🏞️ L'ambiente
Si tratta di un ambiente palustre costiero caratterizzata da piccoli rilievi, di 3-5 m di altitudine, paralleli alla linea di costa e riferibili a dune fossili, che delimitano delle depressioni occupate da piccoli ambienti umidi.
La palude sorge all'interno di una vasta pineta litoranea di pino domestico (Pinus pinea) e pino d'Aleppo (Pinus halepensis), è caratterizzata dalla presenza di un folto canneto di cannuccia di palude (Phragmites communis). La spiaggia antistante ospita piante psammofile mentre lo stagno litoraneo è circondato da essenze tipiche della macchia mediterranea.
L'area vasta in cui si colloca il sito è rappresentato dalla Piana di Lamezia, un territorio ad alta densità di urbanizzazione con un rilevante sviluppo delle infrastrutture viarie e degli insediamenti industriali.
La vegetazione attuale del sito è il risultato di una pesante e intensa trasformazione del territorio avvenuta principalmente attraverso le opere di bonifica di gran parte del territorio e la conseguente messa a coltura di ampie aree in parte ricadenti anche nel sito, ed il disboscamento della vegetazione forestale originaria e successivo impianto di un rimboschimento di conifere ed eucalipti.
Prima delle attività di bonifica avvenute soprattutto negli anni '50, il sito era parte di un'ampia fascia di depressioni umide retrodunali che si estendeva per tutta la Piana di Lamezia Terme.
Attualmente il mosaico di vegetazione igrofila presente rappresenta diversi stadi di degradazione della vegetazione potenziale a seguito del graduale interramento degli acquitrini originari. Le aree umide permanenti sono estremamente ridotte ed in continua trasformazione.
Per quanto riguarda la vegetazione forestale sono presenti piccoli lembi di boscaglie mediterranee particolarmente ricche di specie e ben strutturate, intercalate al rimboschimento che rappresentano lo stadio più vicino alla vegetazione potenziale zonale del sito.
⭐ Perché è importante
Paludi di notevole interesse ornitologico, quali siti di sosta migratoria e di nidificazione di numerose specie (>70), ed erpetologico per la presenza di Triturus italicus ed Emys orbicularis.
L?area nell?insieme svolge una funzione strategicamente importante in quanto connette tra di loro altre due importanti aree umide: il pSIC Laghi La Vota, importante area umida costiera della provincia di Catanzaro e il pSIC Lago dell?Angitola, unica area RAMSAR della Calabria, in gran parte ricadente nella recente perimetrazione del Parco Regionale delle Serre e già Oasi WWF.
Fonti: Rete Natura 2000 (formulari standard dei siti), elenco dei comuni ISTAT; mappa © contributori di OpenStreetMap. I dati sulle specie possono non essere aggiornati: per un uso scientifico consulta la scheda ufficiale.