🏞️ L'ambiente
Il sito si estende su un colle che raggiunge la sua massima quota verso W a 1388 m s.l.m.. La morfologia è molto dolce e non presenta versanti particolarmente acclivi. La peculiarità di questo colle é data dalle particolari rocce che lo costituiscono, totalmente differenti dalle rocce affioranti nelle aree circostanti ed in genere nell'intero massiccio silano. Le rocce sono rocce magmatiche intrusive basiche, gabbri e dioriti localmente metamorfosate e sono nettamente più scure rispetto alle rocce magmatiche intrusive acide dei graniti. Queste rocce originariamente erano rocce resistenti all'erosione ma i processi di alterazione chimico-fisici hanno degradato in una coltre di alterazione (sabbia). Lo spessore della coltre di alterazione dipende da molti fattori, vegetazione, acclività ecc. ma in genere lo spessore é considerevole spesso anche più di 20 m. Sul regolite caratterizzato da uno spesso 'strato' di roccia alterata si sviluppa una caratteristica vegetazione a pineta mediterranea montana a Pino laricio. Dal punto di vista bioclimatico il sito appartiene alla fascia submediterranea superiore della regione temperata, con regime oceanico
⭐ Perché è importante
Il sito comprende una pineta di Pino calabro, con esemplari molto vecchi e di grandi dimensioni. Tale specie, largamente sfruttata sin dall?antichità per la produzione di legname e l?utilizzo della resina per produrre pece, rappresenta probabilmente un relitto del Terziario e attualmente si rinviene, oltre che in Calabria, sull?Etna e in pochi altri siti dell?Italia centro-meridionale.
Fonti: Rete Natura 2000 (formulari standard dei siti), elenco dei comuni ISTAT; mappa © contributori di OpenStreetMap. I dati sulle specie possono non essere aggiornati: per un uso scientifico consulta la scheda ufficiale.