🏞️ L'ambiente
Piano di origine carsito-tettonica sede di uno specchio d'acqua permanente, soggetto ad oscillazioni di livello durante il corso dell'anno, dove gli habitat segnalati con codice sono attribuiti alla classe Charitetea fragilis (3150), alle associazioni di idrofite natanti e sommerse Lemnetum minoris, Ricciocarpetum natantis e potamogetonetum lucentis nymphaeetosum ed all'aggruppamento ad Eriophorum latifolium (6230). Inoltre, nel sito sono presenti le seguenti associazioni elofitiche: Phragmitetus australis, Scirpetum lacustris, Phalaridetum arundinaceae, Helosciadetum nodiflori, Glirecietum aquaticae, nonché quelle dei prati umidi e palustri Caricetum ripariae, Deschampsio-Caricetum distantis e Hordeo-Ranuncoletum velutini.
⭐ Perché è importante
Area palustre di primaria importanza geobotanica per la presenza di fitocenosi idrofitiche, elofitiche e dei prati umidi, che nell'insieme costituiscono uno dei migliori esempi di zona umida dell'Italia centrale ed uno dei pochissimi in buono stato di conservazione delle conche carsico-tettoniche appenniniche. In particolare vanno ricordati: i prati umidi del Ranunculion velutini; gli ultimi frammenti di torbiera, ormai completamente distrutti e di cui rimangono solo alcuni elementi floristici come Eriophorum latifolium, specie rarissima a livello regionale. Tra le altre specie sono state segnalate: Hydrocotyle vulgaris, Triglochin palustre, Butomus umbellatus, Utricularia vulgaris e Menyanthes trifoliata, rare a livello nazionale; Nymphaea alba, Epipactis palustris, Carex panicea e Orchis laxiflora, rare o minacciate a livello regionale. Tra la fauna da segnalare anche il tricottero Grammotaulius nigropunctatus (specie stenotopa di acque astatiche).
Fonti: Rete Natura 2000 (formulari standard dei siti), elenco dei comuni ISTAT; mappa © contributori di OpenStreetMap. I dati sulle specie possono non essere aggiornati: per un uso scientifico consulta la scheda ufficiale.