🏞️ L'ambiente
Lunga fascia costiera rocciosa con rupi e pareti verticali.
La fascia costiera provinciale di Vibo Valentia ricade in buona parte in questo SIC che si estende per circa 32 km, includendo le scogliere a falesia costituite da rocce granitiche che proseguono verticalmente al di sotto del livello del mare per decine di metri e sono interrotte lateralmente da piccole e isolate spiagge che caratterizzano il promontorio di Capo Vaticano. Lungo tutto il tratto di costa sono presenti numerosi scogli (Scogli della galea, Vaticanello, Scogli delle Formiche, della Ringa e del Palombaro) la cui formazione é collegata alle variazioni del livello marino.
Il sito è caratterizzato da comunità vegetali tipiche delle rupi costiere influenzate dall'acqua di mare che sono inquadrate nella classe Crithmo-Limonietea. Nel sito in particolare sono presenti due associazioni: Limonietum calabri e il Hyoseridetum taurinae.
La vegetazione casmofitica non direttamente interessata dagli spruzzi di acqua marina è più ricca floristicamente e può essere inquadrata nell'alleanza Dianthion rupicolae della classe Asplenietea glandulosi.
Sulle rupi è presente inoltre vegetazione arbustiva caratterizzata dalla dominanza di specie sempreverdi sclerofille legate ad un bioclima mediterraneo. Queste formazioni rientrano nella classe dei Quercetea ilicis ed ordine Pistacio-Rhamnetalia alterni. Le formazioni rilevate rientrano nell'alleanza Oleo-Ceratonion in cui sono inquadrati gli aspetti di macchia termo-xerica.
In stazioni semirupestri in genere ben soleggiate ed esposte si rilevano aspetti caratterizzati fisionomicamente da Euphorbia dendroides, una delle poche caducifoglie estive della flora mediterranea. Molto più localizzati e rari sono aspetti di macchia dominati dalla Palma nana (Chamaerops humilis), localizzati su un breve tratto di rupe costiera presso Capo Vaticano.
In stazioni meno acclivi sono presenti fitocenosi a dominanza di Myrtus communis e Pistacia lentiscus, che formano una macchia bassa e prostrata. Queste formazioni corrispondono all'associazione Myrto-Pistacietum lentisci, legata ad un bioclima termomediterraneo secco.
L'elevata antropizzazione della fascia costiera ha determinato la quasi totale scomparsa di questa vegetazione che attualmente è rappresentata da pochi lembi relitti. Nell'area l'associazione si presenta in modo discontinuo e frammentato con intrusioni di elementi delle praterie xeriche favoriti dagli incendi frequenti (Ampelodesmos mauritanica, Hyparrhenia hirta).
Aspetti di macchia più evoluti con presenza di specie arboreo-arbustive sono caratterizzati da presenza di esemplari arborei di Quercus ilex, Q. virgiliana e Q. suber.
La costa è prevalentemente alta e rocciosa, ma sono presenti alcuni tratti di costa bassa e sabbiosa caratterizzata da tipologie vegetazionali delle dune costiere. Trattandosi di aree di scarsa estensione e intensamente sfruttate per la balneazione la vegetazione è notevolmente impoverita e frammentata.
⭐ Perché è importante
Tratto costiero caratterizzato da falesie che ospitano una vegetazione alofila e rupicola con specie endemiche rare. Tra le specie vegetali segnalate numerose sono a rischio ed incluse nella Lista Rossa Regionale (la motivazione D si riferisce a queste specie). Numerosi anche gli endemismi tra i quali Limonium calabrum, il cui areale è limitato alla costa meridionale tirrenica della Calabria e ad una piccola disgiunzione sul litorale ionico. Particolarmente significativa è la presenza di Chamaerops humilis, rarissima nel resto del territorio regionale, e presente nel sito con pochi individui localizzati in un tratto della falesia inaccessibile.
Rimane dubbia la presenza di Dianthus rupicola, segnalato nell?area da Bisogni (1896), ma non rilevata durante le indagini effettuate per la redazione del Piano di Gestione e ricerche successive.
L?area marina inclusa è caratterizzata perlopiù da P. oceanica su roccia e/o frammista ad affioramenti
rocciosi sottocosta. Nel sito sono state osservate diverse specie di cetacei.
Fonti: Rete Natura 2000 (formulari standard dei siti), elenco dei comuni ISTAT; mappa © contributori di OpenStreetMap. I dati sulle specie possono non essere aggiornati: per un uso scientifico consulta la scheda ufficiale.