🏞️ L'ambiente
Non si evidenziano altre caratteristiche nel sito.
⭐ Perché è importante
Si tratta di un?area di notevole rilevanza floristico-vegetazionale per la presenza di: -Elementi boreo-artici relitti quali Andromeda polifolia, Vaccinium oxycoccos, Carex pauciflora (legati alla vegetazione degli Oxycocco-Sphagnetea, Sphagnetalia magellanici), estremamente rari a sud delle Alpi. -A questi si affiancano altri elementi di pregio rappresentati da specie proprie delle pozze di torbiera (Utriculariaeatea intermedio-minoris ) quali Comarum palustre, Menyanthes trifoliata, Potamogeton natans, Utricularia minor, Utricularia australis ed Equisetum spp.. -Rilevante è anche la presenza di specie proprie delle torbe denudate, ovvero di modeste depressioni (Rhynchosporion albae) quali Rhynchospora alba, Lepidotis (Lycopodiella) inundata, Drosera intermedia, Drosera longifolia (anglica), Drosera obovata e Carex limosa. -La vegetazione attuale è data da un mosaico di stadi della serie torbigena occludente che vanno dall??occhio? (ancora presente) della torbiera alla sfagneta di aggallato con intercalati cumuli di sfagni, al rincosporeto, al tricoforeto, allo junco-molinieto, alla brughiera. Si riconoscono: -Specchi d'acqua "naturali" (per distinguerli da quelli di escavazione), sono residui del corpo lacustre ormai estinto e costituiscono l??occhio della torbiera? .(Utricularietalia intermedio-minoris). -Tappeti di Sphagnum (aggallato) con popolamenti più o meno densi di Phragmites australis e di Cyperaceae di piccola taglia (Carex lasiocarpa, C. rostrata, Rhynchospora alba) e modeste pozze naturali residue, caratterizzate da una vegetazione dalla connotazione autonoma (Carex limosa, Drosera intermedia, D. longifolia) che ne interrompono la continuità. (Sphagnetalia magellanici, Scheuchzerietalia palustris, Caricion lasiocarpae, Utricularietalia intermedio-minoris) -Sfagnete su suoli torbosi ormai compattati. -Aree decorticate, con torba affiorante, ospitanti tipi di vegetazione peculiari e dalla connotazione autonoma (Rhynchospora alba, Lepidotis inundata).(Rhynchosporion albae, Tofieldietalia) - Localmente (sull?aggallato, sulla sfagneta, in aree marginali e persino sul pendio sud) gli sfagni costituiscono modesti cumuli (di alcun mq) che possono confluire e anastomizzarsi dando adito ad unità di dimensioni decisamente maggiori dalla struttura peculiare. Sono dominati dalle briofite ed ospitano alcuni fra gli elementi più significativi (Andromeda polifolia, Vaccinium oxycoccos, Carex pauciflora) (Oxycocco-sphagnetea, Sphagnetalia fusci, Sphagnetalia magellanici) -Corpi idrici secondari (artificiali) conseguenti alle operazioni di scavo condotte nella prima metà del secolo scorso, ora in via di ricolonizzazione da parte della serie torbigeno-interrante caratterizzata da Sphagnum spp., Carex lasiocarpa, C. rostrata, C. panicea, Equisetum spp., Typha latifolia?.. -Praterie igrofile sovente inondate con erioforeti (Eriophorum vaginatum, E. angustifolium, E. latifolium), e tricoforeti (Trichophorum caespitosum, T. alpinum) e junco-molinieti (Juncus articulatus e Molinia coerulea). -Brughiere a calluna con molinia e pino silvestre.
Fonti: Rete Natura 2000 (formulari standard dei siti), elenco dei comuni ISTAT; mappa © contributori di OpenStreetMap. I dati sulle specie possono non essere aggiornati: per un uso scientifico consulta la scheda ufficiale.