa e Comiso.I suoli sono costituiti prevalentemente da rendzine su marne, sabbie poco evolute da terre rosse dilavate, terre rosse, limi di origine alluviale. I substrati sono calcareniti, calcari, marne (trubi), argille, gessi. Le calcareniti si inframmezzano alle rocce di natura evaporitica.Il clima dell'area è per le zone prossime al mare Termomediterraneo inferiore secco inferiore, nelle zone lontane dal mare è Termomediterraneo superiore secco superiore secondo il criterio di Rivas Martinez adattato alla Sicilia da Brullo & al. (1996).Le pinete, costituenti la vegetazione pressoché dominante si insediano preferibilmente su marne, dove costituiscono un edafoclimax.Il sito si caratterizza per essere uno dei pochi luoghi in Sicilia ospitante pinete naturali a Pinus halepensis. Esso inoltre si caratterizza per la presenza di specie molto rare e per numerosi endemismi, le une e gli altri di grande interesse geobotanico. Un parte di estensione considerevole ospita le pinete vere e proprie (codifica 9540) che si insediano su macchia o su garighe nelle quali si sono aperti dei varchi soprattutto a causa degli incendi. Il pino d'Aleppo può - dopo incendio - dare vita a popolazioni fittissime che per ombreggiamento soffocano del tutto la vegetazione del sottobosco, e sono pertanto foriere di nuovi incendi. Nella condizione di naturalità gli incendi avvengono una volta ogni 80 anni circa e non producono boscaglia eccessivamente fitta. A causa del disturbo antropico gli incendi negli ultimi decenni hanno accresciuto la loro frequenza e la fisionomia del bosco ha assunto caratteri eccessivamente giovanili. Le formazioni vegetali comunque sono nella naturalità un insieme di macchia e gariga con pini, macchia e gariga senza pini, prati aridi dei Thero Brachipodietea. Queste formazioni non sono in equilibrio tra loro, ma nel corso del tempo governate dalle forze contrastanti del fuoco e della tendenza alla climacità, si trasformano le une nelle altre. Guardando con attenzione le garighe e macchie con pini e senza pini non si osserva alcuna differenza né nella fisionomia né nella struttura. La macchia è spesso riconducibile Chamaeropo-Quercetum calliprini Barbagallo, Brullo e Fagotto, o ancora al Pistacio-Quercetum ilicis Brullo & Marcenò, e in casi un po' più rari all'Ephedro-Pistacietum lentisci Brullo, Guarino & Ronsisvalle, mentre nella gariga domina il Rosmarino-Thymetum capitati abbondantemente accompagnato nei versanti più caldi da Globularia alypum.In prossimità del mare, su terreni prevalentemente sabbiosi si hanno aggruppamenti caratterizzati da Juniperus oxycedrus subsp. macrocarpa (Sm.) Ball, che però hanno rilevanza ridotta in quanto il SIC non si estende fino alla zona strettamente litoranea. Sulle stesse sabbie è comunque presente Retama raetam subsp. gussonei. Si tratta evidentemente di casi di sfruttamento opportunistico di habitat vergini destinati prima o poi a sparire per azione delle attività dell'uomo, e non del caso di insediamento stabile su duna (è pertanto dubbio se questi casi vadano ascritti alla codifica 2250, come si è fatto nella prima compilazione della presente scheda). Sui fianchi impera la classe Thero Brachypodietea con formazioni che si compongono a mosaico con le garighe a Timo e Rosmarino. Laddove la sabbia diventa sciolta ma riesce a conservare una buona percentuale di humus, lì si insediano le associazionidel Malcolmietalia (codifica 6220). È qui che è presente l'associazione Vulpio-Leopoldietum gussonei annoverante in contrada Brancato-Buffitella una popolazione di circa 100.000 individui di Muscari gussonei, che, insistendo su circa un ettaro di terreno, risulta essere la popolazione più numerosa di tutto l'areale della specie. Nelle parti dell'interno, verso Comiso in corrispondenza delle contrade Comuni, Martorina e Passo Piro abbondano gli ampelodesmeti (codifica 5330). Laddove le marne o i calcari vengono sostitute dalle argille sono presenti aspetti dei Pegano-Salsoletea (codifica 1430), con presenza di Sasola oppositifolia, Salsola agrigentina, Capparis ovata, Asparagus aphyllus, etc. Non mancano infine aspetti delle aree ripariali salmastre con varie specie di Juncus e di Carex a cui però non è opportuno dare grande peso per l'esiguità delle spazio occupato (codifica 1410). È qui però che si presenta la rara Lithrum tribracteatum. Su rupi calcaree si insedia vegetazione dominata da Euphorbia dendroides riferibile all'Oleo-Euphorbietum dendroidis Trinajstic 1974 (classe Quercetea ilicis). La vegetazione propriamente fluviale è molto degradata essendo stato in passato completante eradicato il bosco ripario per fare posto a colture di Arundo donax.

