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🦋 Fondali di Scilla

Zona speciale di conservazione (ZSC) · Calabria · 375 ettari · Rete Natura 2000, codice IT9350173
Il cerchio indica la superficie in modo approssimativo, attorno al punto centrale dell'area: i confini reali sono nella scheda ufficiale.

In breve

  • 🏷️ Zona speciale di conservazione (ZSC)
  • 📐 Superficie: 375 ettari
  • 📍 Calabria, vicino a Scilla (RC)
  • 🔬 11 specie censite

🏞️ L'ambiente

Sito ristretto di Posidonia all'imbocco dello stretto di Messina,costa calabrese. L'area è caratterizzata da emergenze naturalistiche rilevanti ancora ben conservate, che conferiscono ai fondali di Scilla e dello Stretto di Messina caratteristiche di unicità, quali: - la secca granitica semiaffiorante dello Scoglio delle Sirene (al limite nord della spiaggia di Marina Grande) con pareti verticali e piede situato a circa 16 m di batimetria, ove sono presenti chiazze di posidonieto (Mistri et al., 2000), molte specie animali (soprattutto Policheti e Crostacei), la comunità dell'infralitorale superiore - contraddistinta dalla presenza di popolamenti fitali costituiti principalmente da Corallina mediterranea e Feldmania sp. - e la comunità dell'infralitorale inferiore, ricca in specie e strutturata a 10 m, mentre a 15 m è rappresentata da tipici taxa del circalitorale, in quanto ha caratteristiche sciafile (Serpulidi e Vermetidi); - la secca granitica della 'Montagna', conformazione rocciosa con il cappello situato a 18 m di profondità, caratterizzata da pareti verticali che scendono fino a circa 40 m. I primi 10 m sono dominati da un prato di alghe Dictiotali, mentre dalla batimetria dei 25 m circa fino al piede vivono una popolazione di Paramuricea clavata (Mistri e Seccherelli, 1995; 1997) e la gorgonia (gialla e bicolore, giallo-rossa). A profondità meno elevate varie pareti rocciose sono completamente rivestite dall'esacorallo Astroides calicularis; da Gerardia savaglia e dall'echinoderma gorgonocefalo Astrospartus mediterraneus; al largo della 'montagna' è localizzato un altro sperone di roccia con biocenosi a coralligeno e facies a Paramuricea clavata che discende ripidamente a profondità molto elevate; - la biocenosi delle grossolane sottoposte alle correnti di fondo (habitat 1110) di fronte Favazzina, ricca in meiofauna e con specie caratteristiche, anche poco conosciute ma di grande importanza per l'alimentazione di altri organismi. L'area compresa nel sito è anche di particolare interesse per la presenza di popolazioni (773 colonie) del rarissimo corallo nero Antipathella subpinnata. La presenza ed estansione delle praterie di corallo risentono dell'influenza del regime idrodinamico dello Stretto di Messina (Vercelli, 1925; Castaldini & Franzini, 1979). Infatti l'area risente della corrente principale, che va da sud a nord e da una corrente debole più superficiale si muove nella direzione opposta (Santoro et al., 2002). Sul margine del perimetro del SIC sono compresi due pinnacoli con i versanti nord esposti alla corrente prevalente. Questo fatto spiega l'orientamento della popolazione di coralli neri indicando che, rispetto a P. clavata, A. subpinnata sembra essersi adattata meglio ad un regime di correnti forti: il suo scheletro chitinoso e flessibile, è particolarmente adatto a vivere in un ambiente dominato dal forte movimento di masse di acqua.

⭐ Perché è importante

Tratto di prateria di Posidonia, cenosi climax ad alta biodiversità, importante nursery per pesci anche di interesse commerciale e per la salvaguardia dall'erosione costiera. Ampio tratto di fondale con Posidonia oceanica su roccia e biocenosi a coralligeno, riconducibile all?habitat 1170. Particolarmente importante la presenza di una montagna sommersa con facies a Paramuricea clavata bicolore. L'area è interessante per la presenza di Antiphatella subpinnata un corallo nero poco diffuso rilevato dagli esperti dellIspra sui fondali rocciosi vicino a Scilla, tra i 50 e i 110 metri di profondità. La popolazione rilevata nel territorio Calabrese è la più importate di tutto il bacino del Mar mediterraneo, e che tale specie si associa esclusivamente agli Habitat rocciosi 1170 e 8330. Inoltre M.-Bo et al., 2009 evidenziano che il limite batimetrico inferiore per questa specie è tra i 90 e i 100 m di profondità in accordo con le osservazioni fatte nel nord Mediterraneo che indicando A. subpinnata come un elemento tipico della parte inferiore delle comunità del circalitorale. Essa sostituisce gradualmente P. clavata che domina la comunità a coralli fino a 50 m di profondità.

🔬 Specie censite

📷 Specie in foto

Foto in pubblico dominio o CC0 da Wikimedia Commons; autore e licenza sotto ogni immagine.

Nomi scientifici dal formulario standard Natura 2000, nomi italiani e classificazione da Wikidata. Clicca su un nome per la scheda della specie: descrizione, foto e aree protette in cui vive.

🦌 Mammiferi (2)
Ordine Artiodactyla · 2
🐟 Pesci (1)
Ordine Anguilliformes · 1
🦋 Invertebrati (8)
Ordine Camarodonta · 1
Ordine Malacalcyonacea · 1
Ordine Phrynophiurida · 1
Altre specie · 5

🏘️ Comuni vicini

Fonti: Rete Natura 2000 (formulari standard dei siti), elenco dei comuni ISTAT; mappa © contributori di OpenStreetMap. I dati sulle specie possono non essere aggiornati: per un uso scientifico consulta la scheda ufficiale.