🏞️ L'ambiente
Il sito include un lungo tratto di costa sabbiosa compreso tra il Torrente Turrina a nord e la Foce del Fiume Angitola a sud, sul litorale tirrenico calabrese. Il territorio ricade in minima parte nella provincia di Vibo Valentia (comune di Pizzo Calabro) e in gran parte nella provincia di Catanzaro (comuni di Curinga e Lamezia Terme).
L'ampia spiaggia sabbiosa è in contatto nella porzione interna con ambienti palustri ricadenti nel SIC contiguo 'Palude di Imbutillo'.
La caratteristica più significativa è senz'altro la presenza di comunità a Juniperus oxycedrus ssp. macrocarpa, rare nel resto del territorio regionale. Al ginepro sono associati i tipici elementi più termofili della macchia mediterranea quali Pistacia lentiscus, Phyllirea latifolia, Calicotome infesta che costituiscono nell'insieme le fitocenosi più mature della serie psammofila delle dune costiere.
La morfologia naturale delle dune è attualmente stravolta dalla presenza di una strada sterrata che percorre in senso longitudinale gran parte del sito, che ha determinato lo spianamento della duna e il mescolamento delle diverse comunità costituenti la serie vegetazionale.
Si possono comunque ben distinguere elementi delle fitocenosi più pioniere, caratterizzate da un basso numero di specie e copertura molto scarsa: Cakile maritima, Euphorbia peplis, Salsola kali, Ononis variegata sono alcune delle specie che caratterizzano queste comunità. Queste formazioni sono inquadrabili nell'associazione Salsolo-Cakiletum maritimae Costa & Manz. 1981 ascrivibile alla classe Cakiletea maritimae R. Tx. & Preising in R. Tx. 1950.
Piu' internamente si rinvengono le comunità delle dune primarie, il cui sviluppo è favorito da alcune graminacee perenni e stolonifere (Agropyron junceum, Ammophila arenaria), che possiedono la capacità di crescere, orizzontalmente e verticalmente, attraverso molti metri di sabbia. Tra i grossi cespi di queste graminacee si insediano altre specie (Medicago marina, Silene nicaensis, Calystegia soldanella) che contribuiscono alla stabilizzazione della duna. Queste comunità sono inquadrabili nella classe Ammophiletea.
Particolarmente diffusi sono i prati a terofite che occupano le lievi depressioni retrodunali caratterizzati dalla presenza di Silene colorata, Rumex bucephalophorus, Senecio leucanthemifolius ed inquadrabili nei Tuberarietea guttatae.
La porzione più interna del sito è caratterizzato da rimboschimenti a Pinus sp. pl ed Eucaliptus sp.pl. che hanno sostituito le foreste mediterranee originarie.
⭐ Perché è importante
Il SIC ?Dune dell?Angitola? è uno dei pochi siti in Calabria caratterizzato da popolazioni costiere di Juniperus oxycedrus ssp. macrocarpa, , inclusa nelle Lista Rossa Regionale con lo status di minacciata (EN), in particolare nel sito la popolazione è particolarmente numerosa e ricca di individui di grandi dimensioni. E? stato effettuato un censimento della popolazione nell?ambito di una tesi di laurea (Cefalà, 2009) nel quale sono stati contati 168 individui.
Il sito in generale è una delle poche aree costiere sabbiose del versante tirrenico calabrese ed in generale uno dei pochi esempi di complesso di vegetazione delle dune costiere, che seppur altamente degradato, conserva gran parte degli elementi caratterizzanti la serie psammofila tipica delle dune costiere.
Sono presenti alcune popolazioni di specie psammofile rare nel resto della regione e inserite nella Lista Rossa Regionale (Calystegia soldanella, Pancratium maritimum, Euphorbia paralias e Medicago maritima ).
Fonti: Rete Natura 2000 (formulari standard dei siti), elenco dei comuni ISTAT; mappa © contributori di OpenStreetMap. I dati sulle specie possono non essere aggiornati: per un uso scientifico consulta la scheda ufficiale.