📷 No machine-readable author provided. Massimo Macconi assumed (based on copyright… · CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons, ridimensionataSorprendente nella sua diversità, questa regione del centro Italia mostra la sua bellezza poliedrica attraverso bianche scogliere della Riviera del Conero e le grotte che si affacciano su spiagge indimenticabili, il tutto incorniciato da splendide montagne.
Da non perdere l'esperienza di vivere qualche giorno in una delle tanti agriturismi che raccontano di uno stile di vita ormai passato.
Il territorio
Nell'entroterra ci sono antichi e raffinati borghi medievali, mentre i centri lungo la costa sono per lo più moderni e adatti al turismo estivo, grazie alle acque basse e alle spiagge di sabbia fine, a parte un'alta scogliera rocciosa sul Monte Conero, con, appena sotto, la città di Ancona, il principale porto della regione.
Il clima
Il promontorio del Conero influisce moltissimo nel clima delle zone costiere. Nella parte settentrionale sopra il Conero le perturbazioni e i venti freddi provenienti da nord, rendono gli inverni molto rigidi. Nelle parte meridionale invece, riparata dal monte, salgono i venti caldi e umidi del sud, rendendo così l’inverno più mite e piovoso. La differenza tra l’inverno e l’estate si sente molto in questa Regione; difatti si hanno degli inverni decisamente freddi delle estati particolarmente calde.
Il paesaggio
Il territorio è essenzialmente montuoso collinare per un terzo della Regione. L’impressione di queste montagne è che sembrano state tirate da un enorme pettine verso la costa adriatica, lasciando dei profondi solchi paralleli. Scendendo dai pendii più alti c’è la zona collinare dove sono costruiti piccoli villaggi, sia medioevali che moderni, case coloniche isolate, stazioni militari ed edifici sacri. La parte collinare scende proprio fino alla costa dove si puè notare una piccola striscia pianeggiante. Nelle Marche non esistono delle vere e proprie pianure, ma degli appezzamenti non molto grandi, sparsi nel litorale adriatico.
La storia e il nome
Ancora prima dell’arrivo dei Romani, abitavano la Regione i Piceni, una popolazione di origine italica, nelle colline e i Galli Senoni confinati lungo il litorale costiero. Con le conquiste da parte dei Romani questa zona venne chiamata, conservando il nome dagli abitatori, Picenum. Ci vollero circa dieci secoli perché si potesse chiamare Marche. Nella lingua antica tedesca ‘Mark’ significa regione di confine. Difatti le Marche divennero zona di confine con il Sacro Romano Impero. I feudi che gli imperatori davano ai nobili da condurre di chiamavano marchesati, da cui presero il nome la Marca di Fano, la Marca di Camerino, la Marca di Ancona. Ecco spiegata la ragione del perché oggi pur essendo una singola regione, ha il nome al plurale.
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