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🦋 Rocche di Alcara Li Fusi

Zona speciale di conservazione (ZSC) · Sicilia · 2.183 ettari · Rete Natura 2000, codice ITA030013
Il cerchio indica la superficie in modo approssimativo, attorno al punto centrale dell'area: i confini reali sono nella scheda ufficiale.

In breve

  • 🏷️ Zona speciale di conservazione (ZSC)
  • 📐 Superficie: 2.183 ettari
  • 📍 Sicilia, vicino a Alcara li Fusi (ME)
  • 🔬 105 specie censite

🏞️ L'ambiente

Il sito in oggetto risulta caratterizzato da affioramenti carbonatici mesozoici che formano spettacolari pareti rocciose sormontate da creste impervie, che conferiscono a questa parte del territorio nebrodense una notevole peculiarità paesaggistica. Le cime più alte sono comprese tra 1110 e 1300 m. Questo massiccio calcareo poggia su un basamento siliceo rappresentato da flysh e scisti. Il clima dell'area è compreso tra il mesomediterraneo e supramediterraneo con un ombroclima subumido. Gli aspetti vegetazionali più rilevanti sono rappresentati dagli habitat rupestri o semirupestri colonizzati da comunità casmofile ricche in endemismi che prediligono le pareti più o meno verticali. Sulle creste e sui versanti rocciosi si rinviene una macchia ad Euphorbia dendroides. Gli aspetti forestali sono rappresentati da boschi misti a Quercus ilex e Ostrya carpinifolia, che alle quote più basse vengono sostituiti da formazioni termofile a Quercus virgiliana. Sui substrati silicei si rinvengono lembi di boschi a Quercus suber o a Quercus gussonei. Gli aspetti di degradazione più diffusi sono le praterie ad Ampelodesmos mauritanicus, limitatamente ai substrati calcari, e i cespuglietti spinosi diffusi soprattutto sui substrati silicei. Gli estesi brecciai sottostanti alle pareti rocciose sono colonizzati da aspetti pionieri glareicoli a piccoli cespugli.

⭐ Perché è importante

Questa area è interessata da affioramenti carbonatici mesozoici che ospitano comunità vegetali molto peculiari e normalmente assenti nel resto della catena dei Nebrodi. Infatti si tratta perlopiù di aspetti vegetazionali legati ad ambienti calcarei rappresentati da associazioni casmofile, glareicole e semirupestri. Sono presenti comunque anche aspetti silicicoli diffusi nel resto del territorio nebrodense. Per queste sue peculiarità le Rocche del Crasto sono da considerare come uno dei più singolari e spettacolari paesaggi nebrodensi, anche in relazione alla loro unicità.Qui si trovano anche diverse entità che nell'area regionale sono rare o ritenute di rilevante interesse fitogeografico, a loro volta menzionate nell'elenco riportato nella sezione 3.3 (D).Le rupi ed i roccioni rappresentano siti di nidificazione reale o potenziale per numerose specie di Rapaci, mentre le cavità ospitano una fauna invertebrata di notevole significato scientifico e biogeografico.

🔬 Specie censite

📷 Specie in foto

Foto in pubblico dominio o CC0 da Wikimedia Commons; autore e licenza sotto ogni immagine.

Nomi scientifici dal formulario standard Natura 2000, nomi italiani e classificazione da Wikidata. Clicca su un nome per la scheda della specie: descrizione, foto e aree protette in cui vive.

🐦 Uccelli (1)
Ordine Apodiformes · 1
🦌 Mammiferi (1)
Ordine Rodentia · 1
🦎 Rettili (11)
Ordine Squamata · 11
🦋 Invertebrati (59)
Ordine Coleoptera · 1
Ordine Ephemeroptera · 2
Ordine Hymenoptera · 41
Ordine Isopoda · 1
Ordine Lepidoptera (Lepidotteri) · 6
Altre specie · 8
🌱 Piante (33)
Ordine Apiales · 1
Ordine Asparagales · 4
Ordine Asterales · 2
Ordine Brassicales · 4
Ordine Caryophyllales · 1
Ordine Dipsacales · 1
Ordine Ericales · 2
Ordine Fabales · 1
Ordine Fagales · 1
Ordine Lamiales · 1
Ordine Malpighiales · 3
Ordine Malvales · 1
Ordine Poales · 2
Ordine Rosales · 1
Ordine Solanales · 1
Altre specie · 7

🏘️ Comuni vicini

Fonti: Rete Natura 2000 (formulari standard dei siti), elenco dei comuni ISTAT; mappa © contributori di OpenStreetMap. I dati sulle specie possono non essere aggiornati: per un uso scientifico consulta la scheda ufficiale.