🏞️ L'ambiente
Area collinare solcata da profondi valloni fluviali dove, oltre agli habitat segnalati con codice ed attribuiti all'associazione Cisto incani-Ericetum scopariae, all'ordine Quercetalia pubescenti-petraeae (9260) ed all'alleanza Salicion albae (92A0), sono presenti estesi boschi di Quercus cerris. Nei settori più elevati, esposti a nord, tali boschi si arricchiscono di Carpinus betulus, Quercus dalechampii, Ilex aquifolium e, sul fondo dei valloni, Fagus sylvatica (9210). Sui versanti più soleggiati è, invece, presente l'associazione Erico-Quercetum cerridis, che si contraddistingue per la presenza di specie mediterranee.
⭐ Perché è importante
Il sito coincide con uno dei più estesi e meglio conservati boschi di Quercus cerris dell'Umbria e racchiude tutti i principali tipi di vegetazione forestale a caducifoglie (aspetti mesofili e termofili) tipica dei rilievi collinari arenacei. Interessanti sono anche i lembi di brughiera a Calluna vulgaris che, trovandosi al limite meridionale di distribuzione, assumono un notevole valore fitogeografico. Tra le entità floristiche presenti, di particolare rilievo sono Quercus dalechampii e Quercus crenata, rare a livello regionale. Tra la fauna sono stati segnalati anche Leuciscus cephalus (specie endemica), Accipiter nisus (specie rara), Buteo buteo (specie poco comuni), Mustela putorius (specie vulnerabile e rara) e Suncus etruscus (rara e stenotopa).
Fonti: Rete Natura 2000 (formulari standard dei siti), elenco dei comuni ISTAT; mappa © contributori di OpenStreetMap. I dati sulle specie possono non essere aggiornati: per un uso scientifico consulta la scheda ufficiale.