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🦋 Dune di Isca

Zona speciale di conservazione (ZSC) · Calabria · 18 ettari · Rete Natura 2000, codice IT9330107
Il cerchio indica la superficie in modo approssimativo, attorno al punto centrale dell'area: i confini reali sono nella scheda ufficiale.

In breve

  • 🏷️ Zona speciale di conservazione (ZSC)
  • 📐 Superficie: 18 ettari
  • 📍 Calabria, vicino a Isca sullo Ionio (CZ)
  • 🔬 5 specie censite

🏞️ L'ambiente

Il sito delimita un lembo residuo di spiaggia con dune costiere ben conservate, su cui si può ancora osservare la serie vegetazionale completa tipica delle coste sabbiose a partire dalle fitocenosi più pioniere delle dune embrionali, proseguendo con le comunità man mano più complesse delle dune interne, per finire agli habitat retrodunali. Le comunità più pioniere sono quelle intercotidali che si sviluppano sopra il livello dell'alta marea dove si verifica un accumulo di detriti, trasportati dalle correnti e dal moto ondoso, ricchi di semi vitali e in grado di rilasciare nella sabbia alcuni nutrienti. Si tratta di comunità con un basso numero di specie e copertura molto scarsa: Cakile maritima, Euphorbia peplis, Salsola kali sono alcune delle specie che caratterizzano queste comunità. Queste formazioni sono inquadrabili nell'associazione Salsolo-Cakiletum maritimae Costa & Manz. 1981 ascrivibile alla classe Cakiletea maritimae R. Tx. & Preising in R. Tx. 1950. Piu' internamente si rinvengono le dune primarie, il cui sviluppo è favorito da alcune graminacee perenni e stolonifere (in particolare Agropyron junceum), capaci di trattenere i granelli di sabbia spinti dal vento e di favorirne l'accumulo. Si originano così i primi bassi e discontinui cordoni dunali (dune primarie), a ridosso dei quali trova il suo optimum un'altra specie colonizzatrice e stabilizzatrice, Ammophila arenaria, che possiede la capacità di crescere, orizzontalmente e verticalmente, attraverso molti metri di sabbia. Tra i grossi cespi di questa graminacea si insediano altre specie (Medicago marina, Crucianella maritima, Silene nicaensis) che contribuiscono alla stabilizzazione della duna. Queste comunità sono inquadrabili nella classe Ammophiletea. Il consolidamento delle dune più vecchie (dune grigie) è favorito da comunità di muschi e licheni, che tendono a formare un tappeto continuo. Su questi substrati si rinvengono nel sito le comunità caratterizzate dalla presenza di Ephedra distachya, descritte come Helichryso italici-Ephedretum distachyae Géhu et al. 1987 nell'ordine Crucianelletalia maritimae Sissingh 1974. Procedendo verso l'interno le specie prettamente arenicole tendono a scomparire, cedendo il posto a comunità differenziate e più strutturate grazie alla presenza di specie legnose arbustive (Pistacia lentiscus, Artemisia arborescens). Nel sito sono presenti anche lembi di vegetazione di cinta a Phragmytes australis inquadrabili nei Phragmyti-Magnocaricetea.

⭐ Perché è importante

Il sito è una delle poche aree costiere sabbiose del versante jonico calabrese in cui si conserva ancora il complesso di vegetazione delle dune costiere, che seppur altamente degradato, conserva gran parte degli elementi caratterizzanti la serie psammofila tipica delle dune costiere. Il sito si estende, per circa 24 ha, lungo il versante ionico calabrese nell?area compresa tra la Fiumara Gallipari ed il Torrente Salubro. Il territorio é caratterizzato da una stretta piana costiera di origine alluvionale che, immediatamente ad est dell?abitato di Isca marina, passa ad una spiaggia sabbiosa e ciottolosa caratterizzata da un allineamento di dune parallele alla costa fissate da vegetazione psammofila. L?area dal punto di vista bioclimatico appartiene alla fascia termomediterranea della regione mediterranea, con regime oceanico stagionale. Si segnala la presenza di Ephedra distachya, specie considerata vulnerabile a livello nazionale e a basso rischio in Calabria. Il sito inoltre ospita alcune popolazioni di specie vegetali rare nel resto della regione e inserite nella Lista Rossa Regionale con diverso status di minaccia: Pancratium maritimum( EN), Medicago marina (LR). Dal punto di vista faunistico le spiagge del sito sono interessate, più o meno regolarmente, dalla nidificazione della tartaruga marina Caretta caretta (Mingozzi et al. 2007). L?adeguamento del perimetro del sito è stato effettuato per correggere la trasposizione erronea dei limiti e per adattarli ad una cartografia di maggiore dettaglio. Le modifiche effettuate al perimetro non hanno comportato sottrazione di habitat d?interesse comunitario né di siti idonei a specie d?interesse comunitario.

🔬 Specie censite

📷 Specie in foto

Foto in pubblico dominio o CC0 da Wikimedia Commons; autore e licenza sotto ogni immagine.

Nomi scientifici dal formulario standard Natura 2000, nomi italiani e classificazione da Wikidata. Clicca su un nome per la scheda della specie: descrizione, foto e aree protette in cui vive.

🦎 Rettili (2)
Ordine Squamata · 2
🌱 Piante (3)
Ordine Asparagales · 1
Ordine Ephedrales · 1
Ordine Fabales · 1

🏘️ Comuni vicini

🌿 Altre aree protette vicine

Fonti: Rete Natura 2000 (formulari standard dei siti), elenco dei comuni ISTAT; mappa © contributori di OpenStreetMap. I dati sulle specie possono non essere aggiornati: per un uso scientifico consulta la scheda ufficiale.