🏞️ L'ambiente
L'area marina protetta "Plemmirio" rappresenta un importante sito di notevole interesse naturale e paesaggistico caratterizzato, dal punto di vista geomorfologico, da un complesso sistema di faglie che interessa la piattaforma calcarenitica della Maddalena, e che condiziona la morfologia dell'ambiente marino. La presenza di una ricca e diversificata flora e fauna bentonica è testimoniata da numerosi habitat prioritari ed endemismi, tra cui le praterie di Posidonia oceanica e le biocenosi del coralligeno, che in quest'area sono ben rappresentate. La complessità dei fattori geomorfologici e di quelli idrodinamici, caratterizzati dall'influenza delle correnti intense dello Stretto e di quelle di provenienza atlantica, concorrono dunque al costituirsi di un ambiente complesso e di particolare ricchezza naturale in termini di biodiversità, di specie a rischio e di habitat prioritari.
Gli habitat bentonici e le biocenosi inclusi nell'area marina protetta risultano ben conservati. In particolare l'habitat 8330 nel mesolitorale presenta 12 grotte semisommerse che sommate alle altre grotte sommerse semioscure e oscure presenti nell'infralitorale e nel circalitorale, ricoprono complessivamente circa il 1% della superficie del sito proposto come SIC marino.
Relativamente alla tipologia e alla morfologia di questi fondali, ci troviamo di fronte a una morfologia omogenea, con costoni che degradano dolcemente fino ai 20 - 30 metri dove insistono le praterie di Posidonia oceanica ; questo è il caso del golfo di Terrauzza, lungo il versante sud - occidentale, e di quello prospiciente la rada di Massolivieri, lungo il versante nord - orientale.
Ripide pareti rocciose che nell'arco di poche decine di metri dalla costa sprofondano oltre i 50 metri di profondità sono presenti attorno a Capo Murro di Porco.
I primi risultati di un recente studio dell'ISPRA nelle acque del Plemmirio hanno confermato l'effetto riserva sulle specie ittiche che risultano con maggiori biomasse, taglie e diversità specifica nelle zone a maggior protezione. In particolare, nella zona A vi è una presenza, non riscontrabile nelle altre aree, della cernia rossa Mycteroperca rubra.
⭐ Perché è importante
Sulla base dei criteri di definizione di vulnerabilità, dei dati relativi allo studio delle biocenosi e all'analisi degli usi antropici nell'area sono state individuate due aree a scarsa vulnerabilità (SV), che nonostante siano soggette a notevole pressione antropica sono caratterizzate da biocenosi estese e ben strutturate grazie alla loro elevata resilienza, due aree a vulnerabilità intermedia (IV), nelle quali non è possibile prevedere la reazione ad eventuali influenze sfavorevoli, nonostante la presenza di un limitato impatto antropico ed infine un'area a vulnerabilità elevata (EV), che anche se scarsamente antropizzata, presenta delle biocenosi ben strutturate, ma che a causa delle caratteristiche geomorfologiche dei fondali, hanno un'estensione molto limitata.
🔬 Specie censite
📷 Specie in foto
Foto in pubblico dominio o CC0 da Wikimedia Commons; autore e licenza sotto ogni immagine.
Nomi scientifici dal formulario standard Natura 2000, nomi italiani e classificazione da Wikidata. Clicca su un nome per la scheda della specie: descrizione, foto e aree protette in cui vive.
🦌 Mammiferi (6)
Ordine Artiodactyla · 4
Altre specie · 2
🦎 Rettili (1)
Ordine Testudines (tartaruga) · 1
🐟 Pesci (5)
Ordine Anguilliformes · 1
Ordine Gasterosteiformes · 1
Ordine Perciformes · 2
Ordine Scombriformes · 1
🦋 Invertebrati (30)
Ordine Camarodonta · 1
Ordine Cheilostomata · 1
Ordine Cheilostomatida · 1
Ordine Decapoda · 6
Ordine Diadematoida · 1
Ordine Dictyoceratida · 2
Ordine Littorinimorpha · 5
Ordine Malacalcyonacea · 2
Ordine Mytilida · 1
Ordine Ostreida (Ostreoida) · 1
Ordine Sabellida · 1
Ordine Scleractinia · 1
Ordine Scleralcyonacea · 1
Ordine Valvatida · 1
Ordine Zoantharia · 1
Altre specie · 4
🌱 Piante (16)
Ordine Alismatales · 2
Ordine Corallinales · 4
Ordine Fucales · 6
Ordine Tilopteridales · 1
Altre specie · 3
Fonti: Rete Natura 2000 (formulari standard dei siti), elenco dei comuni ISTAT; mappa © contributori di OpenStreetMap. I dati sulle specie possono non essere aggiornati: per un uso scientifico consulta la scheda ufficiale.