⭐ Perché è importante

Il valore del sito è notevole. Intanto c'è da dire che la biodiversità comunque la si consideri (in relazione alle specie, alle comunità, alle forme di paesaggio, etc.) è sempre elevatissima. Ciò è testimoniato anche al pubblico dei non specialisti dalla bellezza del paesaggio, e dal numero di incontri con "cose diverse" normalmente verificantesi durante una qualsiasi escursione. La ricchezza in biodiversità è spiegata non solo dalla varietà delle condizioni fisiche (suoli, esposizioni, etc.), ma anche dall'incessante dinamismo della vegetazione, che ciclicamente acquista negentropia e successivamente la perde per eventi apparentemente esterni ma in realtà autoprodotti dall'invecchiamento delle formazioni. C'è certamente da dire che il climax locale è rappresentato dal Quercetum ilicis, molto meno ricco di biodiversità. Il non raggiungimento di questo stadio e il mantenimento delle pinete nel corso dei millenni, è certamente dovuto al moderato disturbo indotto dall'uomo con le sue attività tradizionali.Sorprendente è il numero di specie vegetali rare, endemiche e di significato fitogeografico presenti: Loeflingia hispanica, Cistus clusii, Retama raetam, Ophrys calliantha, insieme con Muscari gussonei e Ophrys lunulata sono tra le specie che non possono mai mancare in un elenco anche molto ridotto delle preziosità floristiche della Valle dell'Ippari.Per finire occorre sottolineare che la vallata è un concentrato di molte specie anche rare dei vari generi di Orchidaceae.Notevole interesse riveste l'avifauna con specie legate principalmente agli ambienti serici e subxerici ed a substrati sabbiosi. Gli invertebrati mostrano una notevole ricchezza e varietà di specie essendo presenti taxa di rilevante interesse scientifico legati a svariati ambienti: corsi d'acqua, ambiti golenali, pinete, macchie e garighe, con questi ultimi che ospitano numerosi endemiti siculi e specie ritenute molto rare e la cui presenza in Sicilia è relegata alle sole regioni meridionali.

🔬 Specie censite

📷 Specie in foto

Foto in pubblico dominio o CC0 da Wikimedia Commons; autore e licenza sotto ogni immagine.

Nomi scientifici dal formulario standard Natura 2000, nomi italiani e classificazione da Wikidata. Clicca su un nome per la scheda della specie: descrizione, foto e aree protette in cui vive.

🐦 Uccelli (11)
Ordine Accipitriformes · 2
Ordine Bucerotiformes · 1
Ordine Charadriiformes · 3
Ordine Coraciiformes · 2
  • Alcedo atthis (Martin pescatore comune) · Alcedinidae protetta
    sverna qui · di passo
  • Merops apiaster (Gruccione) · Meropidae
    convenzioni internazionali
Ordine Falconiformes · 1
Ordine Pelecaniformes · 1
Ordine Strigiformes · 1
  • Strix aluco (Allocco comune) · Strigidae
    convenzioni internazionali
🦌 Mammiferi (5)
Ordine Carnivora (carnivori) · 2
Ordine Lagomorpha · 1
Ordine Rodentia · 2
🦎 Rettili (9)
Ordine Squamata · 8
Altre specie · 1
  • Podarcis endemica
    convenzioni internazionali
🐸 Anfibi (3)
Ordine Anura · 3
🦋 Invertebrati (120)
Ordine Coleoptera · 3
Ordine Cycloneritida · 1
Ordine Geophilomorpha · 1
Ordine Hemiptera · 1
Ordine Hymenoptera · 40
Ordine Lepidoptera (Lepidotteri) · 49
Ordine Odonata · 1
Ordine Orthoptera · 2
Altre specie · 22
🌱 Piante (138)
Ordine Amaryllidales · 1
Ordine Apiales · 2
Ordine Asparagales · 33
Ordine Asterales · 15
Ordine Boraginales · 4
Ordine Brassicales · 1
Ordine Caryophyllales · 7
Ordine Dipsacales · 1
Ordine Ephedrales · 1
Ordine Ericales · 1
Ordine Fabales · 11
Ordine Fagales · 2
Ordine Gentianales · 3
Ordine Lamiales · 16
Ordine Malpighiales · 4
Ordine Malvales · 6
Ordine Myrtales · 2
Ordine Pinales · 2
Ordine Piperales · 1
Ordine Poales · 6
Ordine Polypodiales · 1
Ordine Ranunculales · 3
Ordine Rosales · 1
Ordine Sapindales · 2
Ordine Solanales · 4
Altre specie · 8

🏘️ Comuni vicini

Fonti: Rete Natura 2000 (formulari standard dei siti), elenco dei comuni ISTAT; mappa © contributori di OpenStreetMap. I dati sulle specie possono non essere aggiornati: per un uso scientifico consulta la scheda ufficiale.