🏞️ L'ambiente
Tratto di litorale situato in località Sentina e compreso fra la foce del Fiume Tronto a sud e il centro abitato di
Porto d'Ascoli; si tratta dell'unico ambiente retrodunale umido rimasto nelle Marche: è costituito da un insieme
di piccoli stagni salmastri e da praterie salse retrodunali, con associazioni vegetali altamente specializzate
all'ambiente costiero e perciò del tutto peculiari. I fondali antistanti alla Riserva Naturale Regionale Sentina sono occupati quasi totalmente dall'habitat 1110 (sandbanks). Qui sono stati osservati numerosi esemplari del gasteropode Neverita josephinia e del paguro Diogenes pugilator. Da dati scientifici (non aggiornati) relativi al comparto costiero del Piceno, emerge che da un punto di vista ponderale le biomasse totali di C. gallina, specie caratteristica della biocenosi SFBC e al contempo commercialmente molto rilevante, hanno subito in generale una sensibile diminuzione ed alterazione nel tempo, contrariamente a quanto osservato per Anadara inaequivalvis, potenziale organismo alloctono (indopacifico) di sostituzione. Questo è probabilmente imputabile all'elevata pressione dalla pesca professionale. Sotto costa nella porzione a nord della riserva sono state identificate delle stutture artificiali riccamente popolate. Le biocenosi rilevate su questi substrati sono rappresentate da un numero di organismi notevolmente inferiore rispetto all'habitat a scogliera a causa della scarsa profondità del fondale, all'elevato idrodinamismo e probabilmente anche agli apporti di acqua dolce. Ritroviamo ad esempio Mytilus galloprovincialis, Stramonita haemastoma, Sabellaria alcocki, Anemonia viridis, Cereus pedunculatus, idroidi (Obelia dichotoma), spugne (Cliona adriatica), briozoi (Schizobrachiella sanguinea). Queste stutture forniscono rifugio anche a diverse specie ittiche, come ad esempio la spigola (Dicentrarchus labrax), scorfani e blennidi. Nei pressi di quest'area sono state registrate anche reti da pesca e lenze/reti abbandonate.
⭐ Perché è importante
La zona comprende ambienti di particolare interesse per tutto il litorale marchigiano, diventati ormai rarissimi in tutto il bacino del Mare Adriatico, a causa della crescente antropizzazione; è l'unica testimonianza di ambiente palustre salmastro rimasta nelle Marche. Sito di particolare valore: è un unicum. Si rinvengono lembi di vegetazione palustre e subpalustre: Suaedo-Salicornietum patulae, Crypsidetum aculeatae, Salsoletum sodae, Scirpetum compacto-littoralis. La flora è anch'essa estremamente rara e localizzata. Nel quadro 3.3. si segnala la presenza delle seguenti specie:- Larus canus e Larus ridibundus, perché comprese nell?allegato II alla Direttiva "Uccelli"; - Crypsis aculeata in quanto unico sito in Regione ove è stata rinvenuta; - Saccharum ravennae, Plantago cornuti, Juncus acutus, Juncus maritimus, Cladium mariscus, poichè reintrodotte nel sito.
Trigonidium cicindeloides: indicato nella Check list della fauna italiana; si tratta della prima segnalazione per le Marche. Altre specie che caratterizzano il sito sono: Aplysina aerophoba: Spugna incrostante inserita nell?allegato II RCA/SPA; organismo tipico della biocenosi III.6 ASPIM dell?Habitat 1170, specie ASPIM; Cliona adriatica: spugna perforatrice di substrati duri, risulta endemica per l?Adriatico; organismo tipico della biocenosi III.6 ASPIM dell?Habitat 1170. Sabellaria alcocki: polichete della famiglia Sabellariidae, coloniale che vive all'interno di tubi paralleli costituiti da sabbia cementata da muco prodotto dal polichete stesso. Tali strutture sono considerate oasi di biodiversità poiché ospitano una ricchissima varietà di invertebrati ma in Mediterraneo risultano sempre più rare. Organismo caratteristico/indicatore della biocenosi III.6 ASPIM dell?Habitat 1170. Capitella capitata: Polichete di fondi molli tipico della biocenosi