🏞️ L'ambiente
Il promontorio Capo Rizzuto ha un'altezza massima di circa 20 m con una cima costituita da un esteso pianoro delimitato da ripide scarpate che giungono direttamente sino al mare. La morfologia é strettamente influenzata dall'assetto stratigrafico e dalle caratteristiche litotecniche delle rocce. Esse sono costituite da arenarie e conglomerati ben cementati (carbonato di calcio) ricche in macrofossili che si sovrappongono a sedimenti fini (peliti e marne) facilmente erodibili dall'azione del moto ondoso e delle acque superficiali che provocano numerose frane di crollo di grandi blocchi di conglomerati ed arenarie cementate che andranno a formare i numerosi scogli presenti lungo la costa. I
Il sito è in parte coperto da macchia mediterranea termofila a Pistacia lentiscus, Juniperus phoenicea, Phyllirea latifolia e con presenza di Artemisia arborescens, Ruta chalepensis e Thymelea hirsuta. Sulle rupi si rinvengono inoltre fitocenosi alofile caratteristiche dei Crithmo-Limonietalia, con Lotus cytisoides, Crithmum maritimum e Limonium, endemismi ristretti alle rupi che vanno da Capo Colonna a Capo Rizzuto.
I pendii argillosi sono caratterizzati da vegetazione a tratti pseudosteppica per la presenza di graminacee annuali quali Avena sterilis, che predomina su tutte, Briza maxima, Lolium temulentum, Lagurus ovatus e Dasypirum villosum, sia accompagnata, nelle situazioni più evolute, da una flora tipica dei calanchi con specie quali Hedysarum coronarium, Lathyrus odoratus, Cynara cardunculus, Daucus carota, Trifolium sp. pl., Bellevalia romana. Nei tratti meno acclivi e meno influenzati dalla salsedine compare il Lygeum spartum, graminacea perenne tipica dei calanchi argillosi della Calabria e della Sicilia, che svolge un ruolo importante nella stabilizzazione del suolo (Bernardo L. et al., 1994).
Molto frequenti sono essenze arbustive moderatamente alo-nitrofile e ritenute pioniere di substrati argillo-marnosi quali Atriplex halimus e l'endemico Polygonum tenoreanum (Bernardo L. et al., 1994).
Sui tratti di litorale di Capo Rizzato compare una macchia bassa ed aperta, a tratti pulviniforme, con essenze dell'Oleo-Ceratonion Br.'Bl. 1947. (Olea europaea var. sylvestris, Pistacia lentiscus, Rhamnus alaternus, Phillirea angustifolia e P. latifoglia, Juniperus phoenicea e Myrthus communis, Euphorbia dendroides) con presenza di Artemisia arborescens e Ruta chalepensis.
⭐ Perché è importante
Il sito e' particolarmente importante per la presenza di un lembo relitto di macchia mediterranea delle coste rocciose: tale habitat e' piuttosto raro lungo il resto della costa jonica calabrese, prevalentemente bassa e sabbiosa. Nel sito sono ben rappresentate le fitocenosi alofile rupicole (1240 - scogliere con vegetazione a Limonium endemici) e le comunita' dei suoli argillosi subsalsi (1430).
Il sito ospita un endemismo puntiforme(Anthyllis hermannie ssp. brutia) e alcune speie particolarmente rare nel resto del territorio regionale (Juniperus phoenicea, Frankenia hirsuta, Mesembryanthenum nodiflorum, Thymelaea hirsuta ).
Fonti: Rete Natura 2000 (formulari standard dei siti), elenco dei comuni ISTAT; mappa © contributori di OpenStreetMap. I dati sulle specie possono non essere aggiornati: per un uso scientifico consulta la scheda ufficiale.