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Cosa vedere tra Cosenza e Vibo Valentia

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I nostri consigli tra Cosenza e Vibo Valentia

  • Se piove o fa caldo, un museo: Casa delle Culture (Cosenza) · c.a. 3 min in auto.
  • Per una pausa all'aria aperta: Monte Cocuzzo · c.a. 25 min in auto.
  • Per la sera, uno spettacolo: Teatro Comunale di Aiello Calabro (Aiello Calabro) · c.a. 10 min in auto.
  • Per studiare o consultare fondi locali: Biblioteca comunale Corrado Alvaro (Castrolibero) · c.a. 15 min in auto.
  • Spezza il viaggio con una sosta in uno dei 14 comuni lungo il percorso.
  • Prima di partire verifica orari e aperture sui siti ufficiali.
  • Leggi tutta la guida

Tutti i luoghi della zona

Guida: cosa vedere tra Cosenza e Vibo Valentia

Lungo il tragitto puoi trovare borghi, panorami e punti di interesse.

Tra Cosenza e Vibo Valentia (circa 71 km in linea d'aria) abbiamo trovato 55 biblioteche, 14 comuni vicini, 5 aree naturali protette, 3 musei, 1 teatro, con al massimo 30 minuti di deviazione in auto dal percorso.

Luoghi da visitare tra Cosenza e Vibo Valentia

Tour, visite guidate e biglietti a Cosenza

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Scopri Cosenza

Cosenza è un comune italiano di 63 466 abitanti capoluogo dell'omonima provincia in Calabria. Le origini della città risalgono almeno all'VIII secolo a.C., quando sul suo territorio sorgeva il villagio italico Kos. Nel IV secolo a.C. assunse il ruolo di capitale dei Bruzi ed esercitò un ruolo egemonico nella regione, sino alla conquista da parte dei romani. (Wikipedia)

Cosa vedere a Cosenza

  • Chiesa di San Giovanni Battista — La chiesa di San Giovanni Battista, risalente al X secolo, è considerata l’edificio sacro più antico della città.
  • Chiesa di San Francesco d’Assisi — Il complesso di San Francesco d’Assisi, databile al XIII secolo, sorse nel 1217 come insediamento monastico e nel corso del tempo subì diversi interventi strutturali e decorativi, che ne modificarono l’aspetto originario. Rappresenta uno dei principali esempi dell’architettura religiosa medievale locale.
  • Chiesa di Sant’Agostino — La chiesa e il complesso di Sant’Agostino, edificati nel XV secolo, costituiscono una delle opere religiose più significative del periodo, sia per l’impianto architettonico sia per il ruolo svolto nella vita comunitaria.
  • Chiesa di San Francesco di Paola — L’edificio, eretto nel 1444, è strettamente legato alla figura di san Francesco di Paola, che vi stabilì la propria dimora abituale. Il complesso presenta rilevanti elementi storici connessi alla diffusione del movimento paolano.
  • Chiesa del Santissimo Crocifisso — La chiesa del Santissimo Crocifisso, nota anche come chiesa della Riforma, appartiene al XVI secolo e rappresenta una significativa testimonianza dell’architettura sacra dell’epoca.
  • Chiesa della Madonna del Carmine — La chiesa della Madonna del Carmine, situata in piazza Venti Settembre, fu assegnata ai Carmelitani dell’Antica Osservanza a seguito della donazione di Bernardino Mollica, come attestato da una bolla di papa Pio V del 1567. Distrutta dal terremoto del 1635, venne ricostruita e completata nel 1696. Un ulteriore intervento, nel 1756, portò alla realizzazione dell’altare maggiore…
  • Chiesa di San Domenico — La chiesa di San Domenico, di origine cinquecentesca, è considerata la più rilevante dopo il Duomo per pregio architettonico e importanza storica.
  • Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli — Il complesso delle Cappuccinelle risale al XVI secolo.
  • Chiesa di Santa Maria delle Vergini — Il convento di Santa Maria delle Vergini, anch’esso del XVI secolo.
  • Chiesa italo-greco-albanese del Santissimo Salvatore — La chiesa del Santissimo Salvatore, appartenente al XVI secolo.
  • Chiesa di San Nicola — Sorta nei pressi di una più antica chiesa, demolita negli anni ‘60 del secolo scorso, custodisce alcune delle sue antiche opere insieme a quelle di arte contemporanea.
  • Convento delle Suore Minime della Passione di Nostro Signore Gesù Cristo — Il convento ospitò l’attività della Beata suor Elena Aiello, nota come la monaca santa, e conserva la memoria del suo operato all’interno della comunità religiosa.
  • Chiesa di Santa Teresa — La chiesa di Santa Teresa fu progettata nel 1927 in stile neogotico dall’ingegnere Bernardino Caputo. I lavori, interrotti nel 1932, ripresero nel 1954 con un nuovo progetto dell’architetto Mario Ferrari, che sostituì il precedente impianto con uno stile gotico d’oltralpe a doppia torre reinterpretato in chiave moderna. L’edificio fu completato nel 1978 con un rivestimento este…
  • Palazzo del Governo — Il Palazzo del Governo è un edificio del centro storico di Cosenza, sede della provincia di Cosenza. Situato in piazza XV Marzo, rappresenta uno dei più importanti esempi di architettura meridionale del XIX secolo.
  • Teatro di tradizione Alfonso Rendano — Il Teatro Comunale di Cosenza è ubicato in Piazza XV Marzo, la piazza più ampia del centro storico bruzio, a 267 metri s.l.m., ed è dedicato al pianista e compositore Alfonso Rendano. Rappresenta l'unico Teatro di tradizione della regione Calabria.