III.2.2 ASPIM dell?Habitat 1110. Nephtys hombergi: Polichete di fondi molli tipico della biocenosi III.2.2 ASPIM dell?Habitat 1110. Corbula gibba: Mollusco bivalve caratteristico della Biocenosi IV.2.2 ASPIM dell?Habitat 1110. Chamelea gallina: Mollusco bivalve caratteristico/indicatore della Biocenosi III.2.2 ASPIM dell?Habitat 1110. Mytilus galloprovincialis: Mollusco filtratore che svolge funzione di biorimediazione e di ecosystem engineers poiché costituisce mussel bed aumentando la complessità tridimensionale del substrato; la raccolta in natura è vietata ma risulta oggetto di prelievo consistente; tipico della biocenosi III.6 dell?Habitat 1170. Spisula subtruncata: Mollusco di fondi molli tipico della biocenosi III.2.2 ASPIM dell?Habitat 1110. Nassarius pygmaeus: Mollusco gasteropode caratteristico/indicatore della Biocenosi III.2.2 ASPIM dell?Habitat 1110. Bela nebula: Mollusco di fondi molli tipico della biocenosi III.2.2 ASPIM dell?Habitat 1110. Anadara inaequivalvis: Mollusco bivalve con tendenza di sostituzione nei confronti di Chamelea gallina nella Biocenosi III.2.2 ASPIM dell?Habitat 1110; specie di elevato valore commerciale e quindi molto soggetta a pressione piscatoria. Nassarius mutabilis: Mollusco gasteropode caratteristico/indicatore della Biocenosi III.2.2 ASPIM dell?Habitat 1110; specie di valore commerciale e quindi molto soggetta a pressione piscatoria. Solen marginatus: Mollusco di fondo molle, tipico della Biocenosi III.2.2 ASPIM dell?Habitat 1110 con popolazioni locali in forte declino negli ultimi decenni a causa della pressione piscatoria. Tellina nitida: Mollusco bivalve caratteristico/indicatore della Biocenosi III.2.2 ASPIM dell?Habitat 1110 soggetto nel passato a forte pressione piscatoria. Aristeus antennatus: Crostaceo che si rinviene nella Biocenosi III.2.2 ASPIM dell?Habitat 1110 e di elevato valore commerciale e quindi soggetto a forte pressione piscatoria. Aristeomorpha foliacea: Crostaceo che si rinviene nella Biocenosi III.2.2 ASPIM dell?Habitat 1110; è di elevato valore commerciale e quindi soggetto a forte pressione piscatoria. Penaeus kerathurus: Crostaceo che si rinviene nella Biocenosi III.2.2 ASPIM dell?Habitat 1110 e di elevato valore commerciale e quindi soggetto a forte pressione piscatoria. Squilla mantis: Crostaceo tipico della Biocenosi III.2.2 ASPIM dell?Habitat 1110 e di elevato valore commerciale e quindi soggetto a forte pressione piscatoria. Paracentrotus lividus: Cnidaro inserito nell?Allegato II RCA/SPA, tipico della biocenosi III.6 ASPIM dell?Habitat 1170. Echinocardium mediterraneum: Echinoderma caratteristico/indicatore della Biocenosi III.2.2 ASPIM dell?Habitat 1110. Schizobrachiella sanguinea : Briozoo tipico della biocenosi III.6 ASPIM dell?Habitat 1170.Altre specie che caratterizzano il sito sono: Actina equina, Homarus gammarus,Anemonia viridis e Cereus pedunculatus, tutte specie indicata nel Libro Rosso nazionale,
🔬 Specie censite
📷 Specie in foto
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Nomi scientifici dal formulario standard Natura 2000, nomi italiani e classificazione da Wikidata. Clicca su un nome per la scheda della specie: descrizione, foto e aree protette in cui vive.
🐦 Uccelli (4)
Ordine Charadriiformes · 2
Ordine Podicipediformes · 1
Ordine Suliformes · 1
🦌 Mammiferi (7)
Ordine Artiodactyla · 2
Ordine Chiroptera · 5
🦎 Rettili (4)
Ordine Squamata · 4
🐸 Anfibi (4)
Ordine Anura · 4
🐟 Pesci (2)
Ordine Anguilliformes · 1
Ordine Gasterosteiformes · 1
🌱 Piante (13)
Ordine Apiales · 1
Ordine Brassicales · 1
Ordine Caryophyllales · 2
Ordine Lamiales · 1
Ordine Orthoptera · 1
Ordine Poales · 6
Altre specie · 1
Fonti: Rete Natura 2000 (formulari standard dei siti), elenco dei comuni ISTAT; mappa © contributori di OpenStreetMap. I dati sulle specie possono non essere aggiornati: per un uso scientifico consulta la scheda ufficiale.