🏞️ L'ambiente
Un popolamento di coralli profondi è distribuito sulla scarpata continentale tra i 350 e i 410 m di profondità, in un'area situata tra Capo Corso e le isole di Gorgona e Capraia. Le strutture coralline mostrano una distribuzione a chiazze su di un fondale fangoso e si presentano come rilievi di 3-4 metri di altezza e di alcune decine di metri di estensione. In questi popolamenti, sono state rinvenute dieci specie di Scleractinia, ma le specie dominanti sono risultate Madrepora oculata e Desmophyllum dianthus, mentre meno comuni sono apparse Lophelia pertusa e Dendrophylla cornigera.
Solamente la parte superiore delle strutture è colonizzata da organismi viventi.
Molti coralli appaiono incrostati da molluschi (Spondylus gussonii), policheti serpulidi, e colonie di briozoi. Sugli scheletri dei coralli sono stati rinvenuti molti invertebrati tra cui idroidi, spugne, bivalvi, policheti, brachiopodi
⭐ Perché è importante
I campionamenti sulle strutture coralline ed attorno ad esse hanno mostrato la presenza di un alto numero di specie animali. Tra queste, i Mollusca sono i più rappresentati (140 specie, delle quali 44 bivalvi, 88 gasteropodi, 3 poliplacofori e 5 scafopodi), seguiti da Cnidaria (Scleractinia, Ottocorallia), Annelida (Serpulidae, Spirorbidae), Brachiopoda, Crustacea ed Echinoidea. Il micro benthos è risultato dominato da specie di Foraminifera ed Ostracoda.
Biocostruzioni di coralli profondi sono distribuite in molte aree del Mediterraneo, anche se la loro estensione è limitata a situazioni ambientali particolari. Tali strutture rappresentano un habitat particolarmente ricco da un punto di vista della biodiversità se confrontato con i circostanti fondi mobili batiali.
Fonti: Rete Natura 2000 (formulari standard dei siti), elenco dei comuni ISTAT; mappa © contributori di OpenStreetMap. I dati sulle specie possono non essere aggiornati: per un uso scientifico consulta la scheda ufficiale.