Scopri Vibo Valentia

Vibo Valentia, già Monteleone fino al 1863 e Monteleone di Calabria dal 1863 al 1928, è un comune italiano di 30 721 abitanti, capoluogo dell'omonima provincia in Calabria. Corrisponde all'antica Hipponion, importante città della Magna Grecia su cui sorse poi la colonia romana di Valentia, quest’ultima elevata a municipio romano con il nome di Vibo Valentia. Fu un centro fortif… (Wikipedia)

Cosa vedere a Vibo Valentia

  • Chiesa di Santa Maria Maggiore e San Leoluca — Edificata nel Seicento sui resti di un'antica basilica bizantina del IX secolo, è stata restaurata dopo il terremoto del 1783 su progetto di Francesco Antonio Coratoli e sotto la supervisione di Emanuele Paparo. Il suo impianto è a croce latina con unica navata. Il suo interno è coperto da una volta a botte con dipinti di Emanuele Paparo e stucchi sette-ottocenteschi. L'ingres…
  • Altare del duomo
  • Santuario della Madonna della Salute — Sorge a metà strada fra Vibo e uno dei paesi satelliti della stessa. Di origini antiche, presenta una cupola d'ispirazione orientale. È detto Chiesa di Santa Ruba dalla località Santa Ruba dove esso sorge.
  • Chiesa del Rosario — Costruita nel 1337 in stile gotico, nella locazione di un preesistente teatro romano fu annessa al convento dei frati minori conventuali. La chiesa, fu più volte ricostruita in seguito a cataclismi e conserva dell'originale stile gotico la cappella De Sirica Crispo; è retta dall'omonima arciconfraternita e conserva all'interno diversi quadri dell'artista locale Giulio Rubino n…
  • Chiesa del Carmine — Risalente al Seicento con annesso il convento, venne ricostruita attorno al 1864 a navata unica in forma ovale. Il convento fu per molto tempo l'ospedale cittadino del popolo.
  • Chiesa di Santa Maria degli Angeli — Costruita tra il 1621 e il 1666, dapprima annessa al convento dei frati minori riformati, è dal 1866 curata dai padri cappuccini. Conserva all'interno un Crocifisso ligneo detto "degli Angeli" di ignoto autore del '600, meta di migliaia di devoti che si recano ogni anno, per antica tradizione, in pellegrinaggio nei venerdì di marzo. In più due quadri attribuiti a Luca Giordan…
  • Chiesa di San Michele — Si ha traccia di questa antica chiesa, esempio di architettura rinascimentale, dalla data dell'8 agosto 1519, quando il vescovo di Mileto, Andrea Della Valle, la elevò a parrocchia. Il campanile, su probabile disegno di Baldassarre Peruzzi, a torre quadrata, con tre ordini sovrapposti, aveva un orologio il cui meccanismo è stato ritrovato sul posto e sarà conservato in un mus…
  • Chiesa di San Giuseppe — Voluta dai Padri Gesuiti e annessa al collegio da loro ivi fondato, venne edificata sulla base di un progetto di Francesco Grimaldi e fu aperta al culto nel 1701 col titolo di Sant'Ignazio o del Gesù; conserva all'interno numerose opere pittoriche tra cui La visione di sant'Ignazio e scultoree come il gruppo ligneo di San Giuseppe sull'altare maggiore; è sede parrocchiale unita…
  • Chiesa dello Spirito Santo — Edificata nel 1579, è tuttora sconsacrata al culto; fu il primo duomo della città prima della costruzione dell'attuale, nonché sede straordinaria e dimora, nel 1613, dell'allora vescovo Virgilio Cappone. Conservava al suo interno molte opere artistiche che, alla sua chiusura furono spostate in altre chiese della città; la parrocchia di cui era sede fu trasferita, pur mantenendo…
  • Chiesa Santa Maria la Nova — Costruita nel 1521 con il nome di Santa Maria di Gesù dal duca Ettore Pignatelli, ne custodisce il sarcofago. Si presenta attualmente con stili diversi e ospita al suo interno un marmo del Gagini. Durante la dominazione napoleonica fu adibita a stalla e deposito militare, fu restaurata e riaperta nel 1837 per volontà di Enrico Gagliardi. All'interno presenti opere del pittore f…
  • Chiesa di Santa Maria del Soccorso — Costruita originariamente attorno al 1632, venne rifatta nel 1791 su disegni di Bernardo Morena.
  • Chiesa di Sant'Antonio di Padova — Chiesa del XVII secolo annessa al convento dei Frati Minori Cappuccini; all'interno è possibile osservare una tela di Luca Giordano, la Madonna col bambino tra i santi Anna e Felice, e il quadro l' Immacolata con i santi Francesco e Antonio di Padova di Pacecco De Rosa. Di grande interesse è, inoltre, una statua di legno di Sant'Antonio da Padova, scolpita a tutto tondo e a…
  • Chiesa di Sant'Omobono — È situata nel centro storico in località Cerasarella. Ha una sola navata, con annessa una sacrestia composta da due piccoli vani. La chiesa risale al XVII secolo, al suo interno è presente una statua di legno policroma della Madonna della Conciliazione e della Cintura di Fabrizio Frangipane del 1726. Nel 2007, durante i lavori di restauro, nella parte centrale dell’unica navata…
  • Chiesa della Madonna dei poveri — Edificata nel 1839 a spese del sacerdote Giuseppe Colace, è adiacente alla porta urbica medievale del “Conte d'Apice”. Ha un unico vano con soffitto piano. A destra si eleva un campanile a vela. All’interno della chiesa sono presenti il dipinto Il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo dell'artista ucraino Yuriy Kuku, e due dipinti dell'artista Antonio La Gamba che rappresentano i…
  • Porta e torre del Conte d'Apice

