Vai al contenuto
Indietro

🌱 Juniperus phoenicea

Piante · ordine Pinales · famiglia Cupressaceae · in 35 aree protette
🌱
Nessuna foto in pubblico dominio disponibile

Classificazione

Gruppo
🌱 Piante
Ordine
Pinales
Famiglia
Cupressaceae
Genere
Juniperus
Specie
Juniperus phoenicea
🌿 35 aree protette📍 9 regioni
Approfondisci su Wikipedia · Wikidata

📖 Descrizione

Juniperus phoenicea L., 1753 è una specie arbustiva della famiglia delle Cupressaceae. Volgarmente noto come ginepro fenicio, ginepro licio, cedro liscio, sabína baccífera, falsa sabina (in quanto facilmente confondibile con il Juniperus sabina L., 1753), o sabina marittima è un elemento costitutivo della macchia mediterranea.

Descrizione

È una specie arbustiva e cespugliosa che può raggiungere gli 8 metri, con chioma verde scura. Ha un tronco diritto che diventa contorto in prossimità del mare, con scorza liscia, brunastra ed un po’ sfibrata longitudinalmente. Le foglie sono persistenti, squamiformi ed opposte, con forma ovale. Si tratta di una specie dioica a fiori unisessuali maschili e femminili costituiti da piccole spighe pendule; queste sono portate in amenti sui giovani rami laterali e terminali. I frutti sono dei galbuli rosso-bruni, globulari e penduli. Ha un sistema radicale molto robusto e adatto a penetrare anche dentro le rocce.

Biologia

Ha crescita molto lenta ed è piuttosto longevo.

Distribuzione e habitat

La specie è diffusa nella Spagna orientale, compresa Andorra, nella Francia meridionale, in una piccola parte dell'Italia nord-occidentale (come nella Riserva naturale di Rocca San Giovanni-Saben), sul versante ionico della penisola salentina e in Sardegna (in particolar modo nelle isole dell'Arcipelago della Maddalena).

Si trova su colline aride a substrato calcareo, in prossimità delle coste.

Tassonomia

Sulla base di recenti studi la sottospecie Juniperus phoenicea subsp. turbinata andrebbe elevata al rango di specie a sé stante (Juniperus turbinata).

Usi

Le sue bacche, o coccole sono molto apprezzate per l'estrazione di un olio essenziale chiamato essenza di ginepro che trova applicazione nella produzione di liquori come il gin e in medicina e veterinaria come fitoterapico.

Nonostante i rami siano tossici, in Libia, questi vengono usati dalle popolazioni locali per provocare aborti spontanei, grazie alla forte azione emmenagoga e stimolante le contrazioni uterine di diverse tossine presenti nella pianta (pinene, sabinene, sabinolo, geraniolo, e tannini).

Sinonimi

Juniperus lycia L. (1753)

Oxycedrus licia Garsault (1764)

Juniperus phoenicea var. lobelii Guss. (1826)

Juniperus phoenicea fo. megalocarpa Maire (1941)

Juniperus turbinata Guss. (1844)

Juniperis oophora Kunze (1846)

Juniperus phoenicea var. lycia (L.) St.-Lag. (1847)

Juniperus phoenicea var. sclerocarpa Endl. (1847)

Juniperus myosuros Sénécl. (1854)

Juniperus bacciformis Carrière (1855)

Juniperus phoenicea var. pyramidalis Carrière (1855)

Sabina bacciformis (Carrière) Antoine (1857)

Sabina lycia (L.) Antoine (1857)

Sabina phoenicea (L.) Antoine (1857)

Juniperus langoldiana Gordon (1862)

Juniperus malacocarpa Carrière (1867)

Cupressus tetragona Humb. & Bonpl. ex Carrière (1867)

Juniperus phoenicea var. turbinate (Guss.) Parl. (1868)

Juniperus phoenicea subsp. turbinata (Guss.) Nyman (1881)

Cupressus devoniana Beissn. (1891)

Juniperus myurus Beissn. (1891)

Juniperus phoenicea var. prostrata Willk. (1893)

Sabinella phoenicea (L.) Nakai (1938)

Juniperus phoenicea subsp. eumediterranea P. Lebreton & Thivend (1981)

Juniperus turbinata subsp. canariensis (Guyot & Manthou) Rivas Mart.,Wildpred & P. Pérez (1993)

Testo tratto dalla voce «Juniperus phoenicea» di Wikipedia, l'enciclopedia libera (autori), con licenza Creative Commons Attribuzione - Condividi allo stesso modo 4.0. Estratto automaticamente: note, tabelle e immagini omesse, formattazione semplificata.

🗺️ Dove vive in Italia: 35 aree protette

Aree della rete Natura 2000 in cui la specie è censita nei formulari ufficiali.

Basilicata
Calabria
Campania
Extra-Regio
Liguria
Piemonte
Sardegna
Sicilia
Toscana

Fonti: Rete Natura 2000 (formulari standard dei siti), Wikidata (CC0), Wikipedia (CC BY-SA 4.0), Wikimedia Commons (foto in pubblico dominio o CC0); mappa © contributori di OpenStreetMap.