📷 Brunofrancesco at Italian Wikipedia · CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons, ridimensionataLa costa calabrese è conosciuta come il tacco d'Italia, perché l'Italia ha una suola, la Calabria è il suo tacco. È una regione bruciata dal sole con montagne aspre, antichi borghi e una costa spettacolare con molte spiagge. La città più grande è Reggio Calabria, sulla costa, dove si trovano il Museo Nazionale di Archeologia e i Bronzi di Riace, due famosi guerrieri greci del V secolo a.C. È una regione bruciata dal sole con montagne aspre, antichi borghi e una costa spettacolare con molte spiagge. La città più grande è Reggio Calabria, sulla costa, dove si trovano il Museo Nazionale di Archeologia ei Bronzi di Riace (due famosi guerrieri greci del V secolo aC).
Il territorio
La Calabria è un'affascinante fusione di centinaia di miglia di costa meravigliosa con entroterra montuoso, come l'imponente catena del Pollino a nord, l'altopiano boscoso della Sila al centro e le catene Serre e Aspromonte a sud.
Essendo le montagne così vicine al mare, i fiumi, chiamati "fiumare", sono tutti molto brevi e rimangono asciutti per gran parte dell'anno.
Il clima
Grazie all’influsso del mare il clima di questa Regione è prevalentemente mediterraneo , mentre all’interno, nelle zone montuose, il clima è più rigido con abbondanti precipitazioni.
Il paesaggio
Il territorio calabrese è prevalentemente montuoso e collinare. Il paesaggio si mischia tra i continui aspetti montuosi e collinari che scendono quasi sul mare, lasciando qualche tratto pianeggiante nelle zone dove sfociano i fiumi. Due solchi dividono la penisola calabrese in tre gruppi montuosi ricchi di verdi boschi, pascoli e acque sorgive. La conformazione del terreno isola i centri urbani dove si accentra la popolazione. Nei litorali costieri mancano i porti.
La storia e il nome
Il territorio della Calabria, anticamente era abitato dai Bruzi, successivamente fu occupato dai Greci che lo chiamarono Betia. Successivamente i Romani a loro volta lo trasformarono in Bruttium. Il popolo Calabro, invece, era situato nella zona della Puglia, nella Penisola Salentina che si chiamava Calabria. Nei secoli a seguire ci fu uno strano spostamento di nome. Già ai tempi di Carlo Magno l’antica zona del Bruzio si chiamava Calabria.
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