🏞️ L'ambiente
Il sito delimita un'area dell'entroterra del Marchesato crotonese poco a nord dell'abitato di Belvedere Spinello. L'area rappresenta la porzione più settentrionale di una lunga dorsale che si sviluppa da Timpa Tripodi a Timpa del Salto in direzione NNE-SSO e NNO-SSE per circa 8 km. La morfologia della dorsale é asimmetrica con una ripida scarpata e pareti verticali a SSE e con un debole pendio a NNW. Essa é il prodotto di un processo complesso, in cui un'importante faglia coincidente all'incirca con la parete di SSE ha sollevato la porzione settentrionale dell'area ed ha ribassato quella meridionale e contemporaneamente i processi erosivi delle acque superficiali (Fiume Vitravo e Neto) e sistemi di faglia perpendicolari hanno rimodellato il versante interrompendo la continuità laterale. Le rocce affioranti costituiscono una porzione della successione plio-pleistocenica che ha uno spessore variabile da 250 a 600 m. Si tratta di argille siltose bruno chiare con intercalazioni sabbiose che passano gradualmente verso l'alto attraverso intercalazioni siltose e sabbiose ad arenarie a cemento calcareo con orizzonti a macrofossili (Pecten jacobeus, Pecten alessi, Ostrea edulis). Le arenarie presentano una buona resistenza all'erosione e conferiscono alla porzione superiore della dorsale tettonica-strutturale una morfologia aspra, mentre le argille siltose poco resistenti all'erosione conferiscono al territorio una morfologia dolce interessata talora da movimenti franosi. La successione plio-pleistocenica ricopre una sequenza evaporitica molto importante per la presenza di giacimenti di salgemma. Questo minerale possiede caratteristiche fisiche tali da causare probabilmente delle risalite 'diapiriche' evidenziate dalle grandi sinclinali (pieghe) che caratterizzano l'area (a sud-ovest dell'abitato di Belvedere Spinello). Le rupi ospitano comunità vegetali rupicole e lecci isolati e sono utillizzate da molte specie di rapaci per la nidificazione. In basso vi sono lembi di macchia a Lentisco, prati a Cymbopogon hirtus, e ambienti argillosi colonizzati da Lygeum spartum.
⭐ Perché è importante
Sito di riproduzione di specie di Falconiformi rare e minacciate a livello europeo.
Il perimetro originale del SIC e i successivi adeguamenti proposti in sede di PdG escludono un?area rupestre regolarmente frequentata dalle specie di rapaci rupicoli segnalate nella scheda Natura 2000. A tal proposito si propone l?ampliamento dell?area in oggetto fino a includervi gli affioramenti rocciosi limitrofi, attualmente utilizzati dai suddetti rapaci per la nidificazione. Neoprhon percnopterus, in particolare, ha cambiato negli anni il proprio sito riproduttivo spostandosi ciclicamente dalle pareti incluse nel vecchio perimetro a quelle attualmente esterne. L?ampliamento del SIC rappresenta dunque un?importante iniziativa di conservazione a favore di una delle ultime coppie nidificanti di Capovaccaio presenti nell?Italia peninsulare.
In aree limitrofe si segnala la presenza di altre due specie d?interesse conservazionistico, potenzialmente presenti anche nel sito, ma non confermate: Stipa austroitalica Martinovský e Salvia fruticosa Mill. subsp. thomasii (Lacaita) Brullo, A. Guglielmo, P. Pavone & M. C. Terrasi
Fonti: Rete Natura 2000 (formulari standard dei siti), elenco dei comuni ISTAT; mappa © contributori di OpenStreetMap. I dati sulle specie possono non essere aggiornati: per un uso scientifico consulta la scheda ufficiale.