Vai al contenuto
Indietro

🦋 Magnosella (Scyllarus arctus)

Invertebrati · ordine Decapoda · famiglia Scyllaridae · in 16 aree protette
Magnosella (Scyllarus arctus)
Foto: Vassil · CC0 (pubblico dominio) · Wikimedia Commons

Classificazione

Gruppo
🦋 Invertebrati
Ordine
Decapoda
Famiglia
Scyllaridae
Genere
Scyllarus
Specie
Scyllarus arctus
Nome italiano
Magnosella
🌿 16 aree protette📍 3 regioni
Approfondisci su Wikipedia · Wikidata

📖 Descrizione

La magnosella (Scyllarus arctus (Linnaeus, 1758)) conosciuta anche come cicala di mare o batti batti, è un crostaceo decapodo della famiglia dei Scyllaridae. Non va confusa con la canocchia (Squilla mantis), anch'essa talvolta chiamata "cicala di mare" nel linguaggio comune, ma appartenente a famiglia e ordine differenti.

Descrizione

Da 10 ai 15-16 centimetri di lunghezza, non adatta al nuoto. Corpo appiattito, con antenne piatte a paletta, leggermente violacee sui bordi e frastagliate. Carapace bruno, scaglie e spine gialle.

Distribuzione

Comune nel Mar Mediterraneo, nel Mare di Marmara, sulle coste del Marocco, Azzorre, Isole Canarie, segnalata anche sulle rive portoghesi. Dai 5 ai 50 metri di profondità. È una specie rara, protetta in Italia poiché sensibile alla pesca ed all'inquinamento.

Specie affini

Molto simile alla Scyllarides latus (magnosa), con cui viene confusa, anche se le dimensioni della S. latus sono decisamente più considerevoli. Altro segno di differenziazione è il margine delle antenne, frastagliato nella S. arctus e liscio nella magnosa.

Alla stessa famiglia appartiene il palibaco (Palibacus praecursor), oggi estinto.

Testo tratto dalla voce «Scyllarus arctus» di Wikipedia, l'enciclopedia libera (autori), con licenza Creative Commons Attribuzione - Condividi allo stesso modo 4.0. Estratto automaticamente: note, tabelle e immagini omesse, formattazione semplificata.

🗺️ Dove vive in Italia: 16 aree protette

Aree della rete Natura 2000 in cui la specie è censita nei formulari ufficiali.

Extra-Regio
Sicilia
Toscana

Fonti: Rete Natura 2000 (formulari standard dei siti), Wikidata (CC0), Wikipedia (CC BY-SA 4.0), Wikimedia Commons (foto in pubblico dominio o CC0); mappa © contributori di OpenStreetMap.