🏞️ L'ambiente
L'Amendolea è una delle più grandi fiumare del settore meridionale della Calabria. Il clima dell'area passa da termomediterraneo secco a subumido lungo il tratto collinare; la piovosità varia tra i 600 ei 100 mm l'anno e le temperature sono comprese tra 19 e 16 °C. L'area dal punto di vista bioclimatico appartiene alla fascia termomediterranea della regione mediterranea, con regime oceanico stagionale. A quote più elevate l'area ricade nella fascia mesomediterranea.
L'alveo della Fiumara si presenta ampio, con pendenza media intorno al 6%: il letto del corso d'acqua risulta di conseguenza formato da detriti grossolani e ciottoli. In prossimità della foce la Fiumara si divide in due bracci. Il substrato geologico è costituito da formazioni di arenarie e argille di origine miocenica, oltre che da depositi alluvionali nell'alveo. La valle è caratterizzata da un alto tasso di erosione, che mediamente raggiunge i 250 mm/ka, differenziandosi in base alle rocce affioranti. I suoli sono di natura alluvionale, con drenaggio buono e riserva idrica elevata; essi sono inoltre caratterizzati da una buona fertilità fisica per un medio contenuto di sostanza organica, senza limitazioni all'approfondimento degli apparati radicali, moderatamente calcarei, a reazione da subalcalina a neutra e con basso contenuto in sali solubili. La Fiumara non presenta sistemazioni idrauliche e conserva pertanto diversi aspetti di vegetazione ripariale (Tamericeti, Saliceti, Elicriseti), in buono stato di conservazione. La vegetazione potenziale dell'area vasta è rappresentata da boschi termofili e da macchia mediterranea riferibili alla classe dei Quercetea ilicis.
La maggior parte del sito è caratterizzata da aspetti di degradazione della vegetazione potenziale a causa degli effetti dell'attività antropica (incendi, pascolo, taglio), per cui in generale il territorio presenta un mosaico di fitocenosi (prati xerici, garighe, macchia) ascrivibili a diversi sintaxa (Tuberarietea guttatae, Cisto-Micromerietea, Quercetea ilicis, ecc.).
Ben rappresentata è la vegetazione rupicola caratterizzata da comunità inquadrabili negli Asplenietea trichomanis che ospitano le specie di maggiore interesse fitogeografico e conservazionistico. Il letto della fiumara è caratterizzato da vegetazione azonale igrofila tipica dei corsi d'acqua a flusso intermittente dell'Italia meridionale (Nerio-Tamaricetea).
La macchia digrada talvolta in arbusteti e praterie steppiche.
⭐ Perché è importante
Grande e spettacolare fiumara con interessanti aspetti glareicoli e di macchia (a Juniperus turbinata).Presenza di Scarites buparius pyracmon, specie di dune costiere e spiagge sabbiose in forte regresso in tutta Italia, a causa della balneazione e dell'utilizzo del suolo.
Nelle stazioni costiere si rinviene una piccola area a Juniperus turbinata, vegetazione con esigenze marcatamente termo-xerofile che occupa in genere pendii piuttosto acclivi su suoli superficiali. Juniperus turbinata è un ginepro termofilo raro nella macchia della fascia costiera. La specie è considerata minacciata (EN) a livello regionale. Nella provincia di RC è estremamente raro e nel sito si rinviene un piccolo nucleo presso Condofuri marina. Il sito è caratterizzato da una flora tipicamente mediterranea particolarmente ricca soprattutto a causa della estesa presenza di fitocenosi terofitiche caratterizzate da alta densità di specie. Si segnalano alcuni endemismi ad areale ristretto quali Allium pentadactyli Brullo, Pavone et Spampinato, considerata vulnerabile (VU) a livello regionale e nazionale, Silene calabra Brullo, Scelsi et Spampinato, Crepis aspromontana Brullo, Scelsi et Spampinato.
Fonti: Rete Natura 2000 (formulari standard dei siti), elenco dei comuni ISTAT; mappa © contributori di OpenStreetMap. I dati sulle specie possono non essere aggiornati: per un uso scientifico consulta la scheda ufficiale.