Cosa trovi entro 30 minuti tra Cosenza e Vibo Valentia

Lungo il percorso: comuni, siti archeologici, castelli, musei e aree naturali protette, con il tempo stimato in auto per la deviazione dal percorso (andata e ritorno).

Comuni e borghi

Musei (3)

  • Casa delle Culture — Cosenza · c.a. 3 min
  • Museo delle Arti e dei Mestieri — Cosenza · c.a. 4 min
  • Museo del Fumetto — Cosenza · c.a. 4 min

Aree naturali protette (5)

  • Monte Cocuzzo · c.a. 25 min
    Zona speciale di conservazione · 45 ha · specie censite: 7 piante, 3 rettili, 1 invertebrato
  • Lago La Vota · c.a. 7 min
    Zona speciale di conservazione · 297 ha · specie censite: 15 piante, 2 rettili, 1 anfibio
  • Palude di Imbutillo · c.a. 24 min
    Zona speciale di conservazione · 33 ha · specie censite: 3 anfibi, 3 rettili, 2 piante
  • Dune dell'Angitola · c.a. 23 min
    Zona speciale di conservazione · 383 ha · specie censite: 6 piante, 1 rettile
  • Fondali di Pizzo Calabro · c.a. 12 min
    Zona speciale di conservazione · 1.216 ha · specie censite: 5 invertebrati, 3 mammiferi

Teatri (1)

  • Teatro Comunale di Aiello Calabro — Aiello Calabro · c.a. 10 min

Biblioteche (55)

Guida per visitare Cosenza e Vibo Valentia

Pianificare un itinerario tra Cosenza e Vibo Valentia permette di scoprire una varietà di luoghi interessanti, dalle città ai piccoli borghi.

Scopri cosa vedere tra Cosenza e Vibo Valentia: un itinerario con luoghi imperdibili.

Perché scegliere questo itinerario

Questo percorso tra Cosenza e Vibo Valentia è ideale per chi cerca un viaggio flessibile, con la possibilità di adattare le tappe in base ai propri interessi e al tempo a disposizione.

Le informazioni sui luoghi sono indicative e hanno lo scopo di fornire una guida orientativa per l’esplorazione del territorio. Si consiglia di consultare i siti ufficiali o fonti locali aggiornate per verificare orari, accessi e dettagli prima della visita.

Alcuni dei contenuti riportati potrebbero non essere legalmente accurati, corretti, aggiornati o potrebbero essere illegali in alcuni paesi. Le informazioni hanno solo fine illustrativo.

Fonti e licenze

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