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🦋 Gorgonia rossa (Paramuricea clavata)

Invertebrati · ordine Malacalcyonacea · famiglia Acanthogorgiidae · in 22 aree protette
Gorgonia rossa (Paramuricea clavata)
Foto: Parent Géry · CC0 (pubblico dominio) · Wikimedia Commons

Classificazione

Gruppo
🦋 Invertebrati
Ordine
Malacalcyonacea
Famiglia
Acanthogorgiidae
Genere
Paramuricea
Specie
Paramuricea clavata
Nome italiano
Gorgonia rossa
🌿 22 aree protette📍 4 regioni
Approfondisci su Wikipedia · Wikidata

📖 Descrizione

La gorgonia rossa (Paramuricea clavata (Risso, 1826)) è una gorgonia mediterranea della famiglia Plexauridae.

Distribuzione e habitat

È una specie tipica del Mar Mediterraneo, presente in tutti i mari italiani, eccetto il Canale di Sicilia e il Mar Ionio. Colonizza i fondali rocciosi solitamente profondi da 25-30 fino a oltre 100 metri, privilegiando gli anfratti poco raggiunti dalla luce. È infatti una specie sciafila, cioè amante della penombra.

Spesso vive associata ad altre gorgonie, come la gorgonia gialla (Eunicella cavolinii) e la gorgonia bianca (Eunicella singularis).

Descrizione

Si presenta come una formazione arborescente con fitte ramificazioni di colore rosso scuro, che forma ventagli che possono raggiungere dimensioni fino ad un metro di altezza. I rami terminali, claviformi, sono a volte di colore giallo. Lo scheletro è proteico; la superficie presenta spicole calcaree che fungono da rifugio per i polipi, retrattili.

Le colonie assumono l'aspetto di un vero e proprio bosco sommerso, tra i cui rami si sviluppa una notevole biodiversità, costituita da pesci e invertebrati d'ogni specie.

Ecologia

È una specie molto fragile e ad accrescimento molto lento. In virtù di tali caratteristiche è considerata un indicatore biologico dell'equilibrio dell'ecosistema marino.

Le gorgonie rosse, laddove sono presenti in grandi quantità, contribuiscono ad aumentare la complessità e la struttura tridimensionale dell'ambiente marino, creando microhabitat per moltissimi organismi marini e portando quindi ad un importante incremento per la biodiversità. Le foreste di gorgonie rosse sono una delle biocenosi marine più emblematiche del mar Mediterraneo.

Diversi organismi marini vivono associati alle gorgonie da epibionti sulle loro ramificazioni, ad esempio diverse specie di ofiure, come le stelle gorgone (Astrospartus mediterraneus).

Alcuni pesci cartilaginei, in particolare alcune razze e alcuni squali (come il gattuccio, Scyliorhinus canicula), depongono tra i rami delle gorgonie rosse le loro uova dalla forma tipica (i cosiddetti borsellini della sirena) dove l'embrione si sviluppa autonomamente. La morfologia di questi astucci ovarici è adatta per l'ancoraggio tra i rami delle gorgonie, dove sono protetti da eventuali pesci predatori.

Conservazione

Le gorgonie rosse sono organismi molto sensibili al riscaldamento delle acque, e pertanto sono seriamente minacciate dai cambiamenti climatici: l'innalzamento della temperatura dell'acqua è responsabile di eventi di mortalità di massa di gorgonie sempre più frequenti nel Mediterraneo.

L’aumento della temperatura ha anche causato la proliferazione delle mucillagini, polisaccaridi complessi prodotti da piante e microrganismi. Essi si depositano sulle gorgonie fino a soffocarle, provocandone la morte. La perdita delle gorgonie può causare impatti drammatici su diversi ecosistemi marini, perché esse costituiscono un vero e proprio habitat per altre specie e contribuiscono alla lotta contro il cambiamento climatico, sequestrando carbonio dall’atmosfera e mantenendo la stabilità climatica del pianeta.

Altri fattori che ne minacciano la sopravvivenza sono la raccolta indiscriminata da parte dei subacquei, e i danni inferti dalla pesca a strascico.

La pesca distruttiva danneggia le gorgonie rosse. Uno studio ha rivelato che nell'area marina protetta di Portofino, nel Mar Ligure, il 51% delle colonie di gorgonia rossa è stato colpito dagli attrezzi da pesca. La densità delle colonie colpite è stata fortemente correlata allo sforzo di pesca nell’area.

In passato le colonie di gorgonia rossa erano molto numerose, oggi si assiste ad un loro declino in tutto il Mediterraneo, soprattutto nelle acque superficiali in conseguenza del riscaldamento delle acque. La Lista rossa IUCN classifica Paramuricea clavata come specie vulnerabile.

Considerando lo stato di vulnerabilità di queste specie e il crescente stress termico dovuto ai cambiamenti climatici e al riscaldamento delle acque, è fortemente necessaria una corretta gestione delle pressioni antropiche per contribuire alla preservazione di questi organismi.

Testo tratto dalla voce «Paramuricea clavata» di Wikipedia, l'enciclopedia libera (autori), con licenza Creative Commons Attribuzione - Condividi allo stesso modo 4.0. Estratto automaticamente: note, tabelle e immagini omesse, formattazione semplificata.

🗺️ Dove vive in Italia: 22 aree protette

Aree della rete Natura 2000 in cui la specie è censita nei formulari ufficiali.

Calabria
Extra-Regio
Sardegna
Toscana

Fonti: Rete Natura 2000 (formulari standard dei siti), Wikidata (CC0), Wikipedia (CC BY-SA 4.0), Wikimedia Commons (foto in pubblico dominio o CC0); mappa © contributori di OpenStreetMap.