Vai al contenuto
Indietro

🦋 Scogliera di Staletti

Zona speciale di conservazione (ZSC) · Calabria · 21 ettari · Rete Natura 2000, codice IT9330184
Il cerchio indica la superficie in modo approssimativo, attorno al punto centrale dell'area: i confini reali sono nella scheda ufficiale.

In breve

  • 🏷️ Zona speciale di conservazione (ZSC)
  • 📐 Superficie: 21 ettari
  • 📍 Calabria, vicino a Stalettì (CZ)
  • 🔬 3 specie censite

🏞️ L'ambiente

Il SIC 'Scogliera di Stalettì' comprende il tratto di costa rocciosa del promontorio omonimo che si protende sullo Jonio interrompendo la continuità di costa bassa prevalente sul versante jonico calabrese. Le rocce di origine magmatica intrusiva (granito e quarzo-diorite) sono intruse da filoni di pegmatiti e sono coperte da modesti depositi di rocce sedimentarie di calcari evaporitici di età messiniana e conglomerati-sabbiosi recenti. La morfologia aspra del promontorio contrasta con le dolci forme del paesaggio circostante costituito da rocce sedimentarie facilmente erodibili. Il sito comprende la stretta fascia costiera (dal livello del mare fino a circa 70 m di quota) del promontorio roccioso di Copanello (376 m) inciso a nord dal Torrente Alessi e su cui sono posti gli abitati di Squillace e Stalettì. Si tratta di una alta falesia rocciosa prevalentemente granitica, che interrompe in modo brusco la continuità delle spiagge della costa orientale della provincia catanzarese. Le zone del sito con vegetazione spontanea sono caratterizzate da un mosaico di fitocenosi differenti: comunità a Dianthus rupicola e a Capparis spinosa sulle falesie più ripide, garighe ad Euphorbia dendroides e Artemisia arborescens sulle rupi meno scoscese, comunità igrofile ad Adianthum capillus-veneris dove si verificano stillicidi. I tratti più prossimi al mare ospitano comunità alofile a Crithmum maritimum, Inula crithmoides e Limonium calabrum. Più al riparo dagli spruzzi d'acqua la scogliera ospita comunità a Matthiola incana, Matthiola sinuata, Lotus cytisoides le cui fioriture appariscenti rendono ancora più suggestivo questo ambiente. Si tratta di comunità estremamente specializzate, capaci di resistere ai costanti spruzzi di acqua marina, e molte sono le specie ad habitus succulento, risultato di un adattamento estremo all'aridità fisiologica determinata dalle alte concentrazioni di sale. Queste comunità vengono inquadrate nella classe Crithmo-Limonietea e, nel sito in questione, sono caratterizzate dalla presenza di Limonium calabrum, endemismo calabrese differenziatosi dal gruppo del L. minutiflorum. L'associazione Limonietum calabri Bartolo, Brullo & Signorello 1989, nota per la Calabria meridionale, è presente anche sulla costa tirrenica presso Capo Vaticano e Costa Viola (Bartolo & al., 1989). Il complesso di vegetazione delle rupi è in genere caratterizzato dalla dominanza di specie legnose a portamento pulvinare o strisciante, con rizomi e radici lignificati capaci di aprirsi un varco negli anfratti della roccia. La diversa inclinazione, la quantità di detrito incoerente e l'eventuale percolazione di acqua danno origine ad un mosaico di fitocenosi differenti: comunità a Dianthus rupicola e a Capparis spinosa sulle falesie più ripide, garighe ad Euphorbia dendroides e Artemisia arborescens sui pendii meno acclivi, comunità igrofile ad Adianthum capillus-veneris dove si verificano stillicidi, e cenosi sciafile ad Umbilicus rupestris e varie specie di muschi nei tratti più ombreggiati. Le comunità a Dianthus rupicola sono ascrivibili all'alleanza Dianthion rupicolae della classe Asplenietea trichomanis, ben rappresentata sulle falesie della costa calabra tirrenica, ma molto più rara sul versante ionico. Sulle rupi costiere si rinviene inoltre una vegetazione arbustiva caratterizzata dalla dominanza di specie sempreverdi sclerofille legate ad un bioclima mediterraneo. Queste formazioni rientrano nella classe dei Quercetea ilicis ed ordine Pistacio-Rhamnetalia alterni. Le formazioni presenti rientrano nell'alleanza Oleo- Ceratonion Rivas Martinez 1975 in cui rientrano gli aspetti di macchia termo-xerofila. Tra le specie caratteristiche si annoverano: Asparagus albus, Euphorbia dendroides, Teucrium fruticans. Bianco et al. (1984) inquadrano le comunità ad Euphorbia dendroides del promontorio di Copanello nell'associazione Oleo-Euphorbietum dendroidis Trinajstic 1973.

⭐ Perché è importante

Tracce storiche recenti di nidificazione di Caretta caretta, presenza di specie vegetali rare delle rupi marittime. Oltre all?indubbio valore paesaggistico, il sito include habitat e specie rari nel resto della costa jonica della Calabria ed in particolare ospita una delle due popolazioni di Dianthus rupicola di questo tratto di costa. Tale specie, infatti, è più frequente sul versante tirrenico (Costa Viola, Isola di Dino, Scogliera dei Rizzi, ecc.) anche se con ampie discontinuità, mentre diventa estremamente rara sulla costa jonica. Le rupi marittime ospitano inoltre l?unica popolazione jonica di Limonium calabrum, endemismo puntiforme presente anche sulla Costa Viola. La tutela di questo tratto costiero è significativa anche in considerazione del fatto che si tratta di un?area ad intenso sfruttamento turistico.

🔬 Specie censite

📷 Specie in foto

Foto in pubblico dominio o CC0 da Wikimedia Commons; autore e licenza sotto ogni immagine.

Nomi scientifici dal formulario standard Natura 2000, nomi italiani e classificazione da Wikidata. Clicca su un nome per la scheda della specie: descrizione, foto e aree protette in cui vive.

🦎 Rettili (2)
Ordine Squamata · 2
🌱 Piante (1)
Ordine Caryophyllales · 1

🏘️ Comuni vicini

🌿 Altre aree protette vicine

Fonti: Rete Natura 2000 (formulari standard dei siti), elenco dei comuni ISTAT; mappa © contributori di OpenStreetMap. I dati sulle specie possono non essere aggiornati: per un uso scientifico consulta la scheda ufficiale.