🏞️ L'ambiente
La località si estende verso il settore settentrionale del M. Carlomagno (1669 m s.l.m.) ed è caratterizzata morfologicamente da una fascia di territorio subpianeggiante che costituisce lo spartiacque da cui si dipartono alcune sorgenti e vari affluenti dei bacini di valle. Le rocce affioranti dei graniti con grandi minerali. Attraversati da filoni di rocce magmatiche. Sono rocce fortemente alterate e disgregate e, proprio nella porzione molto alterata la permeabilità risulta elevata. La morfologia da subpianeggiante ad ondulata di questo tratto di spartiacque consente la deposizione dei prodotti di dilavamento e alluvionali di origine fluviale e anche lacustre. E' molto probabile che queste zone siano state invase da numerosi piccoli laghetti o stagni che hanno reso quest'area estremamente umida e ricca d'acqua. Le depressioni umide sono caratterizzate da nardeti (fitocenosi dominate da Nardus stricta) e cariceti, mentre sui pendii aridi prevalgono prati xerici ad Astragalus calabrus. Dal punto di vista bioclimatico il sito appartiene alla fascia submediterranea superiore della regione temperata, con regime oceanico.
⭐ Perché è importante
Il sito comprende habitat e specie di particolare interesse conservazionistico e fitogeografico. I nardeti caratterizzano la vegetazione delle praterie della regione boreale e temperata su suoli acidi e poveri di nutrienti. In Sila essi si arricchiscono di elementi endemici e mediterranei e rappresentano un rifugio per molte specie boreali al limite meridionale del loro areale. Astragalus parnassii ssp. calabrus, rappresenta un interessante endemismo calabrese strettamente affine ad altre specie di astragali diffusi nella penisola balcanica e dai quali si è probabilmente differenziato.
Fonti: Rete Natura 2000 (formulari standard dei siti), elenco dei comuni ISTAT; mappa © contributori di OpenStreetMap. I dati sulle specie possono non essere aggiornati: per un uso scientifico consulta la scheda ufficiale.