🏞️ L'ambiente
Il sito è localizzato lungo la fascia costiera dello ionio meridionale. Presenta un promontorio di 116 m s.l.m. che si spinge verso il mare e una area pianeggiante dove si trova la foce la fiumara Spartivento. L'esposizione prevalente del territorio è compresa tra Nord est e Sud.
Il substrato geologico è costituito da marne del caratteristico colore bianco che emerge nei tratti scoperti di vegetazione. I suoli sono di natura calcarea a tessitura fine, reazione alcalina e scarso contenuto di sostanza organica. Tali caratteristiche limitano l'uso del suolo tranne nei casi in cui è sottoposto a forme di gestione.
Il clima è tipicamente termo-mediterraneo arido con temperature medie annue di 19°C e piovosa di 700 mm queste sono concentrate nel periodo autunno-invernale per un numero di giornate non superiore a 90. L'area è esposta ai venti di scirocco.
Il paesaggio vegetale dell'area emersa del sito è caratterizzato da vegetazione arbustiva xerofila e praterie substeppiche, che ospitano alcune specie termoxerofile meridionali assenti nel resto della Penisola, al limite settentrionale del loro areale come Aristida caerulescens Desf.
Di fronte a Punta di Spropoli e in corrispondenza del pSIC Capo Spartivento IT9350142 è stata individuata una prateria di Posidonia oceanica continua su roccia e, parzialmente, su sabbia; questa appare nel complesso in condizioni abbastanza buone, pur presentando valori di densità di fasci fogliari bassi, inoltre di fronte al Capo è presente una prateria su roccia e frammista ad affioramenti rocciosi.
Le spiagge incluse nel sito costituiscono un'area di nidificazione di *Caretta caretta, tartaruga marina prioritaria ai sensi della Direttiva Habitat.
⭐ Perché è importante
Stazione con flora termoxerofila con specie al limite settentrionale dell'areale. Il sito si è rivelato di notevole interesse faunistico in quanto è recente la segnalazione di una nidificazione di Caretta caretta.
Fonti: Rete Natura 2000 (formulari standard dei siti), elenco dei comuni ISTAT; mappa © contributori di OpenStreetMap. I dati sulle specie possono non essere aggiornati: per un uso scientifico consulta la scheda ufficiale.