⭐ Perché è importante
Le Pelagie presentano una vegetazione marina simile a quella presente nel settore centro-orientale del bacino del Mediterraneo.
La fauna ha una caratterizzazione nettamente meridionale ben diversificata e ricca di elementi biogeografici notevoli, provenienti sia dai distretti orientali che occidentali.
Un'elemento che gioca un ruolo importante nell'intenso idrodinamismo a cui sono soggette le acque di questa Regione è il moto ondoso originato dai forti venti dominanti del III e IV quadrante i quali favoriscono la risalita delle acque profonde anche sottocosta richiamate dal riscaldamento delle acque superficiali da parte dei venti meridionali.
La vegetazione sommersa dell'Isola di Lampedusa e di Lampione è caratterizzata da raggruppamenti influenzati nella loro composizione dalla natura del substrato (calcari friabili), dalla sua conformazione e dall'esposizione. Su substrato roccioso, la vegetazione appare originale per la presenza di specie guida vicarianti e semplificata per la prevalenza di specie a larga valenza ecologica, non presentando la tipica zonazione del Mediterraneo. A Linosa, isola vulcanica di origine quaternaria i popolamenti a Cystoseira tipici del Mediterraneo (Cystoseiretum strictae, C. crinitae, C. sauvageauanae, C. spinosae) riscontrati fino agli anni 70 (Cinelli et al. 1976b) sembrano in regressione e parzialmente sostituiti da popolamenti ben strutturati a più larga valenza ecologica. Questa tendenza riscontrata anche in altre aree delle coste italiane, non sembra essere legata a fattori antropici, ma piuttosto ai generali cambiamenti climatici (Serio et al. 2006)
Le biocenosi climax dell'infralitorale sono particolarmente importanti e ben rappresentate: la Biocenosi delle Praterie a Posidonia oceanica e la Biocenosi del Coralligeno, quest'ultima in particolare è presente a Linosa.
Lungo il versante meridionale dell'isola di Lampedusa il limite superiore della Prateria di Posidonia si colloca intorno a -3, -4 m e in molte località arriva sin quasi alla superficie, sia in formazione compatta che in matte isolate. Nel versante settentrionale è invece presente al di sotto di -12, -15 m Nell'isola di Linosa il limite superiore è generalmente molto profondo (-20, -30 m), con l'unica eccezione di Pozzolana di Levante dove la "matte" di Posidonia è riscontrabile ad una profondità minima di -8, -10 m lungo canaloni sabbiosi perpendicolari alla linea di costa.
Elementi ad elevato pregio naturalistico sono le grotte sommerse e semisommerse che caratterizzano in particolare Lampedusa e Lampione. Le prime ospitano le comunità del circalitorale in enclave ridotte spazialmente a causa della conformazione delle stesse grotte (gallerie, grotte con aperture/sifoni lungo le volte) che permette la penetrazione di luce; le seconde presentano nella frangia infralitorale facies ad Astroides calycularis e biocostruzioni vegetali, facies a Corallina elongata, e animali, "trottoir" a vermeti: quest'ultime si trovano spesso in molte aree del perimetro costiero costituite dal mollusco Dendropoma paetreum.
Altro elemento caratteristico dell'area è dato dalla presenza di due importanti siti di ovodeposizione della tartaruga marina Caretta caretta, specie protetta ed inclusa nella lista rossa dell' IUCN; questi siti sono rappresentati dalla Spiaggia dei Conigli a Lampedusa e dalla Pozzolana di ponente a Linosa. Nel periodo estivo le femmine risalgono le spiagge sabbiose durante la notte per deporre le uova che rimarranno "custodite" sotto la sabbia per 45-60 giorni prima della schiusa.
Si stima che la popolazione di Tursiops truncatus a Lampedusa consista circa 100 individui e che questa sia da considerare ad alto grado di "fedeltà al sito"; le acque di Lampedusa rappresentano parte dell'home range di molti individui della popolazione che probabilmente ha una distribuzione più ampia che comprende tutto l'Arcipelago delle Pelagie. Altri mammiferi marini legati al sito stagionalmente sono la balenottera comune Balaenoptera physalus , il delfino comune Delphinus delphis e la Stenella Stenella coeruleoalba.
Le isole Pelagie rappresentano inoltre un'area di nursery della ricciola, Seriola dumerili, che costituisce un'importante risorsa per la marineria locale, e un sito di concentrazione stagionale di altre specie minori di grandi pelagici quali l'alletterato Euthynnus alletteratus.
🔬 Specie censite
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🦌 Mammiferi (3)
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Fonti: Rete Natura 2000 (formulari standard dei siti), elenco dei comuni ISTAT; mappa © contributori di OpenStreetMap. I dati sulle specie possono non essere aggiornati: per un uso scientifico consulta la scheda ufficiale.